• Pillole di tattica

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    1. FMWorld Il centrocampo è da sempre il punto di forza di ogni squadra, ogni tattica basa la sua forza sul centrocampo infatti spesso si dice che una squadra vince o perde in base al filtro che fanno i centrocampisti. Avere un grande centrocampo permette alla squadra di potersi muovere con armonia in tutte e tre le fasi: difensiva, di costruzione e d'attacco. In sintesi il centrocampo è il cuore pulsante della squadra e di ogni tattica.<br /><br /> <br /><br />Il calcio fin dagli albori ha conosciuto vari tipi di centrocampo: quello a due, quello a tre, quello a quattro fino ad arrivare al foltissimo centrocampo a 5. Con il calcio moderno però le disposizioni in campo dei calciatori sono variate: da un centrocampo in linea si è arrivati ad un centrocampo asimmetrico o con due mediani ma nell'ultimo ventennio un particolare tipo di centrocampo ha imperversato in lungo e in largo: il centrocampo a rombo. http://www.football-manager.it/uploads/ http://www.football-manager.it/uploads/ http://www.football-manager.it/uploads/ http://www.football-manager.it/uploads/
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    2. Guest FMWorld A fine anni ’40 Gipo Viani ebbe l’illuminazione che cambiò il calcio mondiale, ma in particolare quello italiano. Gipo voleva portare la Salernitana in Serie A e capì che per mettere in pratica il suo desiderio doveva prima di tutto avere una difesa impenetrabile più che un attacco formidabile. Così nella stagione ‘47/’48 Viani decise di stravolgere la numerazione con cui i giocatori andavano in campo: con il numero 9 scese in campo un difensore invece che un centravanti. Il 9 della squadra di Gipo Viani non era un difensore adattato a centravanti bensì un difensore che giocava da difensore, con il numero nove sulle spalle. Gipo in quella stagione non coronò il sogno di portare i Granata in Serie A, ma a suo modo riuscì comunque a stravolgere il calcio. http://www.football-manager.it/uploads/ http://www.football-manager.it/uploads/ http://www.football-manager.it/uploads/ http://www.football-manager.it/uploads/
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    3. Guest FMWorld Negli anni ’50 il Brasile di Pelè e compagni stava inanellando vittorie su vittorie e gli allenatori che si trovavano di fronte la “Seleção” non riuscivano a trovare un modulo che permettesse alla loro squadra di arginare lo strapotere sudamericano. Fu proprio in risposta al famoso 4-2-4 brasiliano che nacque il 4-3-3, in quanto un centrocampista in più permetteva alla squadra che adottava questo nuovo sistema tattico di non soffrire il calcio arioso e votato all’attacco che Pele & soci adottavano.<br /><br />Se all’inizio il 4-3-3 era uno schema prediletto soprattutto dagli allenatori sudamericani che preferivano l’attacco alla difesa, da metà anni ’80 fino ad oggi questo schema ha preso sempre più piede diventando un vero e proprio schema di riferimento per molti allenatori. Basti pensare al Barcellona di Pep Guardiola vincitrice di sei trofei nel 2009/2010 oppure, se si è dei nostalgici, al Barcellona di Cruijff di inizio anni ’90 e del Milan di Nereo Rocco degli anni ’70.<br /><br />E’ evidente come il 4-3-3 sia stato uno schema prediletto dalla maggior parte degli allenatori, tra questi va menzionato il boemo Zden?k Zeman, l’uomo che ha sempre utilizzato questo modulo esasperandone l’aspetto offensivo, preoccupandosi poco della fase difensiva.<br /><br />Ogni modulo ha delle varianti e ogni modulo tende ad essere plasmato, in base ai giocatori in rosa, dall’allenatore che lo usa. Del 4-3-3 si hanno tre varianti: con le ali e una prima punta, con tre punte in linea e, negli ultimi anni, grazie alla Spagna, si è anche iniziato a parlare di 4-3-3 “falso nueve” nel senso che non c’è una vera prima punta ma due ali e un trequartista.<br />A parte l’ultima versione che è di difficile applicazione, negli ultimi vent’anni sono numerose le squadre che hanno applicato la prima versione di questo modulo. Oggi invece andremo a scoprire come va impostato un 4-3-3 in linea, cioè con tre punte centrali. http://www.football-manager.it/uploads/ http://www.football-manager.it/uploads/ http://www.football-manager.it/uploads/ http://www.football-manager.it/uploads/
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    4. Guest FMWorld Erano i ruggenti anni ’90 quando quasi tutti gli<br />allenatori utilizzavano per la maggior parte delle partite della loro squadra<br />un semplice 4-4-2. A metà anni ’90 Víctor Fernández, allora allenatore del<br />Celta Vigo, decise di mettere in campo una squadra con un trequartista e due<br />ali che supportano una punta: fu così che il 4-2-3-1 fece il suo ingresso nello<br />scenario calcistico. Questo schema di gioco ha conosciuto il suo apice quando<br />la Francia di Zidane divenne Campione del Mondo nel ’98 e quando, ad inizio 2000, il Real Madrid si poteva permettere il lusso di schierare Raul, Zidane e Figo a sostegno di una punta: Ronaldo. http://www.football-manager.it/uploads/ http://www.football-manager.it/uploads/ http://www.football-manager.it/uploads/ http://www.football-manager.it/uploads/
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