
Ragazzi ho deciso di riprendere l'introduzione alla carriera che avevo dovuto interrompere, perchè così non butto via quello su cui avevo lavorato fino a quel momento.. A parte l'introduzione, si partirà da tutt'altro posto.. E sopratutto da tutt'altra categoria..
I "bucanieri" stanno arrivando.. E Fergus Levine sarà alla loro guida..
Qui la "storia" per chi se la fosse persa:
Spoiler
[...]
-Sir? Sir è appena arrivato Mr Ridgewell. posso farlo accomodare?
-Certo Alan! Non facciamo aspettare oltre il nostro ospite, fallo accomodare..
Dall'enorme lucernario sul soffitto dell'ampio salone pioveva un grigio bagliore, che si posava tutt'attorno dando all'ambiente un aspetto quasi mistico. Il tempo sembrava fermarsi in quel posto e il vecchio curvo nella poltrona vittoriana acuiva la sensazione di immobilità.
Ma una vibrazione percorreva ritmicamente l'aria, come un respiro, come se la casa respirasse con il suo padrone; quella figura raccolta nel plaid polveroso emanava un'aura potente, ultimo barlume di un animo che mai fu domo.
- Philip!! Accomodati mio caro, non indugiare oltre, Alan a volte è troppo ossequioso, gran bravo ragazzo davvero, ce ne sono pochi così oggi.
-Grazie Sir.. Come sta oggi? Meglio?
- Come sempre.. Come sempre.. Stanco..
-Se la sente di continuare? Posso tornare domani se..
-Certo certo!! Certo che me la sento.. Lascia solo.. Lascia che faccia un attimo mente locale.. Fammi fare ordine nei pensieri.. Sono passati ormai 30 anni.. credo.. 30 anni da quella sera... E' un sacco di tempo sai...
[...]
-...eravamo...sì eravamo sulle coste inospitali del Nord dell'Irlanda. In quel periodo ero sotto contratto con la Nazionale e stavo visionando alcuni ragazzi per la selezione giovanile. Spostandoci da una cittadina all'altra, una voce ci rincorreva insistente, la storia di un giovane duro come solo gli irlandesi paiono essere, fiero abitante di terre aspre e magnifiche; sembrava dai racconti un uomo di carattere, un rissoso uomo di carattere, oserei dire...
Cosa mi spinse a conoscerlo? Non saprei, forse l'irrefrenabile curiosità di confrontare la terribile immagine che i suoi detrattori avevano dato di lui, con la realtà di un uomo che sembrava amare quello che faceva.
Fu poco fuori Muckrose, che la mia curiosità fu saziata; aggrappata sul promontorio che domina la cittadina, con la facciata esposta ai freddi venti di mare, c'era la dimora, o meglio, l'eremo dove conobbi quello che sarebbe stato il mio destino.. Fergus Levine.
Barba arruffata e incolta, aspetto trasandato, esattamente come mi sarei aspettato di trovarlo, un banalissimo esiliato dalla vita umana. Una sorta di essere, metà uomo metà animale.. Ma gli occhi, quegli occhi penetranti, contrastavano in maniera meravigliosa e terribile con il suo aspetto.
Quegli occhi celavano un terribile passato con un velo di determinazione, sapeva perchè ero lì..
-"Salve sono Ian Rushmore, sono uno dei principali osservatori della FIA.."
-"So chi è lei, e lei, evidentemente, sa chi sono io, arriviamo al punto... Che vuole?"
-"Bene signor Levine, sono qui per farle un'offerta, un'offerta che lei non rifiuterà..."
[...]
-"brr.. fa freddo qui..Come fa a non congelarsi.."
-"Signor Rushmore mi faccia un favore, evitiamo scambi cortesi, vorrei solo sapere che cosa ci fa qui.. Così posso tornare a quello che stavo facendo.."
-"Quello che stava facendo? QUELLO CHE STAVA FACENDO? Marcire qui dentro crogiolandosi nei sensi di colpa è "FARE QUALCOSA"? Signor Levine, io la conosco, so chi è stato e che ha fatto, so quello che ha passato e sono qui perchè credo fermamente che lei possa ancora dare molto al mondo del calcio. Ci sto mettendo la mia faccia. Ho intenzione di candidarla per la panchina di un glorioso club, che sta passando uno dei momenti più brutti della sua storia.."
-"Si sbaglia! Io qui ho molto da fare, e non me ne frega niente della gloria ne del compenso.. Io ho smesso di fare quella vita.."
-"So che non è così, vedo la supplica nel suo sguardo!! LEI E' UN MANAGER!! LEI VUOLE ALLENARE!"
-"L'ho già fatto.. Senza successo.. Secondo lei ho voglia di rischiare di nuovo di perdere tutto?"
-"No, perchè questa volta, ha tutto da guadagnare, la mia offerta è semplice, siamo a Dicembre, guidi la squadra fino a Giugno e vediamo come va, farò io da intermediario con la dirigenza, sapevo che cercavano un uomo di carattere e lei è quello giusto.. Lo sento..Sono pronto a metterci la faccia.."
-"Non c'è bisogno che ci metta lei la faccia, se decido di farlo, la faccia ce la metto io.."
-"Bene allora posso metterla in contatto con il club?"
-"Voglio sentire la loro proposta..Ma non le assicuro nulla.."
-"Perfetto!!"
[...]
Capita a tutti prima o poi? Capita a tutti che un giorno, un solo giorno ti cambia? Hai una vita perfetta, un lavoro perfetto, un futuro perfetto.. E poi.. Poi una mattina ti svegli e ti accorgi che il castello di carte che t'eri costruito, t'è crollato addosso e quello che ti rimane sono macerie e desolazione..
E' quello il giorno in cui il ragazzo che è in noi fa le valigie e se ne va.. Resta l'uomo, spesso orfano di una spensieratezza perduta...C'è chi non sopravvive a quelle mattine e vive di glorie perdute, e c'è invece chi, come Fergus, si rialza e dopo l'inverno di dolore si desta e torna a bruciare ancora di più la vita..
La mattina seguente al nostro incontro Fergus si fece trovare nella Hall del nostro piccolo albergo, con una piccola borsa da viaggio e uno sguardo nuovo. Partimmo presto, direzione Dublino, con due biglietti aerei nelle mani.
-Dove andiamo? - mi chiese - Posso almeno sapere la città?
- Oltre il mare, oltre le coste Irlandesi, hai bisogno di un po di nostalgia di casa per tornare quello di un tempo.
- Ah bene.. Sono con un semisconosciuto, diretto chissà dove, con solo un cambio di mutande nella borsa... Cominciamo bene..
-Tranquillo, non sono uno sconosciuto, curerò i tuoi interessi nella trattativa che andremo ad affrontare...
- Allora, visto che curerai i "miei" interessi, almeno dimmi dove stiamo andando...
- Pagina tre, lì troverai la nostra destinazione..- gli dissi lanciandogli una rivista spiegazzata...
- In GERMANIA!? Ma tu sei pazzo, fammi scendere, non ci vengo in quel posto dimenticato da Dio!!
- Calmati, mi hai promesso di voler ascoltare la loro proposta.. E' una questione d'onore Fergus, ho dato la mia parola..
- Va bene, ma non pensare che possa accettare.. E' fuori discussione..
[...]
Atterrammo su una distesa bianca.. Nevicava ad Amburgo, una fitta nevicata continentale, suoni ovattati, freddo penetrante.. Ad accoglierci dopo i controlli di sicurezza, un paio di bestioni in giacca e cravatta.. Veloce corsa in auto.. sballottati sul sedile posteriore, ricordo che Fergus provò a svicolare dall'impegno.. Arrivati nel lussuoso centro congressi fummo scortati fino alla sala riservata, sulla porta un'immagine, e una scritta: Hamburger SV.
Fergus fu inquieto durante tutto il colloquio, ma con le mie capacità riuscii a convincere la dirigenza a dargli un'opportunità, prima delle formalità, ci accompagnarono al campo di allenamento, dove 20 o 30 ragazzoni in calzoncini rossi correvano come matti dietro ad un rosso pallone su di una distesa innevata.. Mi girai.. Fergus era scomparso..
Sentii i dirigenti dell'Amburgo vociferare e indicare in mezzo al campo.. Era lì.. Passarono dieci minuti circa, non seppi mai che cosa disse a quei ragazzi, non seppi mai che cosa loro dissero lui... Ma quello che successe di lì a poco ha dell'incredibile...
-TU!! - urlò, indicandomi - TRADUCI!
- Signori, sono venuto fin qui da casa mia in Irlanda, per sentire la vostra proposta, una pomposa proposta di un pomposo club che ormai vive all'ombra della propria storia, siete ridicoli, dovreste vergognarvi, vi riempite la bocca di chiacchiere su quanto è glorioso e quanto è forte questo club, beh lasciate che vi dica una cosa, questa accozzaglia di giocatori è adatta sì e no a spalare la neve dal campo e a quanto vedo, non riesce a fare nemmeno quello... Quindi grazie, ma questo gruppo di fichette ha bisogno di un ginecologo, non di un tecnico.. Arrivederci, anzi ADDIO..
Puoi solo immaginare la costernazione quando i dirigenti si rivolsero a me per una traduzione.. L'unica cosa che fui in grado di dire fu:
- "Mi dispiace, il signor Levine non ha intenzione di accettare la vostra offerta. Arrivederci e grazie per la considerazione."
Partimmo da lì la sera stessa. Il problema fu che la tormenta rinforzò e l'aereo fu costretto a deviare la propria rotta, e passammo la notte in un aeroporto semi-sconsconosciuto del Nord della Germania.. Al freddo e con la stanchezza che piano piano prendeva piede, ci assopimmo in quella squallida e fredda sala di attesa..
[...]
-Sir? Sir è appena arrivato Mr Ridgewell. posso farlo accomodare?
-Certo Alan! Non facciamo aspettare oltre il nostro ospite, fallo accomodare..
Dall'enorme lucernario sul soffitto dell'ampio salone pioveva un grigio bagliore, che si posava tutt'attorno dando all'ambiente un aspetto quasi mistico. Il tempo sembrava fermarsi in quel posto e il vecchio curvo nella poltrona vittoriana acuiva la sensazione di immobilità.
Ma una vibrazione percorreva ritmicamente l'aria, come un respiro, come se la casa respirasse con il suo padrone; quella figura raccolta nel plaid polveroso emanava un'aura potente, ultimo barlume di un animo che mai fu domo.
- Philip!! Accomodati mio caro, non indugiare oltre, Alan a volte è troppo ossequioso, gran bravo ragazzo davvero, ce ne sono pochi così oggi.
-Grazie Sir.. Come sta oggi? Meglio?
- Come sempre.. Come sempre.. Stanco..
-Se la sente di continuare? Posso tornare domani se..
-Certo certo!! Certo che me la sento.. Lascia solo.. Lascia che faccia un attimo mente locale.. Fammi fare ordine nei pensieri.. Sono passati ormai 30 anni.. credo.. 30 anni da quella sera... E' un sacco di tempo sai...
[...]
-...eravamo...sì eravamo sulle coste inospitali del Nord dell'Irlanda. In quel periodo ero sotto contratto con la Nazionale e stavo visionando alcuni ragazzi per la selezione giovanile. Spostandoci da una cittadina all'altra, una voce ci rincorreva insistente, la storia di un giovane duro come solo gli irlandesi paiono essere, fiero abitante di terre aspre e magnifiche; sembrava dai racconti un uomo di carattere, un rissoso uomo di carattere, oserei dire...
Cosa mi spinse a conoscerlo? Non saprei, forse l'irrefrenabile curiosità di confrontare la terribile immagine che i suoi detrattori avevano dato di lui, con la realtà di un uomo che sembrava amare quello che faceva.
Fu poco fuori Muckrose, che la mia curiosità fu saziata; aggrappata sul promontorio che domina la cittadina, con la facciata esposta ai freddi venti di mare, c'era la dimora, o meglio, l'eremo dove conobbi quello che sarebbe stato il mio destino.. Fergus Levine.
Barba arruffata e incolta, aspetto trasandato, esattamente come mi sarei aspettato di trovarlo, un banalissimo esiliato dalla vita umana. Una sorta di essere, metà uomo metà animale.. Ma gli occhi, quegli occhi penetranti, contrastavano in maniera meravigliosa e terribile con il suo aspetto.
Quegli occhi celavano un terribile passato con un velo di determinazione, sapeva perchè ero lì..
-"Salve sono Ian Rushmore, sono uno dei principali osservatori della FIA.."
-"So chi è lei, e lei, evidentemente, sa chi sono io, arriviamo al punto... Che vuole?"
-"Bene signor Levine, sono qui per farle un'offerta, un'offerta che lei non rifiuterà..."
[...]
-"brr.. fa freddo qui..Come fa a non congelarsi.."
-"Signor Rushmore mi faccia un favore, evitiamo scambi cortesi, vorrei solo sapere che cosa ci fa qui.. Così posso tornare a quello che stavo facendo.."
-"Quello che stava facendo? QUELLO CHE STAVA FACENDO? Marcire qui dentro crogiolandosi nei sensi di colpa è "FARE QUALCOSA"? Signor Levine, io la conosco, so chi è stato e che ha fatto, so quello che ha passato e sono qui perchè credo fermamente che lei possa ancora dare molto al mondo del calcio. Ci sto mettendo la mia faccia. Ho intenzione di candidarla per la panchina di un glorioso club, che sta passando uno dei momenti più brutti della sua storia.."
-"Si sbaglia! Io qui ho molto da fare, e non me ne frega niente della gloria ne del compenso.. Io ho smesso di fare quella vita.."
-"So che non è così, vedo la supplica nel suo sguardo!! LEI E' UN MANAGER!! LEI VUOLE ALLENARE!"
-"L'ho già fatto.. Senza successo.. Secondo lei ho voglia di rischiare di nuovo di perdere tutto?"
-"No, perchè questa volta, ha tutto da guadagnare, la mia offerta è semplice, siamo a Dicembre, guidi la squadra fino a Giugno e vediamo come va, farò io da intermediario con la dirigenza, sapevo che cercavano un uomo di carattere e lei è quello giusto.. Lo sento..Sono pronto a metterci la faccia.."
-"Non c'è bisogno che ci metta lei la faccia, se decido di farlo, la faccia ce la metto io.."
-"Bene allora posso metterla in contatto con il club?"
-"Voglio sentire la loro proposta..Ma non le assicuro nulla.."
-"Perfetto!!"
[...]
Capita a tutti prima o poi? Capita a tutti che un giorno, un solo giorno ti cambia? Hai una vita perfetta, un lavoro perfetto, un futuro perfetto.. E poi.. Poi una mattina ti svegli e ti accorgi che il castello di carte che t'eri costruito, t'è crollato addosso e quello che ti rimane sono macerie e desolazione..
E' quello il giorno in cui il ragazzo che è in noi fa le valigie e se ne va.. Resta l'uomo, spesso orfano di una spensieratezza perduta...C'è chi non sopravvive a quelle mattine e vive di glorie perdute, e c'è invece chi, come Fergus, si rialza e dopo l'inverno di dolore si desta e torna a bruciare ancora di più la vita..
La mattina seguente al nostro incontro Fergus si fece trovare nella Hall del nostro piccolo albergo, con una piccola borsa da viaggio e uno sguardo nuovo. Partimmo presto, direzione Dublino, con due biglietti aerei nelle mani.
-Dove andiamo? - mi chiese - Posso almeno sapere la città?
- Oltre il mare, oltre le coste Irlandesi, hai bisogno di un po di nostalgia di casa per tornare quello di un tempo.
- Ah bene.. Sono con un semisconosciuto, diretto chissà dove, con solo un cambio di mutande nella borsa... Cominciamo bene..
-Tranquillo, non sono uno sconosciuto, curerò i tuoi interessi nella trattativa che andremo ad affrontare...
- Allora, visto che curerai i "miei" interessi, almeno dimmi dove stiamo andando...
- Pagina tre, lì troverai la nostra destinazione..- gli dissi lanciandogli una rivista spiegazzata...
- In GERMANIA!? Ma tu sei pazzo, fammi scendere, non ci vengo in quel posto dimenticato da Dio!!
- Calmati, mi hai promesso di voler ascoltare la loro proposta.. E' una questione d'onore Fergus, ho dato la mia parola..
- Va bene, ma non pensare che possa accettare.. E' fuori discussione..
[...]
Atterrammo su una distesa bianca.. Nevicava ad Amburgo, una fitta nevicata continentale, suoni ovattati, freddo penetrante.. Ad accoglierci dopo i controlli di sicurezza, un paio di bestioni in giacca e cravatta.. Veloce corsa in auto.. sballottati sul sedile posteriore, ricordo che Fergus provò a svicolare dall'impegno.. Arrivati nel lussuoso centro congressi fummo scortati fino alla sala riservata, sulla porta un'immagine, e una scritta: Hamburger SV.
Fergus fu inquieto durante tutto il colloquio, ma con le mie capacità riuscii a convincere la dirigenza a dargli un'opportunità, prima delle formalità, ci accompagnarono al campo di allenamento, dove 20 o 30 ragazzoni in calzoncini rossi correvano come matti dietro ad un rosso pallone su di una distesa innevata.. Mi girai.. Fergus era scomparso..
Sentii i dirigenti dell'Amburgo vociferare e indicare in mezzo al campo.. Era lì.. Passarono dieci minuti circa, non seppi mai che cosa disse a quei ragazzi, non seppi mai che cosa loro dissero lui... Ma quello che successe di lì a poco ha dell'incredibile...
-TU!! - urlò, indicandomi - TRADUCI!
- Signori, sono venuto fin qui da casa mia in Irlanda, per sentire la vostra proposta, una pomposa proposta di un pomposo club che ormai vive all'ombra della propria storia, siete ridicoli, dovreste vergognarvi, vi riempite la bocca di chiacchiere su quanto è glorioso e quanto è forte questo club, beh lasciate che vi dica una cosa, questa accozzaglia di giocatori è adatta sì e no a spalare la neve dal campo e a quanto vedo, non riesce a fare nemmeno quello... Quindi grazie, ma questo gruppo di fichette ha bisogno di un ginecologo, non di un tecnico.. Arrivederci, anzi ADDIO..
Puoi solo immaginare la costernazione quando i dirigenti si rivolsero a me per una traduzione.. L'unica cosa che fui in grado di dire fu:
- "Mi dispiace, il signor Levine non ha intenzione di accettare la vostra offerta. Arrivederci e grazie per la considerazione."
Partimmo da lì la sera stessa. Il problema fu che la tormenta rinforzò e l'aereo fu costretto a deviare la propria rotta, e passammo la notte in un aeroporto semi-sconsconosciuto del Nord della Germania.. Al freddo e con la stanchezza che piano piano prendeva piede, ci assopimmo in quella squallida e fredda sala di attesa..

Another one...
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