Ciccinho5

English Dream

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PROLOGO

Catania - Settembre 2015

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La decisione era ormai presa. Per la terza volta in 3 anni un altro calcio nel sedere e tanti saluti. 3 lavori diversi in 3 anni, prima commesso al supermercato, poi in carrozzeria, infine l’ultimo…il magazziniere. Tutti lavori di 1 anno con la promessa che, un giorno sarebbe arrivato il tanto atteso impiego a tempo indeterminato. Invece la solita manfrina… la crisi, le banche e così va. A “Turiddu” restava solo il calcio, con quei 3 giorni a settimana in cui quasi per gioco, allenava una squadra di pulcini insegnando loro i primi passi nel mondo del pallone. Era l’unica cosa che gli permetteva di sorridere dopo le tante delusioni lavorative…vedere quei bambini spensierati calciare il pallone lo facevano tornare indietro nel tempo, quando sognava di diventare un fuoriclasse. A Luglio il suo amico Andrea lo chiamò da Londra,dove viveva da circa 2 anni, professione barista. Prima di partire Andrea gli disse:“ Mbare vado a Londra per imparare la lingua. Resto 1 anno e poi torno a Catania, con l’Inglese lo troverò un lavoro di tutto rispetto a casa o no?”

Erano passati 2 anni ed Andrea aveva già dimenticato quanto detto.A Londra si sta bene, ci si diverte, certo non faccio il lavoro dei miei sogni, ma cosa vuoi che faccia? Catania, la Sicilia…mi manca tutto ma ormai qui mi sono ambientato è tutto diverso! Perché non vieni su un mesetto?”.

Quelle parole per due mesi rimbombarono nella testa di Salvatore fino a quando a fine estate la decisione fu presa. “Turiddu” partiva per l’ Inghilterra.

Aeroporto “Vincenzo Bellini” – Fontanarossa, Catania. – Settembre 2015

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Salvatore Di Stefano, nato a Catania 29 anni fa, aveva deciso di dare la svolta alla sua vita. Aveva racimolato un bel gruzzoletto e per i primi tempi a Londra poteva mantenersi, fare un corso di lingua inglese e cercare un lavoro con l’aiuto di Andrea. Salutò amici e parenti e prese il volo diretto per Londra, dove il suo amico era pronto ad attenderlo.

 

Londra – Dicembre 2015.

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Erano già trascorsi 3 mesi abbondanti e Salvatore iniziava già a parlare discretamente l’Inglese, seppur con un accento siculo, ma comunque comprensibile. Il lavoro però anche in Gran Bretagna stentava ad arrivare.La sua passione per il calcio non scemava, nonostante solo una volta riuscì a vedere una partita di calcio, quella tra Millwall e Gillingham, con gli ospiti che s’imposero sui “Lions” per 3-0. Non fu proprio un bel vedere. Andando via dallo stadio, dirigendosi verso la stazione ferroviaria di South Bermonsdey lui ed Andrea notarono un manifesto mentre aspettavano il bus che li avrebbe lasciati a casa.

Corso di allenatore base. Costo d’iscrizione 600 sterline. Una cifra importante per le risorse di Salvatore, ma poteva essere un’idea.

Andrea:Turi ma tanto cos’hai da perdere? Quando eri a Catania e mi parlavi dei bambini che allenavi la tua voce era raggiante! Perché non fare un tentativo?”

Salvatore:” Non lo so Andrè.. veramente pensavo fosse finito tutto una volta trasferitomi qui a Londra… e poi l’inglese.. ancora non parlo benissimo… non so! Le iscrizioni si chiudono il 31 Gennaio. Dopo le vacanze natalizie valuterò il da farsi.”

Nel frattempo Il bus rosso era arrivato, Salvatore ed Andrea salirono a bordo per ritornare a casa, un bilocale di 55mq. Andrea come al solito era impallato con la musica, mentre “Turiddu”, con il manifesto in mano, guardava fuori dal finestrino nel buio del piovoso pomeriggio londinese… “E se quel matto di Andrea avesse ragione?”

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Londra, quartiere Hammersmith - Febbraio 2016

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Salvatore si convinse, pagò l'iscrizione di 600 sterline e iniziò a frequentare il corso di allenatore dilettantistico. Non disse nulla ai parenti di questa scelta, piuttosto decise di dare una mano ad Andrea nel Pub in cui lavorava; erano già passati 5 mesi, le risorse economiche iniziavano a scarseggiare e Londra d'altronde non era poi così economica. Il corso durò circa 1 mese e mezzo ed a Marzo “ Turiddu” ottenne il suo primo attestato d’oltremanica. Tornò di corsa a casa, doccia veloce e poi subito al Pub dove Andrea aveva già iniziato a sistemare tavoli e sgabelli. Salvatore corse verso di lui, gli arrivò alle spalle in silenzio e di colpo gli tirò uno schiaffo proprio sulla nuca.

Andrea:” Ma che minch…Ah! Turi! Sei tu? Ma che ci fai qua? E il corso? Non ti avranno mica bocciato?”

Salvatore:” Beh a dire la verità l’esame è stato duro… poi l’inglese non mi aiuta e…”

Andrea:”Eh? Insomma non farla lunga…comu finiu?”

Salvatore :” 27 su 30 Andreeee!! Sono un allenatore di calcio inglese! Yeaahh”

Andrea:” Allora stasera si festeggia!!”

Quella sera al Pub Salvatore ed Andrea si divertirono da matti, fecero baldoria con i loro amici inglesi fino a tarda notte, per “Turiddu” adesso, non restava altro che cercare una squadra.

 

Ottobre 2016

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Passarono 13 mesi da quando Salvatore si è trasferì a Londra. L’inglese non era più un problema ma il lavoro giusto stentava ad arrivare. Dopo aver preso il patentino sembrava che “Turiddu” avrebbe spaccato il mondo, chiamato chissà da quale società! Tuttavia l’unica cosa che ottenne fu un impiego stagionale nel pub dove lavorava il suo amico Andrea, oltre a fare l’allenatore di una squadra di Under 10 del quartiere dove abitava, affiliata al Milwall. Inviò centinaia di Curriculum  in tutte le società minori di Londra e non solo, anche via mail a quelle fuori città,  ma nessuna di queste manifestò interesse per il ragazzo italiano, a causa anche del termine della stagione agonistica. Con l’arrivo dell’estate, Salvatore s’incaponì alla ricerca di un club ma fu tutto inutile, nessuno era pronto a scommettere su di lui e così l’idea di allenare una squadra di calcio in Inghilterra andava sempre più scemando. “Turiddu” era demotivato, a tal punto da pensare di tornare nuovamente in Sicilia fin quando….

 

Continua…

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Benvenuti a tutti e vi ringrazio per essere qui a seguire questo povero disgraziato, non avrete neanche idea di dove andremo a finire:D

Il 9/1/2017 at 17:42, KingArthur dice:

Come non seguirti?! Ricordo ancora una certa Fortis Juventus!! :ginoc:bentornato in sezione amico!! :D

Una delle più belle carriere... forse la più bella :)

Il 9/1/2017 at 16:46, Matteo. dice:

Ti ho sempre seguito, presente!

Grazie caro Matteo... sto pian piano leggendo la tua...

Il 9/1/2017 at 12:08, Filo1512 dice:

Ci sono :)

Bentornato Filo :rolleyes:

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CAPITOLO I - AVVENTURA D’OLTREMANICA

LONDRA – Venerdì 21  Ottobre 2016

Salvatore era appena rientrato in casa. Aveva pranzato in un ottimo ristorante italiano nel Queensway, insieme ad un amica di Andrea. Charlene era Scozzese, ma viveva a Londra già da 5 anni. Lavorava come avvocato in uno studio legale della capitale e faceva parte della comitiva che frequentava Andrea nel Pub. Era solo un pranzo amichevole dato che Charlene amava tanto la cucina italiana.Salvatore era molto interessato a lei, a differenza della rossa scozzese che si era concessa un piccolo diversivo dai suoi tramezzini al salmone. Era comunque un inizio. Tornato a casa Salvatore era sotto la doccia, il telefono squillava insistentemente ma non fece in tempo a rispondere. Richiamò quel numero fisso pensando a qualche offerta di lavoro, i sogni di diventare allenatore erano andati ormai a farsi benedire.

Salvatore:” Pronto? Salve, mi scusi… non ho fatto in tempo a rispondere, ho ricevuto questa telefonata dal vostro numero, con chi parlo?”

Ryan Day:” Salve, lei è Mr. Di Stefano?”

Salvatore:” Si sono io…”

Ryan Day:” Buongiorno Di Stefano, sono l’amministratore delegato del Margate, abbiamo una proposta di lavoro per lei, ho bisogno di incontrarla il prima possibile.”

Salvatore:” Certo ma scusi, di cosa si occupa esattamente la sua società? Sa… ho mandato parecchi curriculum…”

Ryan Day:” Football Mr. Di Stefano. Ci occupiamo di Football… allora ci vediamo nella nostra sede a Margate per le 18:30. Le mando su Whatsapp l’indirizzo…”

Salvatore:”Ah… scusi ma non ho ben capito, in che senso Football? Cosa siete un fornitore…”

Ryan Day:” Mr. Di Stefano! Siamo una società di calcio che milita nella National League South… abbiamo visto la sua mail risalente a Giugno. L’aspetto per le 18:30 Mr. Di Stefano, buon pomeriggio!”

Salvatore rimase di pietra per qualche minuto, quasi incredulo continuava a fissare lo schermo del suo smartphone… “Una squadra di calcio…non ci credo! Finalmente avrò la mia occasione!!! Ma… Margate? Dove diamine si trova?!”

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Margate è una città marinara di 57.008 abitanti della contea del Kent nel Sud-Est dell’ Inghilterra, raggiungibile in treno da Londra in 1 ora e mezzo.

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Il Margate Football Club , originariamente chiamato Margate City , è un club inglese  che disputa attualmente la National League South , la 6a divisione inglese. 

 Il club fù fondato nel 1896  partecipò alla  Southern Football League nel 1933.  Dopo un periodo nella Kent League,tornò nella Southern League nel 1959 e vi rimase fino al 2001, quando conquistò la promozione nella Premier Division Southern , il più alto livello del calcio dilettantistico inglese . La permanenza in questa categoria ha visto la squadra lottare con altri club per la salvezza ed a complicare le cose vi fu anche la difficoltà di giocare lontano da Margate, a causa degli estenuanti lavori di  riqualificazione del loro stadio, l’ Hartsdown Park. Nella stagione 2002/03 il Margate  retrocedette in Prima Divisione Isthmian, l’attuale National League South. Il Club, soprannominato "The Gate",  ha raggiunse il terzo turno della  FA Cup  in due occasioni. Nella seconda di queste occasioni affrontò il  Tottenham Hotspur.

Salvatore era in fibrillazione, non fece neanche in tempo a chiamare Andrea dalla fretta. Mandò un messaggio su whatsapp ad Andrea…”Colloquio di lavoro urgente… ritardo un po’ al Pub, avverti Mike.”

MARGATE – ore 18:30

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Puntualissimo Salvatore si presentò nella sede del Margate, ad attenderlo vi era proprio l’uomo che l’aveva contattato, Ryan Day.

Day:” Mr. Di Stefano. Piacere di conoscerla, prego mi segua il presidente Webb la sta aspettando.”

La sede del club non era altro che un prefabbricato ubicato nei pressi dell Hartsdown Park.

Webb:” Mr. Di Stefano, buongiorno! Prego si accomodi, nel mentre che preparo tutti i documenti Mr Day le darà qualche dettaglio sulla situazione del club...”

I dirigenti del Margate avevano una strana fretta… Salvatore non aveva avuto neanche il tempo di realizzare cosa stesse accadendo che Day iniziò già a mostrargli la rosa della squadra e la situazione organizzativa dello staff..

Di Stefano:” Scusate ma sono un po’ confuso, correte un po’ troppo qui in Inghilterra…”

Day:” Mr. Di Stefano, pensavo che fosse molto interessato a questo incarico o mi sbaglio? Non abbiamo molto tempo da perdere…se non è interessato chiameremo qualcun altro…”

Salvatore:” Mi scusi non volevo essere scortese è che non mi aspettavo tutta questa fretta..”

Day:” Mr. Di Stefano, abbiamo appena esonerato il tecnico Nikki Bull, siamo a +1 dalla zona retrocessione e domani giochiamo un match importantissimo contro l’Oxford City con cui siamo attualmente a pari punti. Attualmente saremmo salvi solo per via della differenza reti! Per farla breve… se la sente o no di mettersi in gioco? Stiamo puntando a fari spenti su di lei ed il presidente ha insistito per contattarla.”

Salvatore:” Come domani? Cioè... giocate già domani in campionato?”

Day:” Esattamente, se dovesse firmare comunque avrà tutto il tempo di organizzarsi, manderemo il suo vice se ha difficoltà…”

Intanto Webb fece ritorno con in documenti

Webb:” Dannazione a queste stampanti, solo 10 anni e sono già da buttare... Allora Mr. Di Stefano, la nostra offerta è di 20.000 sterline fino a Giugno 2017. Il suo obiettivo è quello di ottenere una salvezza tranquilla.”

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Salvatore:” 20.000 sterline!? Dove devo firmare presidente!?” (disse ridendo)

Webb:” Guardi Mr. Di Stefano che questo è un lavoro serio…”

Salvatore:” Scusi Presidente, ma il fatto è che non avevo mai firmato un contratto da 20.000 sterline!”

Webb:” Prego Di Stefano, 3 firme qui e poi fornisca a Mr. Day tutti i suoi dati per avviare le pratiche. Benvenuto nella casa dei ‘Gate’ Signor Di Stefano.”

Salvatore cel ’aveva fatta! Aveva coronato il suo sogno di allenare una squadra di calcio e mai avrebbe immaginato che quest’ avvenura iniziasse in Inghilterra.

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Continua…

 

Edited by Ciccinho5

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4 minuti fa, Bekvr83 dice:

guarda guarda chi ritorna a raccontare!! :birra:

pub, mare e un po' di football che non guasta mai .asd

:D carriera Ignorantissima comunque... non aggiungo altre indiscrezioni :lol:

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CAPITOLO I - AVVENTURA D’OLTREMANICA

Londra – Crom Castle Pub, ore 00:30

Andrea:”Oh ma dove cazzo sei stato? C’è Mike sul retro che ti aspetta…

Mike era il titolare del Pub dove lavoravano Andrea e Salvatore. Un burbero irlandese della periferia di Dublino che aveva tentato la fortuna nel Regno Unito aprendo il Crom Castle Irish Pub, frequentato per lo più da studenti universitari. Oltre ad essere burbero era un mezzo schizzato, fissato con la palestra e quando c’era qualche grana dentro il suo locale, non perdeva tempo a sbarazzarsi del “problema” in quattro e quattrotto. Salvatore era un po’ intimorito ma affrontò lo stesso Mike.

Mike:” Allora siciliano da strapazzo? Vediamo quale altra frottola mi racconterai stasera…”

Salvatore:” Ecco vedi Mike, ero via per un colloquio di lavoro e….”

Mike:”E non ti hanno preso.. la so già la storia… vai subito a dare una mano ad Andrea!!”

Salvatore:” Stavolta no Mike… mi hanno assunto, seppur solo per un anno… anzi meno ma è pur sempre un inizio.”

Mike:” Ah è andata bene! Quando dovresti iniziare, Lunedì?”

Salvatore:” Domani Mike. Inizio già domani…e mi devi ancora 25 sterline”

A quel punto Mike stette qualche secondo in silenzio a fissare Salvatore, prese una bottiglia di Jack Daniel’s vuota e con tutta la sua forza la scagliò verso Salvatore, che proprio all’ultimo instante fece in tempo a scansarsi.

Salvatore:” Ma… ma…. Mike!! Sei impazzito? Per poco non mi centravi!"

Mike:” Vai a pulire i piatti, rassetta la sala, raccogli i cocci per terra ed a chiusura avrai le 25 sterline. Poi puoi andartene pure a fare in culo col tuo nuovo lavoro.”

Salvatore non sapeva cosa dire, non aveva il coraggio di dire a Mike che non sarebbe rimasto a lavorare stette lì impalato senza sapere cosa fare…

Mike:” Che cazzo hai da guardare? Muoviti scansafatiche o vuoi che ti dia due sberle?”

Ore 03:00 – Casa di Andrea

Andrea:” Finalmente siamo a casa, sono a pezzi! Sai Charlene stasera è venuta al Pub e mi ha chiesto di te. Mi ha detto di ringraziarti per il pranzo di ieri…”

Salvatore:” E non ti ha chiesto nient’altro?”

Andrea:” Turiddu lasciala stare quella fimmina! E’ troppo sofisticata per te! Perché non punti su Fiona?”

Salvatore:” Ma che Fiona!! Da quando la conosco non l’ho vista più di 30 min. sobria. Ogni volta che viene a trovarci al Pub dobbiamo raccattarla o nel bagno o sotto qualche tavolo!”

Andrea:” Ahahah hai ragione… ma senti! Quasi mi dimenticavo? E il lavoro? Non mi hai raccontato nulla!”

Salvatore:” Ci credi se ti dico che domani inizio la mia avventura nel calcio inglese?”

Andrea:” Hai iniziato a giocare a calcio? Turi… ma se a Catania per le partite di calcetto ti chiamavamo come tappabuchi…”

Salvatore:” E chi ti ha detto che devo giocare??”

Andrea rimase qualche secondo a fissare perplesso Salvatore, fin quando…

Andrea:” Ma… ahahah!! Non ci credo! Ti ha chiamato una squadra!? E chi sono sti pazzi psicopatici?”

Salvatore: Il Margate. E’ una squadra della 6a divisione inglese. Sono un po’ inguaiati in classifica, credo quart’ultimi… e domani c’è già la prima partita!”

Andrea:” Aspetta… già domani!? Ma che diavolo stai dicendo.. ma questi sono proprio matti!”

Salvatore:” E non è tutto il contratto è di ben 20.000 sterline fino a Giugno. Potevo mai rifiutare Andrè? 2.500 sterline al mese!”

Andrea:” Bene fratello! E’ giunta l’ora che inizi a farti un nome in Inghilterra!”

Londra – Domenica 22 Ottobre, ore 09:00

Salvatore non aveva chiuso occhio tutta la notte. Fremeva dall’idea che tra poche ore sarebbe stato l’allenatore di una squadra di calcio inglese, era tutto così assurdo. Andrea lo aveva appena accompagnato alla stazione ferroviaria, il treno per Margate lo stava aspettando. Si sarebbe presentato alla squadra la mattina stessa.

Margate, Hartsdown Park – ore 12:30

Prese un taxi fino allo stadio del Margate, il Signor Day lo attendeva all’ingresso dell’impianto per condurlo negli spogliatoi.

Day:”Mr. Di Stefano, al momento le diamo soltanto la tuta di rappresentanza ed il borsone, in settimana le faremo avere tutto l’abbigliamento. I ragazzi stanno arrivando, per le 13:00 faremo un piccolo briefing negli spogliatoi per presentarla alla squadra. Già da oggi siederà in panchina ma a guidare la squadra sarà il suo vice, Dean Edwards.”

Salvatore:” D’accordo Mr. Day. Non c’è nessun problema.”

Alle ore 13:00 la squadra era tutti riunita negli spogliatoi, il presidente Webb prese la parola.

Webb:” Buongiorno ragazzi! Veniamo da una settimana complicata, la classifica non ci sorride per niente e così come sapete ho deciso di sollevare dall’incarico Mr. Bull. Vi presento il suo sostituto, Mr. Di Stefano già da oggi siederà in panchina anche se a guidarvi ci sarà Edwards. Da Lunedì Mr. Di Stefano prenderà pieni poteri nel ruolo di allenatore, adesso cedo la parola al nuovo mister… prego Salvatore.”

Salvatore:” Buongiorno a tutti, beh non c’è molto da dire, come avrete ben capito vengo dall’italia e per voi oggi è un banco di prova per mettervi in mostra e dare il 100% in una partita tral’altro importantissima. Fate del vostro meglio e dalla settimana prossima inizieremo questa avventura insieme.”

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Intanto l’ Hartsdown Park iniziava a riempirsi contando la presenza di circa 600 spettatori. Salvatore era già in panchina, veniva salutato da un tiepido applauso dai tifosi locali, si sedette in panchina a fianco del vice Edwards ed iniziò a spulciare tutto quello che gli aveva fornito Day. La rosa era composta da solo 19 giocatori, l’età media era di 24 anni e Thalassitis era i migliori marcatore della rosa con 5 gol realizzati.

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La partita finì in pareggio con gli ospiti che già dopo 2 min. avevano sbloccato il match, ma il giovane Akindayini al 25° aveva riportato il punteggio in parità. Un punto che comunque non cambiava in sostanza la classifica e teneva l’Oxford City ancora sotto seppur a pari punti.

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Continua…

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