LolloViola

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  1. bentornato! Per le immagini devi postare il Direct link che termina col formato, il forum le trasformerà automaticamente, riconoscendolo
  2. Ti seguo.. benvenuto in sezione
  3. Monday Bite - anno 3 - n°15 - 30.1.17

    Tutto cambia perchè nulla cambi. Il motto di fondo del Monday Bite, un po' cinico, un po' consolatorio, è sempre stato questo. Tra i lamenti per un calcio sempre meno nostalgico, i tifosi che scelgono sempre più i divani, l'odore dei fumogeni sempre più raro e le curve più divise dei palchi d'un teatro, il mondo pallonaro italiano persiste, va avanti... nonostante tutto. Qualcosa, difatti, rimane sempre, stoicamente, quasi per tradizione. C’è sempre una storia da raccontare, alla fine di ogni domenica, o almeno un modo per incazzarsi: un fuorigioco, un tiro ciccato o il gol del difensore avversario, che avevi contro, proprio quel giorno, al Fantacalcio. Tanto, forse troppo, è già cambiato: non esiste più il goal-non goal, come non esiste più la privacy dello spogliatoio, perchè tutto è oramai social: spiattellato, sputtanato, senza censure. Meglio così, da un lato, perchè immaginare un universo in cui le notizie sono solo stampate, ad ore e ore di distanza, ci fa sentire l’aria mancare, ma peggio per noi, che un giorno non avremo più un nonno, uno zio, un parente che ci ricorderà di “quando le maglie erano pesantissime”, quando ovunque “ci temevano tutti”, o l’unico modo per conoscere a menadito i nomi dei propri beniamini era attaccarsi ad una radio gracchiante, rigorosamente alle 15 del giorno santo. Dove andremo a finire? Non lo so, forse non lo voglio sapere. Nel frattempo, al di là di tifo e simpatie o antipatie, mi “consola”, quasi masochisticamente, il pensiero che, a distanza di tre anni dal primo numero, sia rimasta costante la definizione di calcio italiano: “quel gioco in cui 22 persone corrono dietro ad un pallone e alla fine vince la Juventus”. Anche questo è essere tradizionalisti. Dopo tre anni e decine, decine, decine di Lunedì passati insieme, il lavoro mi costringe a lasciare questo piacevole impegno di inizio settimana. Grazie a tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggere i "deliri calcistici" di un appassionato di 25 anni, innamorato, come Voi, di questo mondo. @LolloViola per FM.it
  4. ti ringrazio! Speriamo che anche la prossima sia una stagione di successo, ora che il livello sale Diciamo che noi abbiamo sfruttato la superiorità tecnica e il Foggia, fin quando ha retto, è stato un ostacolo non da poco. Poi noi ci siamo rinforzati a Gennaio e abbiamo tenuto il passo dei primi mesi, loro sono scoppiati e hanno raccolto poco o nulla nel finale. Per quanto riguarda il Livorno, so dirti solo che hanno stravinto il loro girone di Lega, ma in tutti gli scontri non mi hanno mai impressionato, anzi, si sono dimostrati remissivi e molto poco propositivi... ci ha messo molto più in difficoltà il Modena nel gironcino finale! Molina su tutti, soprattutto per costanza. Paolucci ha avuto qualche momento di "furore agonistico" ed altri di "anonimato"... Stagione 2 - 2017/2018 Catania La nuova stagione parte sotto i migliori auspici: la dirigenza offre il rinnovo biennale che firmo senza pensarci su, soprattutto perchè accettano di considerare qualsiasi richiesta io faccia e mi sbilancio sulla richiesta di un aumento del monte ingaggi, che viene prontamente concesso, e sull’ampliamento dello staff tecnico e scouting, che vengono, così, migliorati e aggiornati secondo le nuove necessità. Contrariamente a quanto pensassi, veniamo dati dai bookmakers al 6° posto, per cui le aspettative non sono certo di una salvezza tranquilla, ma, anzi, qualcosa in più: si prevede un campionato molto agguerrito, soprattutto al vertice. Di conseguenza, abbiamo l’opportunità di alzare l’asticella degli obiettivi sino alla lotta per la promozione, ma meglio mantenerci il più in basso possibile, nonostante il pensiero di lottare ai piani alti ci sia, ovviamente, sin da subito, come testimoniato dal premio, decisamente alto, di 2 milioni. Ma prima di andare a vedere come ci siamo mossi sul mercato, una notizia molto, ma molto importante: i primi due innesti per la prossima stagione si chiamano entrambi Fabiàn, ma di cognome fanno Rinaudo e Monzòn. Entrambi tornano a giocare al Massimino dopo un anno in prestito in Sudamerica, decurtandosi enormemente lo stipendio, ma non è stato per niente semplice riportarli all’ovile: le trattative per far rinnovare loro il contratto precedente, rispettivamente da 450k e 700k l’anno, in scadenza a Giugno 2017, sono cominciate appena ottenuta la promozione, ma entrambi rifiutavano a causa del tetto massimo di 300k/anno imposto per la serie B. Per il terzino, inoltre, l’Universidad de Chile aveva anche offerto la cifra pattuita per il riscatto, ma le trattative sono naufragate dopo l’offerta del contratto. Passati i giorni e avvicinatasi la fine di Giugno i procuratori, in assenza di altre offerte, hanno aperto al dialogo e, con entrambi, al secondo tentativo, infarcendo il contratto di premi relativi al piazzamento finale del prossimo campionato, siamo riusciti a strappare la firma: Fabiàn Rinaudo firma per un anno con rinnovo automatico in caso di salvezza, mentre Monzòn accetta un biennale. Trasferimenti in Uscita Con il ritorno del capitano e del terzino le strategie di mercato, naturalmente, si adattano sulla base delle nuove necessità. Com’era prevedibile, innanzitutto, il primo obiettivo è sfoltire la rosa di giocatori in esubero o ritenuti inadatti; larga parte di questi ultimi viene lasciata libera a fine contratto, ma riusciamo anche a raggranellare una cifra decisamente discreta - quasi 3 milioni di euro - con la cessione dei cartellini: tra tutte, la cessione più remunerativa è quella di Scoppa, che va al Lens per 700k. Va via anche Djordjevic, per 575k al Wil, dopo esser diventato la terza scelta nel ruolo di terzino sinistro, ma le partenze più dolorose per i tifosi sono, senza dubbio, le due cessioni in direzione Avellino di Celestino e Paolucci, per un totale di 750k; entrambi hanno disputato una superba stagione in C, soprattutto l’attaccante, ma difficilmente credo che si sarebbero ripetuti ed abbiamo trovato di meglio nel loro ruolo. Salutano anche i due portieri, Dossena e Viitala, che partono per gli USA e la Turchia. Merita una menzione la vicenda che ha coinvolto Manu Molina: l’MVP della scorsa stagione, a mercato appena iniziato, viene richiesto dal Konyaspor, che arriva ad offrire fino a 3 milioni cash ed una percentuale sulla futura rivendita; accetto, inizialmente, pregustando l’enorme plusvalenza per un giocatore arrivato a 0, ma poi, temendo l’enorme impatto della cessione sulle dinamiche di squadra e sull’umore dei tifosi, non solo annullo l’affare in dirittura d’arrivo, ma poi rinnovo il contratto dello spagnolo fino al 2019. Trasferimenti in Entrata Oltre a Rinaudo e Monzòn, sono 16 i volti nuovi al centro sportivo di Torre del Grifo; di questi, la metà sono giovani che vanno in primavera, ad eccezione del nuovo numero 12, Pirelli. Tra loro, meritano una citazione le ali Cipolla e Krasniqi e gli attaccanti Soleri e Versteeg. Di seguito, invece, gli acquisti per la prima squadra: Enrico Guarna - dal Bari - p. 0 Un solo obiettivo avevamo per difendere i pali e l’abbiamo portato a casa: Guarna, il cui contratto col Bari scadeva a Giugno, ha giocato l’ultima stagione al Foggia, terminando l’annata con l’invidiabile ruolino di 28 gol subiti in 40 incontri, risultato imbattuto per ben 21 volte. Titolarissimo. Ramzi Aya - dalla Fidelis Andria - p. 0 Primo acquisto portato a termine in ordine cronologico, il difensore italo-tunisino di scuola Fiorentina accetta un contratto decisamente basso e lo status di riserva, nonostante i suoi valori siano decisamente adatti al campionato cadetto. Luka Krajnc - dalla Sampdoria - p. 0 Chi, invece, si candida da subito ad un posto da titolare è Krajnc, titolare della nazionale slovena e proveniente da una stagione con 27 presenze in A tra le fila dei blucerchiati. Grandi margini di miglioramento per lui. Pape Paye - dal Lorient - p. 0 Terzino destro francese, ma di origini senegalesi e nel pieno della carriera, con valori ottimi per la categoria, avendo appena disputato la Ligue One. Strappa un contratto importante, al massimo annuale consentito, e sarà ovviamente il titolare a destra, dirimpettaio di Monzòn. Vajebah Sakor - dalla Juventus - p. 0 Esattamente un anno fa avevamo cercato di portarlo a Catania in prestito, ma aveva preferito la massima serie norvegese. Una volta svincolato, però, il giovane centrale di centrocampo, classe 1996, accetta la nostra corte e si candida ad occupare un ruolo di primo piano nel nostro scacchiere: ripongo tanta fiducia nella sua crescita. Joao Mendes - dall’Oliveirense - 10k Altro giocatore per la mediana, classe ’94, più votato alla tecnica, ma anche maggiormente bisognoso di abituarsi al nostro calcio, nonostante le abilità mentali siano già molto sviluppate. Accetta lo status di riserva, ma spero di dargli più di un’occasione tra i titolari. Paulinho - dal Gil Vicente - p. 0 Anch’egli proveniente dal Portogallo, Paulinho, nonostante la giovane età, ha già accumulato 176 presenze tra la prima e la seconda divisione lusitana. Preso per alternarsi nel ruolo di attaccante esterno destro, soprattutto per il suo essere mancino naturale. Adryan - dal Flamengo - 210k + rate e premi fino a 475k L’acquisto più costoso del nostro calciomercato, nonchè l’unico che ha richiesto un esborso a tre cifre, è una scommessa che, nello spogliatoio sudamericano del Massimino, promette scintille. Adryan è una promessa del calcio verdeoro che ha già provato, senza successo, l’avventura europea con Cagliari, Leeds e Nantes, finendo poi, sempre, nella squadra che lo ha cresciuto. Stavolta lascia il Brasile a titolo definitivo e speriamo che, finalmente, possa trasformarsi in fuoco e non far solo fumo. Ricardo Barros - dal Cova Piedade - p. 0 Infine, a giocarsi il posto al centro dell’attacco, arriva un altro portoghese, più completo tecnicamente del gigante Pekhart e più esperto del giovanissimo Pierini, con cui si alternerà lungo l’anno. Carriera da 211 presenze e 67 gol, di cui 37 nelle ultime stagioni, e l’obiettivo di non far rimpiangere la dolorosa cessione di Paolucci. A dimostrazione dell’inutilità che avrebbero avuto i soldi dell’affare-Molina c’è il saldo enormemente positivo con cui si chiude il nostro mercato: tutti i giocatori in entrata sono arrivati a 0, fatta eccezione per Adryan e il piccolissimo contributo per Joao Mendes. Arriviamo all’inizio della stagione con uno spaventoso attivo di 2,7 milioni, che lasciano in cassa quasi 2 milioni per gli acquisti e un’eccedenza di 1.1 milioni sul tetto ingaggi. Infine, una curiosità sulle spese pazze nel resto del mondo calcistico…
  5. 1) @Sloth 2) @THEGLADIATOR 3) @SoNy
  6. per ora siamo in A... e questo conta!
  7. sposto nella sezione appropriata
  8. mamma mia.. montagne russe! E meno male che con la Lokomotiv abbiamo ribaltato lo svantaggio!
  9. Mavretic è un ottimo acquisto, ce l'ho nella lista dei wonderkids... fammi sapere come si comporta! Secondo me può fare molto bene a queste latitudini!
  10. ...l'avevo detto io!
  11. Gilberto è molto più forte in FM che nella realtà Abbiamo un margine importante sulla zona calda!
  12. è la prima volta che vedo un infortunio del genere... colpa tua che non l'hai vaccinato prima! In ogni caso, campionato annichilito come al solito, ma lo 0-4 del Louis II è da applausi: io dico che il Bilbao ci lascia le penne... (ma quanto è forte il messicano 18enne???)
  13. Tanto merito anche al CSKA che si trova ancora lì nonostante noi venissimo da 12 risultati utili consecutivi... urge riunione di spogliatoio e cerchiamo di sfruttare al massimo il fattore casa.
  14. media punti/partita impressionante. Rozzio gran colpo, anche se va assolutamente allenato sulla velocità!
  15. Al netto delle difficoltà, dei (soliti) infortuni e di qualche "negativo" di troppo... direi che non possiamo lamentarci! Classifica, comunque, molto corta!