• Monday Bite - anno 3 - n°12 - 09.1.17


    LolloViola
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    In un weekend calcistico noioso e quasi abulico -che speriamo sia il primo di una serie più breve possibile- ha fatto rumore ciò che è accaduto al San Paolo, durante Napoli-Sampdoria.

    Minuto 61, gli ospiti stanno difendendo lo 0-1, ma Silvestre, appena ammonito, ottiene un secondo cartellino giallo per disturbo del rinvio di Reina e, da lì in poi, per una squadra che fa di tecnica e intensità il proprio dogma, come il Napoli, è quasi facile trovare il pareggio e, in extremis, la vittoria. Se ne è parlato abbastanza, in assenza di altro, ma la vittima non certo illustre ha fatto sì che questa vicenda, nel dimenticatoio, ci finisse in meno di ventiquattr'ore.

    "Silvestre mi ha ostacolato" è la teoria del portiere del Napoli, e a termini di regolamento un giocatore è passibile di ammonizione anche per aver semplicemente rincorso il portiere, quindi l'arbitro ha fatto bene e non c'è alcun caso. Ma, come in tanti casi che richiedono di esser valutati tramite la discrezionalità dell'arbitro - basti pensare all'ingresso in area su calcio di rigore - è fin troppo lecito dubitare della pesantezza del provvedimento e dell'enorme peso specifico che ha avuto ai fini del risultato, considerando che i partenopei sembravano esser incappati in una giornata storta e i blucerchiati parevano ben messi in campo. In poche parole: a maglie invertite sarebbe successa la stessa cosa? O le urla di "Pepe" Reina hanno convinto un arbitro che avrebbe lasciato correre, come sempre è successo, a memoria d'uomo, in casi del genere?

    Ma la gara è finita e lo spettacolo andrà avanti, perchè "gli episodi si compensano" e chissenefrega di Napoli - Sampdoria, in cui, tral'altro, ci sono stati altri orrori arbitrali decisamente abnormi, con un rigore negato agli azzurri e fuorigioco chiamati o meno senza logica da ambo le parti. Avrebbe potuto dare un bel segnale, però, "Pepe", se a fine partita si fosse presentato, come ha fatto, davanti ai microfoni, non per continuare la sceneggiata cominciata un'ora prima in campo, ma per ammettere che, senza la severità della giacchetta fluorescente, che ha applicato alla lettera un regolamento spesso interpretato diversamente da tutti i suoi colleghi, sarebbe stato complicato condurre in porto la nave.

    Invece no, ci si ostina a difendere la propria posizione e sembra quasi un reato ammettere il contrario. Dal "gol di Muntari" ad oggi le telecamere riprendono sempre più particolari e ci mostrano, domenica dopo domenica, sempre più dettagli, per la gioia di noi spettatori e l' "onestà" intellettuale di giocatori che, evidentemente, trovano poco ridicolo negare l'ovvio.

    Buon anno e buon calcio a tutti.

    @LolloViola per FM.it

     


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    User Feedback


    Io trovo ridicolo che gli arbitri non possano parlare alla stampa...
    Ma a parte questo, è ancora più ridicolo il teatrino che mettono in scena i vari personaggi di turno dopo occasioni simili!
    Senza parole!

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