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FebbreA90

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  1. Tutte insieme appassionatamente. Finalmente si riesce a giocare in un unico giorno, tutti quanti, a partire dall'anticipo delle 12.30; ci voleva la pasqua per un simile miracolo sportivo, anche se lo scorso anno neanche questa festività poté nulla e la giornata fu divisa fra il sabato pre-pasqua ed il lunedì se la memoria non mi inganna. Visto che non abbiamo tranches di partite bensì un blocco unico, direi che possiamo analizzare direttamente le varie situazioni di classifica: zona scudetto-Champions League, piazzamento Europa League e lotta salvezza, con un'unica eccezione e cioè quella del derby di Milano; non solo perché stracittadina, ma anche per l'inizio alle 12.30. Già soprannominato il primo derby cinese, lo scontro fra Inter e Milan sarà importantissimo in chiave europea; inarrivabile la qualificazione in Champions per entrambe, si tratta solo di capire quale fra le due milanesi guarderà l'Europa League sul divano il prossimo anno. La classifica dice Milan 6° a 57 punti ed Inter 7° a 55, derby del sorpasso o della fuga dunque. Considerato che la finale di Coppa Italia vedrà protagoniste Juventus e Lazio, ecco come il sesto posto diventa l'unico appiglio, per entrambe le squadre, di salvare una stagione altrimenti fallimentare. Vero, la Lazio ancora non è ancora certa di partecipare alla prossima Europa League, ma anche in caso di crollo biancoceleste è molto difficile che a spuntarla siano entrambe le milanesi. Tutti disponibili in casa nerazzurra, chiamati a risorgere dopo il recente periodo negativo che ha vanificato la rimonta di Pioli alle zone alte della classifica; dopo aver conquistato soltanto un punto nelle ultime tre gare, contro il Torino fuori casa, inanellando due sconfitte di fila contro Sampdoria e Crotone, l'Inter è chiamata soltanto a vincere e per farlo Pioli scioglierà soltanto all'ultimo i dubbi legati al modulo: se 3421 o 4231. Il Milan dal canto suo è finalmente stato venduto da Berlusconi dopo una trattativa durata due anni che ha esasperato soprattutto i tifosi, adesso la parola passa finalmente solo al campo anche se Montella dovrà ancora una volta trarre il meglio da una squadra decimata da infortuni e squalifiche: ai soliti Bonaventura, Bertolacci e Montolivo, recentemente si è aggiunto anche Abate, mentre salterà il derby per squalifica Pasalic, autore di un gol nell'ultima giornata e, più in generale, di un miglioramento nelle prestazioni in questa seconda parte di stagione. In casa rossonera però nessun dubbio sul modulo: 433 pensaci te. Interessanti le sfide sulle due fasce fra gli uomini probabilmente più in forma delle due squadre, a questo aggiungiamoci che Icardi deve ancora timbrare il cartellino in una stracittadina ed ecco fatto che lo spettacolo sarà assicurato. Per quanto riguarda la zona scudetto-Champions, sono solo tre le partite da tenere d'occhio: Pescara-Juventus, Roma-Atalanta e Napoli-Udinese. Ai giallorossi il compito più difficile, leggermente attenuato dalle squalifiche atalantine visto che sicuramente Gomez e Spinazzola non saranno della partita mentre soltanto all'ultimo sarà sciolto il dubbio Conti si-Conti no. Nella Roma, oltre a Florenzi che ha finito anzitempo la stagione, mancherà Emerson mentre per il resto dovremmo vedere la solita formazione con i soliti dubbi: Peres o El Shaarawy? Perotti o un centrocampista in più? Paredes o De Rossi? A Spalletti l'ardua sentenza, consapevole che solo una vittoria potrebbe avvicinare la Juventus (ipotesi più ipotetica non ce n'è) e tenere a distanza il Napoli di 4 punti. La Juventus vorrà continuare la sua marcia e trova uno dei migliori avversari che avrebbe potuto chiedere, perché va bene che la palla è rotonda, ma farne tre al Barcellona e poi perdere punti a Pescara sarebbe oltremodo romanista. Leggero turnover per Allegri, turnover obbligato per Zeman che come se non bastasse una squadra inferiore sulla carta, dovrà fare a meno dei suoi elementi più esperti in difesa: Bovo e Stendardo. Situazione simile a Napoli dove l'Udinese arriva con i giocatori contati e, al contrario di Atalanta e Pescara, senza più nulla da chiedere al campionato. Tutti a disposizione per Sarri che dovrà scardinare il "bunker" bianconero il prima possibile onde evitare di perdere fiducia nell'arco dei 90 minuti. Missione possibile. La zona Europa League ci regala un'altra sola partita da analizzare: Genoa-Lazio; detto del derby milanese e di Roma-Atalanta, i biancocelesti sperano nella vittoria dei giallorossi non solo per mantenere sicuramente quel punticino di vantaggio nei confronti degli orobici, ma anche, eventualmente, per allungare in caso di vittoria contro i rossoblu. Il Genoa dopo l'ennesimo cambio in panchina sotto la guida di Preziosi, sarà chiamato a mettere fieno in cascina fra sé e la zona retrocessione che ora dista soltanto 9 punti. Chiusa la negativa esperienza Mandorlini, torna Juric per questo finale di stagione, e chissà che gente che si è un po' persa per strada (Simeone, Lazovic, Laxalt) non possa tornare ad essere determinante per queste ultime partite del grifone. Ora sotto con la lotta salvezza, tre partite in programma che chiudono anche la nostra analisi: Palermo-Bologna, Torino-Crotone e Fiorentina-Empoli. Sulla carta il Palermo ha l'impegno più facile, ma è anche quella che ha più punti di distacco dall'ultimo posto utile per non retrocedere, sono infatti 8 i punti dai toscani impegnati nel derby contro la Fiorentina, ultima spiaggia rosanero dunque per continuare a sperare in un qualcosa di simile al miracolo. Occhio al Crotone, squadra più in forma delle 4 veramente impegnate a non retrocedere: due vittorie di fila, 7 punti nelle ultime cinque partite e distacco dagli empolesi ridotto a soli tre punti. Il Torino è squadraccia per tutti, così come per tutti potrebbe essere fonte di punti se affrontata nella maniera giusta visti i numerosi punti gettati al vento dai granata; non è utopia credere che i calabresi possano fare il colpo grosso in Piemonte e, se il risultato del Franchi gli sorriderà, agganciare già in questa giornata gli uomini di Martusciello.
  2. Torna la rubrica sulla preview del prossimo turno di campionato: 8 giornate alla fine, 8 giornate per capire chi vincerà il titolo di campione (fra le cose ancora in ballo forse la più certa visto il vantaggio della Juventus), 8 giornate per decidere almeno due retrocesse su tre e le qualificate italiane alle prossime coppe europee. Si parte il sabato come spesso succede, meno spesso invece accade che si inizi alle 15, iniziamo a prendere sotto esame dunque le prime tre partite che si giocheranno quest'oggi. Subito una sfida salvezza decisiva alle tre, ultimissima spiaggia per il Pescara di Zeman che affronterà la rivale più diretta per la permanenza in Serie A ovvero l'Empoli; solo tre punti potranno alimentare l'attuale lumicino di speranza della squadra abruzzese che comunque si porterebbe ad un sempre notevole sei punti di distanza dai toscani. Viceversa l'Empoli potrebbe non solo condannare il Pescara ad una retrocessione praticamente certa, ma anche allungare o quantomeno mantenere invariato il distacco da Palermo e Crotone. Altre sfide del giorno saranno quelle fra Atalanta e Sassuolo nel tardo pomeriggio, e quella fra Juventus-Chievo in prima serata. La prima partita soltanto una stagione fa sarebbe stata decisiva ai fini della qualificazione europea per i neroverdi, oggi invece lo sarà per gli orobici che possono superare la Lazio al 4° posto ed allungare momentaneamente il vantaggio sull'Inter sesta. Allo Juventus Stadium alle 20.45 arriverà il Chievo Verona, ormai da tempo salvo e fuori da qualsiasi gioco, soltanto l'onore in palio dunque per i clivensi, mentre i bianconeri hanno un'ottima opportunità di allungare sulla Roma e soprattutto tagliare fuori dai giochi il Napoli, che se la dovrà vedere con la Lazio all'Olimpico di Roma in una sfida che potrebbe riaprire anche il discorso terzo posto. La partita fra gli azzurri ed i biancocelesti si giocherà domani sera e chiuderà la 31° giornata; stati d'animo opposti per le due squadre visto che i padroni di casa saranno galvanizzati dalla recente conquista della finale di Coppa Italia, mentre gli azzurri si leccano ancora le ferite dopo essere stati eliminati da una doppietta dell'ex Higuain nella stessa competizione. Così come la partita può riaprire il discorso terzo posto, può anche virtualmente chiuderlo in caso di vittoria partenopea: sette punti in sette giornate sarebbero infatti molto difficili da recuperare considerati anche gli eventuali scontri diretti a sfavore. Tornando invece ai match pomeridiani, occasionissima per Inter e Milan che affronteranno rispettivamente il Crotone fuori casa ed il Palermo a San Siro; crocevia delicato non solo per un posto nelle prossime coppe europee, alle quali verosimilmente parteciperà soltanto una fra le due squadre milanesi, ma anche per la zona retrocessione: visto infatti lo scontro diretto di oggi fra Empoli e Pescara, pitagorici e rosanero avranno la possibilità di rosicchiare punti alla quart'ultima o di aumentare il vantaggio dall'ultima in classifica. L'unico altro match degno di nota del pomeriggio è quello fra Bologna e Roma, se non altro perché i giallorossi devono rifarsi dalla cocente eliminazione nella coppa nazionale e possono approfittare dello scontro diretto all'Olimpico per mettere una seria ipoteca sul secondo posto. E chissà che il Chievo non faccia la partita della vita questa sera, in modo da dare un pizzico di pepe in più non solo alla partita di domani, ma anche a questo finale di campionato che altrimenti sembra aver poco da offrire.