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  1. Tutte insieme appassionatamente. Finalmente si riesce a giocare in un unico giorno, tutti quanti, a partire dall'anticipo delle 12.30; ci voleva la pasqua per un simile miracolo sportivo, anche se lo scorso anno neanche questa festività poté nulla e la giornata fu divisa fra il sabato pre-pasqua ed il lunedì se la memoria non mi inganna. Visto che non abbiamo tranches di partite bensì un blocco unico, direi che possiamo analizzare direttamente le varie situazioni di classifica: zona scudetto-Champions League, piazzamento Europa League e lotta salvezza, con un'unica eccezione e cioè quella del derby di Milano; non solo perché stracittadina, ma anche per l'inizio alle 12.30. Già soprannominato il primo derby cinese, lo scontro fra Inter e Milan sarà importantissimo in chiave europea; inarrivabile la qualificazione in Champions per entrambe, si tratta solo di capire quale fra le due milanesi guarderà l'Europa League sul divano il prossimo anno. La classifica dice Milan 6° a 57 punti ed Inter 7° a 55, derby del sorpasso o della fuga dunque. Considerato che la finale di Coppa Italia vedrà protagoniste Juventus e Lazio, ecco come il sesto posto diventa l'unico appiglio, per entrambe le squadre, di salvare una stagione altrimenti fallimentare. Vero, la Lazio ancora non è ancora certa di partecipare alla prossima Europa League, ma anche in caso di crollo biancoceleste è molto difficile che a spuntarla siano entrambe le milanesi. Tutti disponibili in casa nerazzurra, chiamati a risorgere dopo il recente periodo negativo che ha vanificato la rimonta di Pioli alle zone alte della classifica; dopo aver conquistato soltanto un punto nelle ultime tre gare, contro il Torino fuori casa, inanellando due sconfitte di fila contro Sampdoria e Crotone, l'Inter è chiamata soltanto a vincere e per farlo Pioli scioglierà soltanto all'ultimo i dubbi legati al modulo: se 3421 o 4231. Il Milan dal canto suo è finalmente stato venduto da Berlusconi dopo una trattativa durata due anni che ha esasperato soprattutto i tifosi, adesso la parola passa finalmente solo al campo anche se Montella dovrà ancora una volta trarre il meglio da una squadra decimata da infortuni e squalifiche: ai soliti Bonaventura, Bertolacci e Montolivo, recentemente si è aggiunto anche Abate, mentre salterà il derby per squalifica Pasalic, autore di un gol nell'ultima giornata e, più in generale, di un miglioramento nelle prestazioni in questa seconda parte di stagione. In casa rossonera però nessun dubbio sul modulo: 433 pensaci te. Interessanti le sfide sulle due fasce fra gli uomini probabilmente più in forma delle due squadre, a questo aggiungiamoci che Icardi deve ancora timbrare il cartellino in una stracittadina ed ecco fatto che lo spettacolo sarà assicurato. Per quanto riguarda la zona scudetto-Champions, sono solo tre le partite da tenere d'occhio: Pescara-Juventus, Roma-Atalanta e Napoli-Udinese. Ai giallorossi il compito più difficile, leggermente attenuato dalle squalifiche atalantine visto che sicuramente Gomez e Spinazzola non saranno della partita mentre soltanto all'ultimo sarà sciolto il dubbio Conti si-Conti no. Nella Roma, oltre a Florenzi che ha finito anzitempo la stagione, mancherà Emerson mentre per il resto dovremmo vedere la solita formazione con i soliti dubbi: Peres o El Shaarawy? Perotti o un centrocampista in più? Paredes o De Rossi? A Spalletti l'ardua sentenza, consapevole che solo una vittoria potrebbe avvicinare la Juventus (ipotesi più ipotetica non ce n'è) e tenere a distanza il Napoli di 4 punti. La Juventus vorrà continuare la sua marcia e trova uno dei migliori avversari che avrebbe potuto chiedere, perché va bene che la palla è rotonda, ma farne tre al Barcellona e poi perdere punti a Pescara sarebbe oltremodo romanista. Leggero turnover per Allegri, turnover obbligato per Zeman che come se non bastasse una squadra inferiore sulla carta, dovrà fare a meno dei suoi elementi più esperti in difesa: Bovo e Stendardo. Situazione simile a Napoli dove l'Udinese arriva con i giocatori contati e, al contrario di Atalanta e Pescara, senza più nulla da chiedere al campionato. Tutti a disposizione per Sarri che dovrà scardinare il "bunker" bianconero il prima possibile onde evitare di perdere fiducia nell'arco dei 90 minuti. Missione possibile. La zona Europa League ci regala un'altra sola partita da analizzare: Genoa-Lazio; detto del derby milanese e di Roma-Atalanta, i biancocelesti sperano nella vittoria dei giallorossi non solo per mantenere sicuramente quel punticino di vantaggio nei confronti degli orobici, ma anche, eventualmente, per allungare in caso di vittoria contro i rossoblu. Il Genoa dopo l'ennesimo cambio in panchina sotto la guida di Preziosi, sarà chiamato a mettere fieno in cascina fra sé e la zona retrocessione che ora dista soltanto 9 punti. Chiusa la negativa esperienza Mandorlini, torna Juric per questo finale di stagione, e chissà che gente che si è un po' persa per strada (Simeone, Lazovic, Laxalt) non possa tornare ad essere determinante per queste ultime partite del grifone. Ora sotto con la lotta salvezza, tre partite in programma che chiudono anche la nostra analisi: Palermo-Bologna, Torino-Crotone e Fiorentina-Empoli. Sulla carta il Palermo ha l'impegno più facile, ma è anche quella che ha più punti di distacco dall'ultimo posto utile per non retrocedere, sono infatti 8 i punti dai toscani impegnati nel derby contro la Fiorentina, ultima spiaggia rosanero dunque per continuare a sperare in un qualcosa di simile al miracolo. Occhio al Crotone, squadra più in forma delle 4 veramente impegnate a non retrocedere: due vittorie di fila, 7 punti nelle ultime cinque partite e distacco dagli empolesi ridotto a soli tre punti. Il Torino è squadraccia per tutti, così come per tutti potrebbe essere fonte di punti se affrontata nella maniera giusta visti i numerosi punti gettati al vento dai granata; non è utopia credere che i calabresi possano fare il colpo grosso in Piemonte e, se il risultato del Franchi gli sorriderà, agganciare già in questa giornata gli uomini di Martusciello.
  2. Torna la rubrica sulla preview del prossimo turno di campionato: 8 giornate alla fine, 8 giornate per capire chi vincerà il titolo di campione (fra le cose ancora in ballo forse la più certa visto il vantaggio della Juventus), 8 giornate per decidere almeno due retrocesse su tre e le qualificate italiane alle prossime coppe europee. Si parte il sabato come spesso succede, meno spesso invece accade che si inizi alle 15, iniziamo a prendere sotto esame dunque le prime tre partite che si giocheranno quest'oggi. Subito una sfida salvezza decisiva alle tre, ultimissima spiaggia per il Pescara di Zeman che affronterà la rivale più diretta per la permanenza in Serie A ovvero l'Empoli; solo tre punti potranno alimentare l'attuale lumicino di speranza della squadra abruzzese che comunque si porterebbe ad un sempre notevole sei punti di distanza dai toscani. Viceversa l'Empoli potrebbe non solo condannare il Pescara ad una retrocessione praticamente certa, ma anche allungare o quantomeno mantenere invariato il distacco da Palermo e Crotone. Altre sfide del giorno saranno quelle fra Atalanta e Sassuolo nel tardo pomeriggio, e quella fra Juventus-Chievo in prima serata. La prima partita soltanto una stagione fa sarebbe stata decisiva ai fini della qualificazione europea per i neroverdi, oggi invece lo sarà per gli orobici che possono superare la Lazio al 4° posto ed allungare momentaneamente il vantaggio sull'Inter sesta. Allo Juventus Stadium alle 20.45 arriverà il Chievo Verona, ormai da tempo salvo e fuori da qualsiasi gioco, soltanto l'onore in palio dunque per i clivensi, mentre i bianconeri hanno un'ottima opportunità di allungare sulla Roma e soprattutto tagliare fuori dai giochi il Napoli, che se la dovrà vedere con la Lazio all'Olimpico di Roma in una sfida che potrebbe riaprire anche il discorso terzo posto. La partita fra gli azzurri ed i biancocelesti si giocherà domani sera e chiuderà la 31° giornata; stati d'animo opposti per le due squadre visto che i padroni di casa saranno galvanizzati dalla recente conquista della finale di Coppa Italia, mentre gli azzurri si leccano ancora le ferite dopo essere stati eliminati da una doppietta dell'ex Higuain nella stessa competizione. Così come la partita può riaprire il discorso terzo posto, può anche virtualmente chiuderlo in caso di vittoria partenopea: sette punti in sette giornate sarebbero infatti molto difficili da recuperare considerati anche gli eventuali scontri diretti a sfavore. Tornando invece ai match pomeridiani, occasionissima per Inter e Milan che affronteranno rispettivamente il Crotone fuori casa ed il Palermo a San Siro; crocevia delicato non solo per un posto nelle prossime coppe europee, alle quali verosimilmente parteciperà soltanto una fra le due squadre milanesi, ma anche per la zona retrocessione: visto infatti lo scontro diretto di oggi fra Empoli e Pescara, pitagorici e rosanero avranno la possibilità di rosicchiare punti alla quart'ultima o di aumentare il vantaggio dall'ultima in classifica. L'unico altro match degno di nota del pomeriggio è quello fra Bologna e Roma, se non altro perché i giallorossi devono rifarsi dalla cocente eliminazione nella coppa nazionale e possono approfittare dello scontro diretto all'Olimpico per mettere una seria ipoteca sul secondo posto. E chissà che il Chievo non faccia la partita della vita questa sera, in modo da dare un pizzico di pepe in più non solo alla partita di domani, ma anche a questo finale di campionato che altrimenti sembra aver poco da offrire.
  3. Dopo le fatiche europee ecco che ritorna la Serie A, in anticipo al venerdì causa Juventus-Milan che giocheranno oggi per il ritorno fra Porto e Juventus della prossima settimana. Inizia dunque stasera la 28° giornata del campionato, turno che ci proietterà poi a meno dieci dal grande finale, anche se gli obiettivi realistici alla portata delle squadre sono sempre meno. Un suicidio lento ma continuo dell'Empoli sta riaprendo i giochi dell'ultima piazza disponibile per la Serie B, la sconfitta nel turno precedente della Roma sembrava aver spalancato le porte allo scudetto dei bianconeri che però non sono riusciti a tornare da Udine con i 3 punti e poi la lotta per un posto in Europa, sempre in bilico ed in continuo cambiamento giornata dopo giornata. Dicevamo dell'anticipo degli anticipi: Juventus-Milan, senza dubbio il big match di giornata. I bianconeri ci arrivano senza Chiellini infortunato e Cuadrado squalificato più il solito turn-over pre Champions League. Basterà per battere il Milan? I rossoneri arrivano da ben 4 vittorie negli ultimi 5 turni, ma per questa partita dovranno fare a meno anche di Abate oltre ai soliti lungodegenti e saranno legati al dubbio Suso fino all'ultimo; per battere questa Juve, o uscire con un risultato positivo, serve senza dubbio la partita della vita agli uomini di Montella che si affiderà alle ripartenze veloci dei due uomini più in forma davanti: Bacca e Deulofeu. Solo una partita al sabato, lo spettacolare e sentitissimo derby di Genova. Mandorlini si affiderà ancora al 352 con Pinilla vicino a Simeone, per il resto interpreti confermati con Ntcham da usare ancora come arma a gara in corso. La Samp è in forma, nessuna sconfitta nelle ultime 5 gare e zona salvezza salutata definitivamente quest'anno, tutti a disposizione infine in casa blucerchiata ed assalto ai cugini pronto. Sarà una partita vera e giocata a viso aperto da entrambe le compagini, anche per la spensieratezza dovuta a due squadre che non hanno, di già, più nulla da chiedere al campionato; probabile ci divertiremo anche noi da casa assistendo, oltre al solito spettacolo sugli spalti, anche ad una gara con gol. Il resto del turno, tranne Lazio-Torino di lunedì, si giocherà di domenica e vedrà proseguire la sfida a distanza fra Roma e Napoli come principale inseguitrice della Juventus. Darà il via il Napoli alle danze, giocando alle 15 in casa contro il Crotone; la Champions è ormai un ricordo, il bel primo tempo contro il Real Madrid invece un punto dal quale ripartire. Ultimo turn-over stagionale per Sarri, che non è mai stato grande fan dei cambiamenti drastici o degli eccessivi cambi di formazione, mentre il Crotone dovrà fare a meno di Rosi e Ceccherini, due colonne della fase difensiva calabrese. Se sorpresa ci sarà, il merito potrà essere non solo delle scorie delle fatiche europee, ma anche di un atteggiamento prudente ed attento per tutti e 90 i minuti dei pitagorici. Rimanendo nel pomeriggio, occhio a Pescara-Udinese ed a Chievo-Empoli per quanto riguarda la zona salvezza: gli abruzzesi hanno senza dubbio il match più semplice, sulla carta, fra le tre squadre quasi condannate alla B, Zeman ha l'obbligo di vincere se vuole ancora coltivare qualcosa in questa stagione ma i friulani hanno ritrovato la vena realizzativa di Duvan Zapata e sono fomentati dal pari ottenuto in casa contro la Juventus. Oltre alle motivazioni, occhio dunque allo stato di forma. In Chievo-Empoli stessa situazione, Chievo più in forma dei toscani ma meno motivato con un Empoli in caduta libera e senza uno dei suoi uomini migliori ovvero Mchedlidze. Qui un Under sembra il risultato più probabile. Ultima ma non ultima la menzione di questa partita fra quelle del pomeriggio : Inter-Atalanta. Solo Masiello non sarà del match, per il resto tutti al gran completo. Continuerà il sogno europeo dei bergamaschi o saranno riportati sulla terra da un Inter con la freccia per il sorpasso? Il match è difficile, soprattutto per i padroni di casa, e non è da escludere un pari con gol come risultato finale. La sera di domenica, e di lunedì, saranno in scena le due romane: prima la Roma dovrà testare le ambizioni di salvezza del Palermo che giocherà di sicuro senza Rispoli e con il dubbio fino all'ultimo momento legato alle condizioni di Nestorovski. Roma in pericoloso affanno fisico più che tattico in queste ultime partite, non è da escludere dunque la sorpresa rosanero che potrebbe permettersi di far giocare l'avversario e colpirlo quando sta mollando la presa sul match. Se ancora è possibile rientrare in partita, ovviamente. Poi il giorno dopo il Torino andrà a far visita alla Lazio, biancocelesti ancora in crescita, reduci da 4 vittorie nelle ultime 5 gare e con il morale a mille grazie ad un derby vinto dopo tre anni e mezzo. L'unico motivo per il quale la partita è da tripla è la condizione psicofisica dei granata: una delle poche squadre in A capace di vincere contro tutti, ma anche prendere tre in casa dal Pescara sul risultato di 5-0, in pratica una stagione sulle montagne russe salvata a più riprese da un immenso Belotti capocannoniere del torneo a quota 22 gol. Come detto all'inizio dopo questo turno mancheranno esattamente 10 partite, sta iniziando dunque il countdown a questo campionato nella speranza che i risultati della giornata odierna daranno non solo nuovi spunti, tecnici per carità che di polemiche ne abbiamo piene le tasche, ma anche nuove opportunità per le squadre in corsa verso i loro obiettivi. Ci rileggiamo il prossimo week-end.
  4. A poche ore dal via di una nuova giornata di campionato torna la rubrica sulla preview della Serie A, altro turno post fatiche europee per le italiane ancora impegnate, unica a riposare il Napoli che sarà proprio la prima squadra a scendere in campo. Turno ostico per i partenopei che se la dovranno vedere contro l'Atalanta al San Paolo, in dubbio uno degli attesi protagonisti fra le fila ospiti e cioè Andrea Conti, in un'ottima fase della stagione e difficilmente sostituibile, mentre fra i giocatori di casa soltanto Allan e Tonelli sono fuori dai giochi. Partita vibrante, si spera, fra due ottimi compagini in grado di giocare forse il miglior calcio di questo campionato, difficile insomma che oggi pomeriggio ci si annoi. Pronta ad approfittare di un qualsiasi passo falso del Napoli è la Juventus, impegnata la sera contro l'Empoli in cerca di consolidare il vantaggio dalla zona retrocessione, difficile però cogliere qualcosa contro i bianconeri allo Stadium, confermatisi al top anche in Europa fisicamente e mentalmente. Un po' di turnover per Allegri che farà riposare Khedira e rilancerà Sturaro, ma qualsiasi formazione metterà in campo sarà decisamente in grado di cogliere i tre punti. Il pomeriggio di domenica è invece tutto dedicato alla lotta per non retrocedere ed a quella per qualificarsi alla prossima Europa League, decisive in questo senso saranno le sfide a distanza fra Lazio-Udinese e Sassuolo-Milan: nella prima partita i friulani saranno col dubbio Felipe fino all'ultimo e la coppia De Paul-Hallfredsson squalificata, Del Neri dovrà dunque decidere se affidarsi al suo tridente con un Matos in più o rilanciare quello che a tutti gli effetti è il suo modulo preferito, il 442. Fra i biancocelesti pesa soltanto l'assenza di Biglia e fino all'ultimo, anche qui, non si saprà se rischiare o meno Milinkovic-Savic anche perché in settimana ci sarà il primo dei due derby validi per un posto in finale di Coppa Italia; se la Lazio avrà veramente già la testa alla doppia sfida contro la Roma, ecco che l'Udinese potrebbe approfittare dei cali di concentrazione avversari vista la loro testa sgombra da pensieri. Chi invece di problema ne ha fin troppi, almeno fino alla scorsa settimana, è il Milan, in leggero calo fisico e di risultati seppur sempre pericoloso. L'abbiamo sempre detto su queste pagine, Montella sta riuscendo a fare un buon campionato con la rosa a disposizione, quello che non convince è però il gioco, prova del 9 allora contro il Sassuolo che al contrario sta ritrovano un po' di continuità in fatto di risultati ma stupisce che le tre vittorie nelle ultime 5 partite siano arrivati tutte fuori casa, non raggranellando neanche un misero punto fra le mura amiche. La sera il vero big-match della 25°: lo scontro fra Inter e Roma. Ultima chiamata Champions per i nerazzurri, viatico fondamentale verso la rincorsa alla Juventus per i giallorossi. Dopo la prestazione soft, chiamiamola così, contro il Villarreal nel ritorno dei 16° di Europa League, giocata con le seconde linee però, va detto, i giallorossi hanno iniziato nel migliore dei modi il crocevia fondamentale per la loro stagione: ottavi di Europa guadagnati e quattro sberle al Torino, ma guai ad abbassare la guardia perché dopo i milanesi ci sarà il derby di coppa infrasettimanale, poi il Napoli e poi ancora a Marzo il Lione come avversario europeo. La rosa sembra finalmente tutta a disposizione, eccezion fatta sempre il solito Florenzi ormai out per tutta la stagione, e dunque gli unici dubbi, visto anche l'impegno di metà settimana, sembrano tutti risolti con Salah al posto di Perotti e con Nainggolan dietro Dzeko più la difesa a tre ormai rodata e composta da Rudiger-Fazio-Manolas. Pioli può tirare invece un sospiro di sollievo, torna Icardi dopo la squalifica di due giornate, torna Kondogbia e finalmente anche Brozovic può partire titolare dopo aver recuperato dalla frattura al piede; l'unico assente degno di nota fra i padroni di casa sarà Miranda, probabile allora l'inserimento di Medel centrale con l'unico dubbio legato alla difesa: a tre o a quattro? Dipenderà da come Pioli vorrà gestire Salah visto che svariando su entrambi i fronti potrebbe causare parecchii grattacapi alla retroguardia interista. Occhio anche a Gagliardini da una parte ed Emerson dall'altra, i due uomini più in forma che meno ti aspetti delle rispettive squadre. A chiudere le partite della 25° di A ecco Fiorentina-Torino, senza dubbio, giunti questo punto del campionato, le due deluse dei piani alti essendo con un piede e mezzo fuori dai sogni europei di inizio stagione. Sebbene la Viola possa ancora sperare nel miracolo, le speranze del Toro passano tutte per questa partita visto che i punti da recuperare sono ben 13 ed i padroni di casa sono l'avversario più vicino, distante comunque 5 punti. Castan, Obi e Rossettini gli unici assenti negli ospiti che affideranno come al solito le speranze di risultato al tridente Iago-Ljajic-Belotti, se poi Mihajlovic volesse anche inventarsi qualcosa tatticamente sarebbe cosa buona e giusta visto che in quest'esperienza in Piemonte pare affidarsi al massimo al cambio di modulo 424. La Fiorentina vorrà riscattare anche la pessima figuraccia in Europa League, dopo la vittoria in terra tedesca infatti la Viola si è fatta rimontare dal 2-0 casalingo, buttando l'enorme vantaggio accumulato e gettando alle ortiche probabilmente anche la stagione e la panchina di Paulo Sousa. Squalificato Vecino e indisponibile Milic, per il resto solita formazione in campo. Viste le numerose amnesie difensive da una parte e dall'altra, mi stupirebbe qualsiasi cosa diversa da un Under e da una partita con gol.
  5. Ben ritrovati con "La preview della serie A", settimana di coppe europee per quasi tutte le italiane ancora in gara, dopo Napoli in CL è oggi il turno di Roma e Fiorentina in Europa League mentre la Juventus giocherà settimana prossima, proprio per questa ragione, come per i partenopei la scorsa giornata, i bianconeri anticiperanno il loro match al venerdì sera. Andiamo dunque a vedere cosa cambierà, se cambierà qualcosa, negli 11 titolari viste le fatiche infrasettimanali. Avversario dei bianconeri nell'anticipo degli anticipi sarà il Palermo, una delle migliori situazioni che i piemontesi potevano auspicare prima del confronto in Coppa Campioni e non ce ne vogliano i tifosi rosanero, ma quest'annata storta, emblema anche del caos a livello societario, difficilmente potrà raddrizzarsi a Torino. La Juventus in casa ha vinto tutte le partite giocate questa stagione e come al solito l'unico pericolo potrebbe derivare dal fatto di avere la testa già all'impegno Champions, anche se sappiamo quanto forte sia la tenuta mentale dei campioni d'Italia in carica; ad Allegri mancheranno i soldi Mandzukic e Chiellini, Barzagli è in dubbio, possibile allora si vari qualcosa livello di modulo per inserire un centrocampista in più. A rischio turnover Khedira ed uno fra Dani Alves e Lichsteiner, possibile occasione per Pjaca dal primo minuto mentre davanti pare intoccabile la coppia Dybala-Higuain. Nel Palermo l'unica assenza del classico 11 titolare è Pezzella, chance dunque per Aleesami nel tentativo di convincere Lopez a puntare su di lui dopo che il giovane prodotto del vivaio rosanero gli ha soffiato il posto. Possibile si veda un Palermo più coperto rispetto al solito 433, rispolverando la difesa a tre supportata da 5 centrocampisti e due tornanti piuttosto che due ali vere e proprie. Gli anticipi del sabato proseguono sulla lunghezza d'onda del venerdì, vero che Lazio ed Atalanta non lottano per lo scudetto, ma hanno chiare ambizioni europee e le loro avversarie, rispettivamente Empoli e Crotone, sono invischiate nella lotta per non retrocedere. Gli orobici, che scenderanno in campo per primi, vogliono consolidare la 5° posizione che vorrebbe dire Europa League e vengono da 10 punti conquistati nelle ultime 4 partite, inoltre saranno a disposizione tutti gli effettivi ad eccezione di Konko con gli unici dubbi di formazione legati al perenne ballottaggio fra Toloi e Zukanovic ed alla possibilità di dare continuità a Cristante dopo la bella prova offerta contro il Palermo, in questo caso l'escluso sarebbe Freuler. I calabresi dovranno fare a meno solo del fedelissimo di Nicola, ovvero Rohden, per il resto anche loro al gran completo. Interessante il duello fra Falcinelli e Caldara che potrà decidere la partita, particolare attenzione ovviamente anche al Papu Gomez che con una giocata può decidere la partita in qualsiasi momento. In serata la Lazio avrà il vantaggio di sapere il risultato della partita, ma i 3 punti sono d'obbligo, non tanto per l'avversario quanto perché c'è il serio rischio che in caso di vittoria atalantina il treno Europa possa andare via, viceversa l'occasione per effettuare il sorpasso sarebbe ghiottisima, distando l'Atalanta soltanto un punto. Ad Empoli a mister Inzaghi mancherà il solo Marchetti, mentre i toscani dovranno sciogliere solo all'ultimo i dubbi legati a tre uomini chiave dello scacchiere di Martusciello: Mchelidze, Costa e Pasqual. Possibilità per Maccarone dal primo minuto mentre è confermato fra i titolari il neo acquisto El Kaddouri autore di una buona prova all'esordio con gli empolesi. Probabilmente la partita si giocherà a centrocampo dove la superiorità tecnica dei laziali è netta: Biglia, Parolo e Milinkovic-Savic potrebbero veramente fare la differenza contro i rispettivi dirimpettai mentre Immobile vorrà sicuramente porre fine al primo vero periodo di magra da quando è arrivato alla Lazio. Domenica il resto delle partite, senza insulsi posticipi al lunedì, partendo dal solito appuntamento delle 12.30 fra Bologna ed Inter. I felsinei sono in caduta libera nelle ultime tre partite: 11 gol subiti, 2 segnati e 0 punti raccolti. Come se non bastasse mezza difesa titolare sarà indisponibile, Gastaldello e Maietta, l'attaccante titolare è in dubbio, Destro, mentre Mirante dovrà attendere ancora prima di scendere in campo. Sembrerebbe propendere tutto dalla parte dell'Inter, ma attenzione alle assenze anche in casa nerazzurra, da Icardi a Brozovic passando per Kondgbia e D'Ambrosio, anche i milanesi non se la passano bene, ma la maggiore qualità della rosa a disposizione dovrebbe fare la differenza. Dovrebbe perché comunque il Bologna avrà un Verdi sempre più in forma dopo l'infortunio che lo ha frenato nel suo momento migliore e perché siamo sicuri che Donadoni vorrà spronare i suoi a dare di più viste le ultime insufficienti prestazioni, d'altro canto Pioli vorrà sicuramente distanziare le inseguitrici, Lazio e Atalanta, per provare anche ad inseguire il miracolo preliminari Champions. Occhio a Gagliardini da una parte, autore di prestazione sempre più convincenti alle quali manca solo la rete, e proprio Verdi dall'altra. Il pomeriggio vedrà di scena il Napoli al Bentegodi dopo le fatiche di coppa. Risentiranno delle energie spese e delle parole al vetriolo di De Laurentis? Sarri è un ottimo tecnico e vorrà sicuramente riprendere la marcia in campionato dopo la battuta d'arresto contro il Real, è da vedere se i suoi giocatori avranno la stessa fame dimostrata fino ad una settimana fa. Forse ci sarà del turn over, sia per tenere i giocatori riposati e sia perché alcuni a Madrid non hanno convinto. Un nome su tutti? Koulibaly, apparso irriconoscibile al Bernabeu, ma stiamo parlando di uno dei palcoscenici calcistici più importanti e, a dirla tutta, le riserve non offrono chissà che garanzie, il Chievo non è certo una macchina da gola, ma è una squadra dai meccanismi ben oliati che può far sudare oltremodo l'avversario, avessero una difesa all'altezza del gioco di Maran ed una punta da 15 gol a stagione non mi stupirebbe trovarli più in alto in classifica. Nelle altre partite del pomeriggio spicca Pescara-Genoa, valida per la zona retrocessione, con un Pescara privo di Oddo, ma con uno Zeman in più, ed un Genoa che nelle ultime 10 partite ha ottenuto soltanto una vittoria. Ennesima ultima spiaggia per gli abruzzesi, ennesima occasione di rilancio per gli uomini di Juric. Simeone dovrebbe bastare a fare la differenza mentre l'assenza di Gilardino per il delfino dovrà essere sopperita dalla fantasia di Caprari e gli inserimenti dei centrocampisti. Roma-Torino e Milan-Fiorentina le restanti gare della giornata; questa sera i giallorossi se la vedranno con il Villarreal e sicuramente il match aiuterà Spalletti nelle decisioni per la partita di domenica, la squadra nel momento in cui vi scrivo è al gran completo, eccezion fatta per il lungodegente Florenzi sul quale poi vorrei spendere due parole, ma avrà contro un Torino all'ultima spiaggia per un posto in Europa, visto lo scontro diretto della sera e soprattutto il turno, sulla carta, più agevole per le avversarie verso le coppe. Il tridente granata spaventa un po' tutti in Italia, la difesa... la difesa pure, ma in senso opposto visto che concede molto e spesso ha momenti di vero blackout che possono mandare all'aria quanto di buono costruito dal suo cannoniere Belotti e gli altri due componenti del trio; i giallorossi dovranno stare attenti proprio alle incursioni esterne di Iago Falque e Ljajic, entrambi ex della partita, mentre con Nainggolan fra le linee potrebbero punire le leggerezze in fase di non possesso dei granata. Difficile che la partita finisca con un Under, motivo per il quale due euro sullo 0-0 ce li butterei! La sera si conclude in bellezza con Milan-Fiorentina: chi perde ha un piede fuori dall'Europa mentre il pareggio non serve a nessuno. Cosa aspettarsi dunque? Difficile fare pronostici visto lo stato di forma delle due squadre, ma anche qui potrebbe giocare come fattore chiave l'impegno europeo della Viola in terra tedesca e, soprattutto, l'assenza di Bernardeschi, vero e proprio uomo in più in questa stagione dei toscani. Il Milan ritrova Paletta e Kucka anche se sorridere è difficile viste le assenze in infermeria: Bonaventura, Antonelli, De Sciglio, Romagnoli e Montolivo, praticamente 4/11 sicuri della formazione che Montella avrebbe potuto schierare. Il duello fra Chiesa e Vangioni potrebbe risolversi a favore del Viola, molto più in palla del dirimpettaio, mentre Suso e Deulofeu se si sono visti la partita fra Roma e la stessa Fiorentina saprebbero esattamente come fare male ai toscani. Una partita con gol può essere un evento molto probabile. Le mie ultime parole di questa rubrica vorrei dedicarle ad Alessandro Florenzi: dopo un altro infortunio in allenamento si temono danni allo stesso crociato già rotto diversi mesi fa, proprio quando si intravedeva la luce in fondo al tunnel e si sarebbe potuto recuperare per i primi di marzo. Una dose di sfortuna incredibile per il giocatore, che per la persona che è merita la massima stima da tutti gli amanti del calcio. Un grosso in bocca al lupo dunque ad Ale per un pronto recupero da tutto lo staff di FM.it.
  6. Quarta puntata della nostra rubrica che volge lo sguardo al weekend calcistico, la prima con tutte le squadre a parità di partite giocate, con la Juventus tornata al prevedibile più 7 dalla Roma seconda ed un Milan che in 8 uomini e mezzo (Poli infortunato e vistosamente zoppicante) ha conquistato 3 punti pesantissimi nella corsa all'Europa. Nonostante il nostro appuntamento sia ormai fisso al venerdì, c'è una ragione se andiamo "in onda" così presto e questa è la partita fra Napoli e Genoa di scena al San Paolo: i primi arrivano dalla goleada inflitta al Bologna dove hanno brillato Mertens e Hamsik autori di due triplette, i secondi invece sono stati pian piano invischiati nella lotta per non retrocedere e, seppur con un margine confortante di 11 punti dalla terzultima, hanno colto soltanto una vittoria e tre pareggi nelle ultime dieci partite. Ai partenopei mancherà Callejon autore di un gol e protagonista di un'espulsione nella gara contro i felsinei, pronti per sostituirlo saranno Pavoletti o Milik, che potrebbe mettere minuti importanti nelle gambe in vista del doppio confronto col Real Madrid, oppure sempre viva resta l'ipotesi di Mertens falso 9 e Giaccherini sulla fascia di competenza dello spagnolo. Il Genoa dovrà fare a meno di Izzo con Taarabt che sarà al solito mezzo servizio finché non recupererà pienamente il ritmo partita. Partita proibitiva per gli ospiti? Sicuramente. Possibilità di un mezzo miracolo? Solo se il Napoli avrà completamente la testa alla Champions e questo solo Sarri può saperlo e può metterlo nella zucca agli 11 che scenderanno in campo. Decisivi saranno i primi minuti di gioco quando il grifone dovrà essere concentrato al 101% per capire se credere nell'impresa o meno, anche perché il Napoli la scorsa giornata dopo 6 minuti aveva praticamente archiviato la pratica Bologna. Visto l'anticipo del venerdì il sabato si giocherà soltanto una partita e vedrà impegnate Fiorentina ed Udinese. Dopo la scoppola di Roma, in termini di risultato e prestazione, i Viola devono subito rialzare la testa per non perdere il treno Europa, di fronte avranno una squadra che ormai, a febbraio (sigh!), non avrà più nulla da chiedere al campionato vista la situazione nelle parti basse della classifica e la loro distanza dai posti per le coppe; solo la Fiorentina dovrà fare a meno di una pedina importante e si tratta del solito Kalinic alle prese con il solito problema al ginocchio, per il resto difficile che si vedano stravolgimenti nei rispettivi 11. Duelli chiave saranno sulle fasce con Widmer ed Olivera che dovranno dosare le loro rispettive libertà di offendere visto che in caso di buco l'esterno avversario potrebbe trovarsi una prateria davanti; fondamentale sarà anche recuperare il miglior Bernardeschi, annullato a Roma da un pressing alto ed una marcatura asfissiante. Fatemi spendere due parole per la difesa Viola vista in azione martedi all'Olimpico, anzi, ne basta una: imbarazzante. Se il prossimo mercato invece di prendere gli ennesimi esterni i Della Valle puntassero su qualche centrale di sicuro affidamento farebbero un bel regalo a Firenze. Le partite più interessanti del pomeriggio vedono in campo Crotone-Roma, anticipo delle 12.30, e Inter-Empoli regolarmente in campo alle 15. I pitagorici scendono sul terreno di gioco per continuare a coltivare le residue speranze salvezza, fa ridere che Nicola prima della Juventus sosteneva come l'unico modo per battere i bianconeri fosse quello che non scendessero in campo, mentre qualche giorno dopo contro la Roma, non certo l'ultima arrivata, proverà a conquistare i tre punti in qualsiasi modo. Dichiarazioni divertenti a parte sembra una di quelle partite scontate che però scontate non sono. Non solo perché il Crotone giocherà in casa, ma anche per la cronica abitudine dei giallorossi di buttare al vento partite sulla carta abbordabili, vedere Empoli e Cagliari, entrambe fuori casa guarda il caso, per credere. Ma fra le fila della Roma tornerà un certo Salah, si spera affamato di vincere dopo la delusione con l'Egitto in Coppa D'Africa, e Perotti sarà finalmente ristabilito dopo il leggero infortunio subito. Al Crotone mancherà il solo Rohden, anche se si proverà a recuperarlo in extremis, dunque Nicola potrà contare su un 11 quasi al completo per provare l'impresa. Passando alle partite del pomeriggio ed a quel Inter-Empoli accennato prima, potremmo parlarne negli stessi termini usati per descrivere la partita di Crotone, inoltre l'Empoli giocherà a San Siro ma avrà un lumicino di speranza dato dalle squalifiche di Icardi e Perisic. I nerazzurri sono sempre e comunque una compagine temibile però e l'Empoli non sembra avere i mezzi per sbancare Milano, come al solito dunque il più grande avversario dei favoriti sono i favoriti stessi. Con un occhio a San Siro si giocherà a Palermo, sia per la lotta salvezza che per quella europea, in campo infatti i rosanero potrebbero approfittare di un qualsiasi passo falso dei toscani a Milano, viceversa potrebbe essere lo stesso per l'Atalanta avversaria dei siciliani che vincendo manterrebbe sicuramente almeno gli stessi punti dei loro vicini milanesi. Le due squadre sono entrambe al gran completo e la grande iniezioni di fiducia per i palermitani dei 4 punti nelle ultime due partite potrebbe essere decisiva ai fini della partita, qui si giocano la salvezza, qui devono dare tutto e provare ad inseguire quella permanenza in A che oggi sembrerebbe un puro miracolo. La sera scenderà finalmente in campo la capolista Juventus, già a conoscenza del risultato delle sue principali inseguitrici. Avversario di turno è il Cagliari che "vantava" la peggior difesa prima della goleada subita dal Pescara contro la Lazio e non è detto che non possa riprendersi questo primato visto il ritmo della Juve e visto, appunto, quanto soffre dietro. Ai sardi mancheranno inoltre Borriello, il loro principale finalizzatore, e Joao Pedro, l'unico in campo capace di dare una scossa di fantasia in campo. L'ago della bilancia dà qualche speranza ai sardi solo perché 23 dei 27 punti conquistati sono stati in casa, dove, c'è da dirlo, giocano nettamente meglio che in trasferta. Ultimo, ma non ultimo, il match fra la Lazio e Milan, scontro diretto per un posto al sole il prossimo anno. Dopo le due espulsioni di Bologna i rossoneri dovranno fare a meno di Paletta e Kucka senza dimenticare gli infortunati Bonaventura, Romagnoli, De Sciglio, Antonelli e Montolivo, tutti titolari tranne gli ultimi due; un Milan in piena emergenza dunque contro una delle migliori squadre del campionato, aggrappato disperatamente alle giocate di Suso e Deulofeu e nella speranza che Bacca ritrovi la sua vena realizzativa. In casa Lazio invece è scoppiato il caso Keita, il miglior giocatore dei laziali insieme ad Immobile, criticato dai tifosi con pesanti accuse. Influirà sulla sua prestazione? Solo il campo potrà dircelo, anche se il giocatore si è sempre dimostrato professionale, le critiche mossegli contro potrebbero indurlo a soffrire un po' l'ambiente casalingo o ad esaltarsi, non ci sono mezze misure. Probabile una partita chiusa vista la posta in palio, anche se le numerose assenza in difesa del Milan potrebbero alla fine pesare. Appuntamento alla prossima settimana per la nostra consueta rubrica, buon weekend da tutto lo staff di FM.it
  7. Ben ritrovati con "La preview della Serie A", la nuova rubrica di FM.it che vi introduce al turno di campionato che si sta per giocare con le partite più interessanti ed i duelli del weekend italiano di calcio. Si parte con Bologna e Napoli sfidarsi al Dall'Ara, gli ospiti vorranno sicuramente rifarsi del pareggio in casa contro il Palermo e ritroveranno in difesa il perno Koulibaly di ritorno dalla coppa d'Africa; i padroni di casa invece hanno finalmente ritrovato i(l) gol di Destro che ha beneficiato immediatamente del ritorno di Verdi nel tridente, pur cogliendo soltanto un punto nella trasferta contro il Cagliari, mentre a livello di assenze mancheranno Viviani e Krafth. Grazie alla situazione retrocessione delineata, non certa anche se ci vorrebbe un miracolo per le ultime tre, il Bologna avrà nello stesso un vantaggio ed uno svantaggio: quello di giocare con la testa sgombra da pressioni e quello, quindi, di non inseguire nessun obiettivo in particolare; al Napoli invece serve solo la vittoria perché le due squadre che la precedono avranno due partite molto difficili, senza dimenticare che l'avversaria della Juventus è l'Inter, immediatamente dopo i partenopei in classifica, tre punti dunque sia per avvicinarsi alla testa della Serie A, sia per allontanare le più immediate inseguitrici. La domenica invece avremo la quasi totalità del resto dei match, con Roma-Fiorentina di martedì causa rugby. Aprirà le danze Milan-Samp, ennesimo viatico della stagione rossonera che affronterà i blucerchiati galvanizzati dai 3 punti ottenuti in maniera rocambolesca contro la Roma; il Milan è in crisi di risultati, dovrà inoltre fare a meno di Bonaventura per il resto della stagione e di De Sciglio per qualche settimana, insomma, tutto potrebbe portare a pensare ad un risultato clamoroso a San Siro di Giampaolo&co. che invece avrà a disposizione tutti gli effettivi; eppure Montella quest'anno ci ha abituato a fare di necessità virtù ed il nuovo tridente dell'aeroplanino metterebbe in difficoltà quasi tutte le difese del nostro campionato e quella della Samp non brilla certo per essere impenetrabile. Una partita con gol è decisamente l'evento più probabile. Nel pomeriggio, considerata anche la partita delle 18, spicca l'ultima spiaggia, lo scontro verità, insomma, la sfida salvezza fra Palermo e Crotone che si giocheranno le loro residue speranze di restare nella massima serie. Classica partita in cui il pareggio non serve a nessuno ed anzi affosserebbe probabilmente le speranze di entrambe di rimanere in A, mentre una vittoria di una delle due compagini potrebbe dare inaspettate chance di raggiungere qualcosa che avrebbe del miracoloso, soprattutto perché il Pescara giocherà contro la Lazio e l'Empoli contro il Torino, due squadre, le avversarie di quelle in lotta per non retrocedere, a caccia di punti pesanti in chiave europea. Un altro match interessante sarà quello fra Genoa e Sassuolo, entrambe le squadre sono rispettivamente a più 4 e più 3 dall'Empoli quartultimo ed è la loro grande occasione per scrollarsi di dosso una posizione in classifica non consona alle loro ambizioni. Il Genoa, rivoluzionato come ogni gennaio del presidente Preziosi, si dovrebbe affidare agli stessi 11 che hanno agguantato il pari a Firenze, con un Miguel Veloso in più e con uno fra Palladino e Taarabt che avrà spazio se non da titolare almeno a gara in corso. Nel Sassuolo ancora in dubbio Defrel, questa volta per problemi fisici e non per le voci di mercato, e Ricci mentre paiono recuperati Gazzola e Ricci, ma soprattutto, dopo tanto tempo, ci sarà un Berardi a pieno servizio, senza fastidi muscolari, infortuni o attacchi febbrili a fermarlo. Parliamo, infine, dei due big match di giornata, quelli che vedranno affrontarsi Juventus-Inter e Roma-Fiorentina. Entrambe le partite saranno decisive non solo per la lotta scudetto, ma anche per un posto in Europa. L'Inter, in caso di vittoria, potrebbe portarsi anche a meno 6 dai bianconeri, che ricordiamo hanno comunque una gara in meno e da giocare contro il Crotone, ma non sarebbe questo il focus principale, perché un'eventuale sconfitta dei bianconeri sarebbe la 5° in campionato e chissà che non possa minare la sicurezza degli uomini di Allegri. Stiamo comunque parlando ipoteticamente, perché la Juventus è un rullo compressore e con il nuovo modulo schiera una trequarti devastante, la migliore in Italia e fra le migliori d'Europa con interpreti del calibro di Higuain, Dybala, Pjanic, Cuadrado e Mandzukic; assenti certi sono Dani Alves ancora non al meglio e Lemina, in dubbio invece il solo Barzagli mentre in casa nerazzura sono tutti presenti e Pioli avrà l'imbarazzo della scelta, col solo dubbio Joao Mario-Banega sulla trequarti, per il resto dovrebbe scendere in campo la formazione tipo reduce da 9 vittorie di fila in campionato se la memoria non mi inganna. Ultima, ma non ultima, la sfida fra Roma e Fiorentina che vedrà assente uno dei sicuri protagonisti, ovvero Perotti vittima di un risentimento muscolare. Probabile chance dunque per El Shaarawy che con Nainggolan supporterà l'unica punta Dzeko, il resto della formazione invece sarà l'ormai solito 34 etc, che tanto bene, fino alla Sampdoria, aveva fatto. In casa viola dovrebbe tornare Kalinic, in forse ancora Tatarusanu mentre quasi sicuro assente sarà G. Rodriguez, ancora alle prese con una lesione muscolare. Sfida interessante sulle fasce fra Peres-Emerson da una parte e Chiesa-Olivera dall'altra, sfida fra l'altro che dovrebbe/potrebbe decidere la partita visto che in mezzo al campo sarà difficile trovare spazi. Dovesse perdere ulteriore terreno probabilmente la Roma dovrebbe dire addio alle residue chance scudetto, in caso di vittoria giallorossa invece la Viola potrebbe perdere punti preziosi in chiave europea. Sfida delicata dunque, che non mi stupirebbe nel caso dovesse finire Under. Per questa giornata è dunque tutto, vi ricordo che in settimana finalmente si recupereranno le sfide fra Crotone-Juventus e Bologna-Milan, di modo da avere una situazione di classifica ancora più chiara e poter affrontare la prossima "Preview della Serie A" in maniera ancora più obiettiva, avendo tutte le squadre giocato un numero pari di partite. Un saluto da tutto lo staff di FM.it e buon weekend!
  8. Ben ritrovati con "La preview della Serie A", la neonata rubrica di FM.it che vi introduce agli spunti più interessanti dei match in programma nel nostro campionato. Come sempre iniziamo dagli anticipi del sabato che vedono in campo due protagoniste della lotta ad un posto in Europa; nel tardo pomeriggio, nell'ormai classico orario delle 18, la Lazio affronterà il Chievo per testare le sue ambizioni di alta classifica. Dopo la prevedibile sconfitta contro la Juventus i biancocelesti sono chiamati a tornare alla vittoria per rispondere alla rimonta dell'Inter e soprattutto ad un turno sulla carta favorevole alle sue avversarie per un piazzamento europeo. Troverà un Chievo reduce da 4 sconfitte consecutive, ma soprattutto da 14 gol subiti nelle ultime 5 partite che l'hanno fatto precipitare fino al 14° posto in classifica; la zona salvezza è ben distante grazie all'incapacità delle squadre in fondo alla classifica di dire la loro, ma è in ballo l'orgoglio e la possibilità di ottenere una buona posizione in classifica, da sempre fonte di introiti in più nelle casse della società. Sulla carta è un 1 scritto, ma i clivensi ci hanno spesso abituato a sorprendere e sono sicuro sapranno rendere difficile la partita alla Lazio. La sera l'Inter affronterà il Pescara e potrei copiare ed incollare l'incipit usato per descrivere il match sopra; solo un pareggio per i biancoazzurri negli ultimi 5 match con 12 gol subiti ed una sola vittoria (a tavolino) in 20 partite, vederli fare risultato a San Siro sarebbe probabilmente per demerito dei nerazzurri che hanno azzeccato in pieno il loro, fin qui, unico acquisto invernale, ovvero Gagliardini, e potrebbero aver "ritrovato" una pedina importante come J.Mario; se a questo aggiungiamo che uno dei tre migliori attaccanti del campionato è l'attuale capocannoniere e gioca fra le fila dell'Inter giungiamo facilmente alla conclusione che questo match può perderlo/pareggiarlo soltanto Pioli con le sue scelte. Passiamo adesso invece alla domenica partendo dall'analisi dell'anticipo di mezzogiorno e mezza. Fra un boccone del pranzo e l'altro potrete ammirare le uniche due squadre capaci di inserirsi nella lotta per un posto in Europa che ad inizio anno non erano considerate fra le pretendenti. Si, avete indovinato, stiamo parlando di Torino ed Atalanta che stanno vivendo momenti di forma completamente opposti: se fino a qualche settimana fa i granata erano i principali contendenti delle varie Fiorentina, Milan, Inter e Lazio, ora hanno perso posizioni e condizione soprattutto, e mi ripeto visto che l'ho tirato fuori la settimana scorsa, a causa di un approccio al match parziale e di una testardaggine dell'allenatore che a quanto pare conosce solo due moduli, il 433 di partenza ed il 424 indipendentemente dall'andatura della partita. Diverse le defezioni nel Torino, soprattutto in difesa, ma il tridente titolare mette sempre paura ed è sicuramente il punto di forza dei padroni di casa. Dovrà quindi stare attenta dietro l'Atalanta, che proprio la scorsa giornata in difesa ha fatto esordire il '99 Bastoni, ma che in questa partita dovrà affidarsi a gente più esperta, perché contro Ljajic-Belotti-Iago Falque un errore lo si paga a carissimo prezzo. Interessante e probabilmente decisivo sarà il duello sulla fascia fra il Papu Gomez e De Silvestri, mentre Conti e Spinazzola dovranno spingere di meno per arginare i già citati esterni d'attacco del Toro. Nel pomeriggio Roma e Juventus continueranno la loro sfida a distanza per lo scudetto, con il Napoli spettatore interessato e che analizzeremo fra poche righe, sfidando rispettivamente la Sampdoria ed il Sassuolo, entrambe fuori casa. Il match più semplice, sempre sulla carta, è quello dei bianconeri che sfideranno gli emiliani privi dei lungodegenti Magnanelli e Missiroli, con Defrel in forte dubbio viste le trattative che lo coinvolgono. In casa bianconera l'unica assenza pesante sarebbe quella di Marchisio in dubbio, ma le alternative sono di tutto rispetto anche se tatticamente l'assenza del principino è difficilmente rimpiazzabile. A Marassi la Roma se la vedrà con una Sampdoria in forte crisi, nessuna vittoria nelle ultime 5 partite con Viviano ancora fuori e Pereira squalificato; i giallorossi inoltre sono reduci da una trovata quanto inaspettata solidità difensiva dove ne fa le spese l'attacco, visto che le ultime tre vittorie di fila sono arrivate tutte con il medesimo punteggio di 1-0, ma alla fine quello che conta, come sempre, è il risultato finale. Dovessi sbilanciarmi indicherei anche questa partita come Under, con i rispettivi uomini più fantasiosi, Perotti da una parte e Muriel dall'altra, che possono fare la voce grossa. Fiorentina-Genoa e Udinese-Milan sono gli altri match validi per la zona europa, entrambi i match sono molto più difficili di quanto non indichi la forma dei rispettivi avversari dei viola e dei rossoneri, reduci da 0 ed 1 vittoria nelle ultime 5 partite. La viola in caso non raggiungesse i tre punti potrebbe virtualmente dire addio alle speranze europee, ma ha dalla sua il ritrovato Kalinic di rientro dalla squalifica ed un Chiesa in formissima; i rossoneri sono in crisi di risultati anche le ultime gare non sono state facili ed hanno l'opportunità seria di riprendersi: se da una parte infatti la Fiorentina ha ritrovato il suo attaccante, lo stesso si può dire per la squadra di Milano che dopo un lungo infortunio sta finalmente tornando a godere della vena realizzativa di Bacca. Cagliari-Bologna sarà la sfida fra Borriello e Destro, il primo decisivo per i gol salvezza del Cagliari, il secondo lontano dalla forma ottimale ma chiamato ad una ripresa visto che il Bologna non potrà aspettarlo in eterno, mentre Crotone-Empoli sarà verosimilmente l'ultima spiaggia salvezza per i calabresi che in caso di sconfitta andrebbero ad un difficilmente recuperabile meno 14. Chiuderà la giornata Napoli-Palermo e la notizia che tutti i possessori al fantacalcio di Milik aspettavano è finalmente arrivata: il polacco è entrato nei convocati mesi dopo la rottura del crociato. Impossibile vederlo in campo, ma questo potrà spingere Pavoletti a fare qualcosa per i partenopei, da subentrante o da titolare, e contro il Palermo è difficile aspettarsi qualsiasi cosa di diverso da una goleada. Troppi i problemi in casa rosanero per pensare possa infastidire i padroni di casa, senza contare che l'unico uomo pericoloso ed in grado di dire la sua sul match con una giocata, ovvero Quaison, potrebbe non giocare a causa delle numerose voci di mercato che lo inseguono. Anche qui, come per Inter-Pescara, se i siciliani otterranno qualcosa di buono dal match sarà esclusivamente per demerito del Napoli. Vi auguro un buon fine settimana, ci rileggeremo un'altra volta nei giorni immediatamente antecedenti il weekend calcistic
  9. Nasce una nuova rubrica all'interno del forum, così come il "Monday Bite" vi accompagna nei post weekend calcistici, ecco "La preview della Serie A" illustrarvi cosa ci sta per proporre il nostro campionato, gli spunti più interessanti dei match da giocare e le possibili sorprese. Spero inoltre sia anche un luogo di confronto su quello che la nostra lega potrebbe offrire, sia che siate d'accordo o meno. Il confronto, d'altronde, è proprio questo. Ventunesima giornata, una in meno per Juventus, Milan e le loro avversarie che dovranno recuperare il turno perso a causa Supercoppa in data 8 febbraio; turno insidioso quello odierno per entrambe le compagini che affronteranno due fra le squadre più in forma del campionato: la Lazio i bianconeri, il Napoli i rossoneri. Andiamo però con ordine esaminando le partite partendo dalle squadre che scenderanno in campo per prime: il match con il quale si aprirà la Seria A sarà infatti Chievo-Fiorentina, partita insidiosa per la Viola, più insidiosa di quanto non dica la forma attuale del Chievo reduce da tre sconfitte consecutive, perché i clivensi in casa subiscono poco e perché alla squadra gigliata mancherà Kalinic. Attacco dunque sulle spalle del duo Babacar-Ilicic, non due fenomeni in continuità, ma sempre in grado di creare la giocata che spacca la partita. Attenzione per i padroni di casa soprattutto a Bernardeschi che da quando è stato messo nelle condizioni di giocare nella sua posizione preferita è letteralmente esploso. L'avreste mai detto?! La sera il primo dei due big match di giornata, come anticipato prima si sfideranno a San Siro Milan e Napoli separate in classifica soltanto da 4 punti, a favore dei partenopei, ed in lotta per un posto nelle coppe i primi e per lo scudetto i secondi. Dopo la sconfitta di Firenze infatti la distanza fra il Napoli e la Juventus prima si è ridotta a soli 4 punti, seppur con la famosa partita in meno per i bianconeri, e di certo gli uomini di Sarri non vorranno lasciare altri punti per strada considerato che il recupero dei torinesi sarà si in trasferta, ma contro il Crotone, e che il giorno dopo si gioca l'altro big match, quello fra la Juve e la Lazio. Un'occasione dunque per distanziare non solo il Milan, ma anche di andare potenzialmente a meno uno dalla vetta. Sarri ha gli uomini contati solo in difesa dove ha due titolari su quattro in Coppa d'Africa, Ghoulam e Koulibaly, più Albiol in non perfette condizioni fisiche; proprio questo reparto, ormai da anni spina nel fianco del Napoli, potrà essere decisivo ai fini del risultato: se chi dovrà prendere il posto dei titolarissimi dovesse fare bene contro i vari Suso, Bacca e Bonaventura, allora ci saranno grosse chance di uscire da Milano con i tre punti in tasca, viceversa sarà dura ottenere qualcosa di più, considerato anche che vincere a San Siro se non si gioca al 100% non è mai facile. Dalla cintola in su però il Napoli fa veramente paura e la ballerina difesa del Milan sarà messa a dura prova, Donnarumma sarà ancora una volta sollecitato più del dovuto e sarà sicuramente decisivo all'interno dell'economia del match. Dovessi sbilanciarmi vedo il pareggio con gol come risultato più probabile. La domenica di calcio invece apre i battenti con l'altro match di cartello, a mezzogiorno e mezza, tipico orario delle grandi partite, si sfideranno allo Juventus Stadium i bianconeri e la Lazio. Questi ultimi in grande forma dopo che hanno racimolato quattro vittorie nelle ultime cinque gare, cadendo soltanto di fronte ad un Inter in netta ripresa ed in trasferta, riuscendo ad issarsi fino al 4° posto a cinque punti di distanza proprio dai bianconeri, situazione impensabile ad inizio campionato. Mancheranno diversi interpreti al capace Inzaghi, lasciatemi sottolineare ancora una volta, come fatto nello speciale natalizio, le capacità e la bravura di "Inzaghino" in questo exploit dei biancocelesti, ma potrà contare su Milinkovic-Savic che sta finalmente emergendo dopo la mediocrità dello scorso anno e sta diventando sempre più perno del centrocampo laziale, formando con Biglia e Parolo una delle mediane più interessanti a livello nazionale. Di fronte però c'è la squadra più forte d'Italia, arrabbiata per giunta, dopo la netta sconfitta di Firenze che ha visto avvicinarsi notevolmente tutte le inseguitrice e che potrebbe addirittura perdere momentaneamente la vetta in caso non arrivassero i tre punti e la Roma vinca con il Cagliari. Spesso si dice che le riserve della Juventus sarebbero titolari in tutte le altre squadre in Italia, oggi soltanto per gli stessi giallorossi ed il Napoli potrebbe non essere così,eppure mancheranno degli interpreti importanti ai bianconeri: i titolari Sandro e Alves sulle fasce, Sturaro e Lemina a centrocampo e Benatia in difesa, a seconda delle scelte Allegri quindi cambierà modulo; dovesse inserirsi Barzagli con Bonucci e Chiellini infatti si passerebbe alla difesa a tre, se invece il tecnico livornese preferirà far debuttare Rincon allora si virerebbe verso il 4312 con Pjanic avanzato sulla trequarti. Il pensiero che uno fra Wallace e Bastos dovrà fare letteralmente la partita della vita per arginare Higuain-Dybala però immagino non faccia dormire sonni tranquilli a nessuno che non supporti i colori bianconeri. Inutile dire, quasi, che i bianconeri sono i favoriti, non in maniera così netta come nel 90% delle loro gare, ma di certo ci vorrà una super prestazione da parte dei biancocelesti per portare a casa qualcosa. Proviamo ora a fare un riassunto per le partite del pomeriggio: per Atalanta e Torino sarà un banco di prova per testare le rispettive ambizioni europee, gli orobici senza Kessié in coppa d'Africa, Gagliardini ceduto ed il Papu Gomez in dubbio saranno chiamati a riprendersi dopo la sconfitta di misura patita a Roma contro la Lazio, la Samp è un avversario tosto e potrebbe anche riuscire a fare il colpaccio a Bergamo; i granata saranno invece chiamati a confermarsi in casa del Bologna, quando i granata giocano lo fanno bene, Belotti ormai è diventato un attaccante devastante che farebbe le gioie di qualsiasi squadra in Italia, Iago Falque è un pericolo costante sulla fascia e Benassi è diventato il leader della mediana con prestazione buone e soprattutto continuità. Cosa manca allora? Tenere alta la concentrazione per tutti e 90 i minuti, tanti, troppi i punti persi nei secondi tempi dal Torino per legittimare qualcosa di più dell'attuale posizione in classifica. Nelle altre partite l'Empoli sfiderà l'Udinese al Castellani ed in caso di risultato positivo potrà mettere una distanza importante dal Palermo, impegnato dall'ostica sfida contro un'Inter lanciatissima dalla cura Pioli. Ultime chiamate in zona salvezza per Pescara e Crotone, rispettivamente contro Sassuolo e Genoa; la posizione in classifica, anomala per entrambe le compagini avversarie delle neo-promosse, potrebbe coinvolgerle in una inaspettata bagarre salvezza in caso di sconfitta, certo, la distanza sarebbe ancora abissale ma potrebbe cominciare a crollare qualche certezza che in questa situazione fa la differenza fra chi ha fame di restare nella massima serie e chi si ritrova, inaspettatamente, imbrigliato in una situazione non consona alle aspettative. Difficile comunque immaginare una loro permanenza in Serie A, oltre il risultato di oggi pomeriggio. La sera sarà il momento della Roma contro il Cagliari ovvero la peggior difesa, i rossoblu, contro il secondo miglior attacco, la seconda contro la decima. Spalletti senza Salah e Florenzi ha ormai optato la difesa a tre, con Fazio eletto a ministro della stessa e la coppia Rudiger-Manolas a completare il reparto, Nainggolan è in stato di grazia ed il rientrante Perotti gli farà compagnia sulla trequarti. Nelle ultime 5 partite la Roma ne ha vinte tre per uno a zero, quella prima della sosta contro il Chievo per 3a1 ed ha patito una sconfitta di misura contro la Juve a Torino mentre il Cagliari fuori casa non ha perso soltanto in due match, perdendo gli altri 8. Insomma, tutto sembra propendere verso i giallorossi, ma storicamente i sardi sono sempre stati un avversario ostico e questo match non è da meno, se non altro per la capacità di autolesionismo della Roma nei momenti clou della stagione. Indipendentemente da come andranno i due big match della giornata infatti i padroni di casa hanno l'opportunità di guadagnare terreno sulle inseguitrici o addirittura di balzare in testa alla classifica, servirà dunque una Roma al 101% per portare a casa il compito. Per la prima puntata della nostra preview sulla Serie A è dunque tutto, ci rileggiamo qui sotto nei commenti e la prossima settimana con appuntamento fissato in due possibili momenti: o il giorno stesso del primo anticipo, oppure il giorno immediatamente antecedenti. Buon weekend.
  10. Duro come la pietra

    Sono di nuovo con te caro il mio Bek, rimesso in pari dopo una buona lettura di quasi 4 pagine anche se mi aspettavo molto di più da recuperare! Ma si sa, la qualità è sempre più importante della qualità e dalle tue latitudini non manca mai Comincio prima con il commentare la rosa attuale, se non ci fosse stato lo scippo negli ultimi giorni ti avrei dato anche un 8, chiaro che lo scippo non dipende da te e da nessun altro, ma non possiamo negare che la rosa abbia subito un brutto colpo, se non altro perché sai benissimo come far crescere i giovinotti che ti avrebbero potuto dare soddisfazioni anche nell'immediato. La punta presa per rimpiazzare pistolino mi sembra un'ottima aggiunta, alla fine dovevi puntellare l'attacco e ci sei riuscito. Non resta che sperare di vedere i nostri due ex gioiellini rivenduti a breve termine per una buona cifra di modo da poter beneficiare economicamente, almeno quello, delle loro cessioni forzate. La coppa è andata e fin qui nulla di strano, anche se perdere a 7' dai rigori è sempre brutto; in campionato invece stiamo ingranando, un po' per gli infortuni, un po' per studiare bene lo schema abbiamo iniziato col freno a mano tirato: comunque siamo imbattuti, abbiamo ottenuti 3 punti pesanti all'ultimo minuto e soprattutto abbiamo pareggiato col Frem che se non sale quest'anno è perché ci saremo in mezzo noi Mi posti lo schema se ha tempo e voglia, giusto per massacrartelo un pochino e vedere poi che invece viaggi a gonfie vele!
  11. Duro come la pietra

    Finalmente ritrovo un po' di connessione per rimettermi in pari e leggere. Ah, grazie dello spoiler sul derby perso Da dove cominciare? Sicuramente da dove mi avevi spoilerato, ovvero quel derby che ci ha poi portato a finire il campionato così così, anche se è bene ricordare chi siamo, da dove veniamo, che ci stiamo a fare su questo pianeta etc etc, quindi la poule promozione è grasso che cola. O botte che volano come amerebbe dire Gravesen. Potevamo pareggiare con l'HIK e prendere più bonus è vero, ma lo sai meglio di me che su FM queste belle cosettine non ci riescono mai. Avresti vinto anche schierando portieri come attaccanti e viceversa, ripartiamo dunque da 5 miseri punticini ma almeno siamo salvi e possiamo giocarcela senza troppe pressioni addosso. Pressioni che di certo non sentiva Farver altrimenti non l'avrebbe mica fatto passare Jakobsen Jurgensen e Senoglu sono buoni acquisti, il secondo in particolare mi piace molto anche se la prima partita ha steccato completamente, sicuramente colpa dello scarso minutaggio e del fatto che fosse la prima. Sfanculiamo 'sto Tomsen e facciamo lanciare dal danoturco che ci farà togliere delle belle soddisfazioni. La prima è affrontata, prima inteso proprio come prima in classifica e prima giornata, adesso sarebbe carino che ci postassi il calendario (fallo solo per me dai ) e che mi diresti cosa ti aspetti da questa poule: anche te la vivi così come verrà oppure hai intenzione di provarci? Nel dubbio testerei meglio sto 4132 che se sistemiamo bene difensivamente può darci le nostre soddisfazioni. Cosa? No, non è vero che spingo per i moduli senza ali
  12. spartani

    Un piacere leggerti nuovamente Mimmo Cominciamo dalla squadra, com'è giusto che sia: la rosa è più che decente per salvarsi, ottimi gli innesti, Iakovenko darà imprevedibilità ed esperienza sulla fascia cosa che mi pare mancasse, Poyet lo conosco benissimo avendocelo avuto in rosa alle Ananas e può darti quantità e cattiveria in mezzo al campo. Aosman meno forte della scorsa stagione, ma comunque più che buono per la categoria, sono sicuro che ti darà le sue soddisfazioni se settato correttamente Volevo dirti anche io due paroline sul quanto ti sia Gamberizzato ma vedo che la tiratina di orecchie te l'ha fatta anche Bek! Ammetto però che sarebbe stato altresì strano buttare due punte con un trq quando non abbiamo gli uomini giusti per fare la differenza li davanti. 8 punti in 4 giornate sono un ottimo bottino iniziale, se il buongiorno si vede dal mattino... almeno ci salviamo!
  13. Duro come la pietra

    Tutto molto bello caro il mio Bek, solito squadrone, solite ricche finanze... un'altra carriera senza divertimento insomma Contento per Poulsen che finalmente torna ad abitare ad uno sputo da casa Leggendo le pagine precedenti avrei voluto dirti qualcosa sullo schema, ma poi mi fai questi risultati e mi saltano le uniche domande che avrei voluto farti Per le osservazioni acute dovrai dunque aspettare, nel frattempo ben ritrovato nel campo a te più congeniale: strappare dall'anonimato la prescelta e portarla ai fasti di un tempo! Solo una curiosità visto che nessuno, mi pare , te l'ha ancora chiesto: progetto a lungo termine oppure vediamo di arrivare nella massima divisione e poi cominciamo a guardarci intorno?
  14. Ce l'ho fatta!

    Che bello rileggerti anche qui! Ciao ingegnè
  15. EuroChallenge - patix7 [Terminato-Controllato]

    Daje Mimmo, siamo tornati col botto. Ma chi aveva dubbi? Un abbraccione bello, spero di leggerti più spesso