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Kenzo993

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  1. Atalanta Gasperini

    Se la provi fammi sapere qualche consiglio magari, grazie mille
  2. Atalanta Gasperini

    Grazie mille, ci stavo lavorando su da un pò ma non riuscivo a far funzionare al 100 % i tre difensori centrali. Poi però qualche giorno fa ho scaricato il tuo 3-4-3 offensivo vedendo nelle impostazioni dei centrali di difesa molte similitudini con i movimenti che chiede Gasperini e ho preso spunto da quello per perfezionarla. Magari se la provi fammi sapere come ti gira e perchè no qualche consiglio utile a migliorarla ancora
  3. Atalanta Gasperini

    Premessa:Dopo tanti tentativi penso di essere riuscito a replicare al meglio lo stile di gioco di Gian Piero Gasperini in Football Manager 2018. Ho deciso di concentrarmi sul 3-5-2 che sta usando nelle ultime partite con l'Atalanta con Cristante nella posizione di trequartista. Come ben sanno coloro che seguono Gasperini, lui tende a cambiare molto spesso schieramento alternando 3-5-2, 3-4-3 e 3-4-1-2 fin dai tempi di Genova, quindi ho preferito realizzare una tattica che fosse una sorta di "Plug and Play Gasperiniano" rendendola adattabile (come vi spiegherò a fine post) ai diversi cambiamenti lasciando inalterato lo stile di gioco peculiare del mister. 3-5-2 GIAN PIERO GASPERINI FASE DI POSSESSO: I bergamaschi partono con un modulo di base che è il 3-4-1-2, che però si modella di situazione in situazione a seconda di quello che è l’avversario che si affronta. Il gioco dell’Atalanta si sviluppa quasi esclusivamente sulle fasce. L’azione parte da dietro, con uno dei due centrali laterali che cerca lo scambio con l’esterno di riferimento. I calciatori creano in continuazione dei triangoli, o rombi, mobili, che danno la possibilità al portatore di palla di avere molte soluzioni, e allo stesso tempo creando la superiorità sulla fascia. L’area centrale del campo è poco utilizzata, se non come un’area di “transizione” in cui la palla passa per andare da una parte all’altra del campo, motivo per il quale l’Atalanta non ha nel suo organico un regista, o un elemento che ha compiti di regia. Lo sbocco naturale delle azioni atalantine è il cross verso l’area, sempre ben attaccata dal centravanti, dalla punta del lato debole o dal trequartista e, se possibile, dall’esterno del lato opposto. I centrocampisti accompagnano l’azione alla caccia di inserimenti e ribattute. La fluidità di gioco espressa in campo, richiede duttilità e versatiltià ai calciatori della rosa, spesso in grado di interpretare al meglio ruoli e fasi di gioco differenti. Nel 3-4-1-2 lanciato nella sua stagione a Genova dopo l'arrivo di Suso e Cerci, e poi perfezionato a Bergamo, il trequartista svolge quasi un ruolo di regista avanzato della manovra preferendo lanciare negli spazi una delle due punte o il centrocampista di sinistra (più offensivo di quello di destra) come possiamo vedere nelle due immagini sottostanti: Nel 3-4-3 usato a Bergamo le ali tendono ad arretrare nell'half space per creare superiorità numerica lasciando così libero lo spazio per l'esterno di fascia FASE NON POSSESSO: La fase di non possesso dell’Atalanta è caratterizzata da un ampio utilizzo di principi riconducibili a un sistema di marcature a uomo. Come principio generale, Gasperini vuole difendere in maniera aggressiva e recuperare prima possibile il pallone, per questo il suo sistema di marcature a uomo è sempre attivo anche in zone molto alte del campo. Il punto di forza dell’Atalanta è l’organizzazione. I bergamaschi sono attentissimi a scalare le marcature, quando una di questa “salta”, ma allo stesso modo innescano un meccanismo di pressing alto e forsennato, che mette in confusione l’avversario. I ragazzi di Gasperini circondano il portatore di palla creando superiorità in modo da cercare subito il recupero della palla, e la veloce transizione positiva susseguente. I tre difensori centrali giocano costantemente di anticipo e in marcatura sulle punte avversarie, nel caso dei moduli ad una punta invece è il centrale a spezzare costantemente la linea per seguire l'uomo tentando l'anticipo. "Alleno i difensori a marcare d’anticipo per evitare che le punte avversarie ricevano agevolmente; per fare questo i difensori devono imparare a prender posizione su linee esterne e all’inizio chi proviene dalla difesa a quattro fa fatica” Screen modulo e impostazioni squadra: IMPORTANTE: Nel download sono presenti la versione in foto (3-5-2 Gasperini) e l'alternativa (3-5-2 Gasperini centr) da provare contro squadre che giocano ad una punta. Non ho aggiunto nè lavorato sulle tattiche da calcio piazzato per mancanza di tempo, ma conto di farlo in futuri aggiornamenti. Per le rimesse laterali impostate che a batterle sia il difensore centrale esterno della fascia in considerazione. Adesso vi fornirò una serie di consigli per passare alle altre due versioni, anche se come ho già detto ho cercato di concepirla come una tattica base in cui potete liberamente spostare i ruoli per il trio avanzato. 3-4-1-2: Alzare il centrocampista centrale nel ruolo di centrocampista offensivo a supporto o regista a supporto. Come istruzioni individuali consiglio: libertà di movimento, rischia passaggi difficili e più pressing. 3-4-3: Spostare il centrocampista centrale e uno dei due attaccanti sulle fasce, entrambi Attaccante esterno sostenere. Come istruzioni individuali consiglio: Attaccante Esterno Sinistro: libertà movimento, più pressing, Dribbla di più e rischia passaggi difficili Attaccante Esterno Destro: Gioca più stretto, più pressing. DOWNLOAD
  4. [TATTICHE FM18] 4-4-2/4-2-4 Kenzo993

    Il dribbla di meno per invogliare i calciatori a giocare la palla di prima senza perdere troppo tempo in dribbling inutili
  5. [TATTICHE FM18] 4-4-2/4-2-4 Kenzo993

    Se lo fate ancora, chiederei il test della tattica per la pubblicazione. Grazie mille
  6. 4-4-2/4-2-4 Sono stato da sempre affascinato dal 4-2-4 che Conte e Ventura portarono a metà degli anni 2000 nel calcio minore in Italia. Se però si vuole parlare di questo modulo in Italia non si può fare a meno di cominciare da Antonio Toma. Approdato a Pisa nel 2005-06 quando i neroazzurri viaggiavano in zona salvezza, Toma portò subito l’idea di gioco del 4-2-4 con l’idea di base di poter andare in porta e costruire l’azione in pochi secondi. Due stagioni dopo, nel 2007-08, ancora una volta a Pisa, per un curioso caso, Giampiero Ventura portò il suo 4-2-4 a un livello più alto di quello di Toma. Con lui i neroazzurri sfiorarono la Serie A, venendo eliminati solo ai Playoff, ma eguagliando il record di vittorie in trasferta della Juventus nel campionato cadetto. Ventura poi esportò questo modulo di gioco a Bari, dopo che anche il tecnico Antonio Conte lo aveva utilizzato nella città pugliese. Ulteriore evoluzione il gioco di Antonio Conte, che prendendo spunto dalle idee di Toma e Ventura, fece spesso viaggi in Salento, disquisendo di tattica con Toma e venendo a Pisa a prendere appunti sul gioco di Giampiero Ventura. Fu così che, quando nella stagione 2008-2009 divenne allenatore del Bari, Conte ingaggiò come allenatore in seconda prima, e curatore della fase difensiva poi, Antonio Toma. Nacque un’intensa collaborazione che portò il Bari al ritorno in Serie A dopo molti anni. Conte poi ha proseguito nel perfezionamento dello schema, prima a Bergamo e poi a Siena, centrando altre 2 promozioni in A, per poi definitivamente consacrarsi a Torino come allenatore della Juventus. Analizzando per reparto la linea difensiva a 4 è composta da due centrali e due terzini bloccati, spesso adattabili come centrali. Le sortite dei terzini in attacco diminuiscono di molto, visto che rimangono più bloccati per coprire le ali che giocano alte. Il centrocampo è composto da due mediani a tutto campo, con un corridore e un giocatore più tecnico, che hanno il compito di effettuare rapide verticalizzazioni, o allargamenti veloci del gioco verso le due ali offensive. In fase di non possesso uno dei mediani esce in pressione sul portatore di palla, l’altro è attento ad eventuali scarichi o inserimenti. Il reparto d'attacco è formato da due ali, principalmente a piedi invertiti, due attaccanti. I primi una volta ricevuta palla durante la fase di possesso hanno tre opzioni: 1.andare in fascia e crossare 2.tagliare centralmente e dialogare con i due attaccanti 3.tagliare centralmente e servire in profondità con un filtrante l'esterno del lato opposto Le ali fanno il lavoro più intenso perchè chiamate ad un continuo box-to-box, con costanti raddoppi difensivi sulle ali avversarie. Le due punte invece non sono semplici attaccanti centrali, ma giocatori che possono giocare palla a terra, spesso con uno-due veloci o veli improvvisi a favorire il secondo attaccante. Il calcio espresso è un calcio propositivo ma allo stesso tempo disciplinato ed equilibrato. Il gioco ha origine dal possesso palla della difesa; non importa se si rischia qualcosa negli scambi nei pressi della propria area: il pallone non si deve mai buttare avanti a casaccio. In questa prima fase i centrocampisti si limitano a fornire appoggio al giro palla in difesa nell'attesa del momento giusto per attaccare. Una volta trovato lo spazio uno dei due centrali di difesa o centrocampo verticalizzano per le ali dando vita alla fase d'attacco "standard" del modulo. Alla fase difensiva partecipano tutti i giocatori tentando di riconquistare subito il pallone perso, in modo da non indietreggiare. Nel momento in cui gli avversari superano il primo pressing la squadra arretra nella propria metà campo difendendosi da lì. Modulo e impostazioni squadra: DOWNLOAD
  7. 4-3-3 Foggia De Zerbi

    vorrei chiedere il test se possibile
  8. 4-3-3 Foggia De Zerbi

    4-3-3 ROBERTO DE ZERBI Formazione Foggia 2015/2016 La carriera di Roberto De Zerbi, ex centrocampista di Napoli, Catania e Cluj finisce nella stagione 2012/2013 a causa di qualche infortunio di troppo, ma anche di un’altra motivazione, forse più importante: la sua voglia di cominciare ad allenare. De Zerbi è andato a Monaco, ospite di Guardiola (alla prima stagione in Germania) per guardare da vicino gli allenamenti del Bayern. Tre anni dopo l’allenatore catalano ha vinto tre Bundesliga, due DFB-Pokal e ha raggiunto tre volte la semifinale della Champions League. Risultati apparentemente straordinari, ma che parte dell’opinione pubblica attribuisce alla disponibilità di calciatori di altissimo livello. Eppure il gioco di posizione può essere attuato anche senza giocatori di qualità assoluta. Contano le idee e l’esecuzione, non la categoria. Al Foggia Roberto De Zerbi sta mostrando che si può giocare in questo modo anche in Lega Pro. Quando si vede giocare il Foggia, si nota immediatamente l’elevata percentuale di possesso palla. Il Foggia attacca in modo organizzato e con calma, la circolazione del pallone ha lo scopo di aprire spazi nella formazione avversaria. Se non ci sono spazi vuoti per attaccare, la squadra cerca di mantenere il possesso e di provocare errori all’interno del blocco difensivo avversario. A questo fine anche i passaggi all’indietro possono essere utili. Andiamo ad analizzare le varie fasi di gioco: FASE DI POSSESSO PALLA: La fase di possesso come ovvio che sia parte dal portiere e i difensori centrali con l'aiuto del regista della squadra e, a turno, di uno dei due centrocampisti. La squadra cerca di salire il prima possibile grazie agli spazi lasciati sempre liberi dai movimenti dei calciatori. Il centrocampista di sinistra funge quasi da regista avanzato della squadra, mentre quello di destra è più equilibrato aiutando il regista arretrato nello smistamento del pallone sulle fasce e/o in profondità. Peculiarità della squadra di De Zerbi sono i terzini che giocano stretti e tagliano verso il centro del campo, dando cosi appoggio ulteriore ai centrocampisti centrali. Le due ali invece partono larghi per poi accentrarsi avendo cosi più spazio e tempo per cercare la giocata oltre che aprire le maglie avversarie favorendo i movimenti in profondità della punta o del centrocampista. FASE DI NON POSSESSO: La continuità difensiva è impressionante. Quando il Foggia perde palla, la ricerca della riconquista immediata è feroce. Quando il Foggia perde palla tutta la squadra fa due passi in direzione della stessa per chiudere le soluzioni di scarico. Chi perde palla ha il compito di riconquistarla immediatamente. La posizione stretta nel campo dei terzini è utile anche e soprattutto per evitare di farsi trovare scoperti in contropiede avversario in quanto giocando stretti i terzini insieme ai due centrocampisti formano una vera e propria linea a 4 che rallenta il gioco avversario dando il tempo a tutti di tornare in posizione. La linea difensiva lavora su linee d’anticipo con Loiacono e Coletti (coppia centrale) che riescono a sostenere e incentivare il pressing ultraoffensivo del Foggia, trovandosi molto spesso ad aggredire in avanti addirittura nella trequarti avversaria. Questa aggressività è frutto della grande attenzione di Coletti e Loiacono nelle marcature preventive in fase di possesso. La squadra è predisposta al sacrificio e lo dimostra la compattezza dell’intero 11 in fase di non possesso. SCREEN MODULO E IMPOSTAZIONI SQUADRA Il sistema di gioco è un 4-5-1 con mentalità controllo e disposizione fluida proprio come chiede mister De Zerbi. Si difende in maniera molto stretta per creare più densità in zona palla così da rendere difficoltoso all'avversario trovare idee, vedremo una squadra molto compatta in fase difensiva con reparti sempre legati tra di loro. Il pressing è di tipo ultraoffensivo, si cerca di riconquistare immediatamente palla e se non ci si riesce si arretra compattandosi per poi pressare in maniera organizzata. Tenete palla e ovviamente portate pallone in aria per rinforzare il possesso palla che non deve essere fatto obbligatoriamente con passaggi corti ma misti come chiede De Zerbi. CONSIGLI: -In Serie A consiglio di impostare al centrocampista centrale di destra di muoversi negli spazi e di fare passaggi diretti così da risultare più imprevedibili visto che si va contro difese e difensori più forti. -Nelle partite in cui si subisce davvero troppo e non si riesce a creare consiglio di spostare il regista arretrato in posizione di mediano (sempre con il ruolo di regista arretrato) specialmente contro moduli con trequartista tipo 4-3-1-2 -Nelle partite in cui stiamo facendo davvero poco possesso impostare mentalità a contropiede per consolidare il possesso nelle zone basse del campo e poi venire avanti con forza. RISULTATI OTTENUTI: Io sono da tre anni a Foggia con questa tattica ho vinto la serie C al primo posto non facendo acquisti e dominandola in lungo e in largo vincendola con 3 giornate di anticipo o più con la miglior difesa e la miglior media possesso del campionato e arrivato imbattuto a fine campionato. L'anno successivo non facendo acquisti sono stato promosso in serie A vincendo la serie B ad aprile e venendo eletto miglior allenatore della serie B con più di 1500 punti nelle votazioni sempre con la miglior difesa e la miglior media possesso del campionato. Ora sono a gennaio in serie A e ho deciso di tenere la stessa squadra delle due promozioni, ho venduto solo il mio miglior difensore e comprato Lancini dalla serie B e Perrotta dal Teramo in lega pro(sono diventati i miei difensori titolari), Arini dall'Avellino, Federico di Francesco dal Lanciano e Ciciretti dal Benevento, Granoche dal Modena(per la panchina). Sono al secondo posto alle spalle della Juventus con la miglior difesa del campionato insieme alla Juventus ( lei ha subito 7 gol e io 8 ) e la miglior media possesso. SERIE C SERIE B SERIE A DOWNLOAD
  9. Cerco aiuto, nei precedenti football manager nelle impostazioni squadra della tattica era possibile scegliere tra marcatura a uomo o a zona, negli fm più recenti invece questa impostazione è stata tolta e vorrei sapere se qualcuno sa come mettere la marcatura a uomo alla difesa senza però andare a impostare le marcature specifiche sui giocatori avversari durante la partita, ma impostarla prima nella schermata della tattica, grazie mille