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Crispino_91

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Squadra del cuore

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    Roma

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  1. Primum categoria, castrum arcis perjuriae

    Elevatissima la citazione di Bersani
  2. Il Divo

    MARZO Ci complichiamo subito la vita subendo un gran bel gol di Disabato, un destro al volo su cui Van der Wiel non può nulla. Arras riesce a pareggiare, ma poco prima della fine del primo tempo gli arsiziesi ripassano in vantaggio. Sarà determinante l'ingresso in campo di Milanesi per riuscire ad acciuffare i tre punti sul filo di lana. Prestazione difensiva sicuramente da rivedere, ma mi complimento con i ragazzi per la rimonta. Nobile città etrusca (denominata Aritim), fu conquistata dai Romani nel III secolo a.C. e divenne un presidio importantissimo per l'espansione nell'Italia settentrionale. Al crollo dell'impero la città venne contesa da Goti, Bizantini, Longobardi e Franchi, che alla fine se ne impossessarono e la resero sede di un episcopato. Dopo il 1000 divenne libero comune e nel corso del Duecento affrontò Firenze e Siena in numerose battaglie, tra cui la più famosa è quella di Campaldino. Nel 1384 entrò a far parte della Signoria Florentina, da cui tentò di liberarsi svariate volte nel corso del Rinascimento. Dopo la momentanea conquista francese, entrò a far parte del Granducato di Toscana e, conseguentemente, del Regno d'Italia. Partecipò con coraggio alla guerriglia partigiana, meritandosi una medaglia d'argento al merito civile. La squadra locale è stata fondata nel 1923 e conosce per la prima volta la serie B nel 1965-66. La stagione migliore è del 1983-84, nella quale gli aretini sfiorano la promozione nella massima serie. Il primo tempo lo dominiamo e le due reti lo dimostrano: particolarmente bella l'azione di Arras, che sta sempre più diventano il diamante della nostra formazione. Rischiamo solo negli ultimi dieci minuti per l'ennesima distrazione difensiva, ma riusciamo a portare a casa il secondo derby toscano e i tre punti che ci portano momentaneamente in zona play-off. Nel terzo derby toscano affrontiamo la rivale storica Siena, nobile decaduta retrocessa dalla Serie B. La partita inizia benissimo, poi ci facciamo ribaltare e solo l'ennesimo sforzo ci consente di acciuffare il pareggio. Torna anche Espeche, dalle riserve, ma la ripresa è priva di reti grazie al grande impegno di entrambe le compagini. Dura poco la presenza nei play-off, solo un punto tra le mura amiche. Salò venne fondata dai romani e nel Trecento fece parte di una sorta di federazione sotto la protezione della Serenissima. La zona venne a lungo contesa tra Venezia e Milano poi, con il trattato di Campoformio, passò all'Austria. Seguì l'evoluzione storica fino all'ingresso nel Regno d'Italia. Nel 1943 fu capitale della Repubblica Sociale Italiana, fondata in piena seconda guerra mondiale dai nazisti per mantenere il controllo sulla penisola. La Feralpi Salò nasce nel 2009 a seguito della fondazione tra Feralpi Lonato e Salò e da diversi anni milita nel campionato di Serie C. Dopo un primo tempo senza reti, passiamo in vantaggio e manteniamo il controllo fino alla beffa dei minuti finali: due gol in quattro minuti, tra l'altro subiti da chi sta alle nostre spalle, fanno abbastanza male. L'errore è da attribuire a Capuano, a cui verrà fatta una bella lavata di capo. CLASSIFICA Non tutto è perduto. Alla fine del campionato mancano sette giornate e distiamo dal Cuneo solo 5 punti. Tutto è ancora recuperabile. L'Alessandria è già matematicamente promossa in Serie B e si giocherà la Supercoppa, mentre la Viterbese dovrebbe ritornare in Serie D. Il campionato è ancora apertissimo a metà classifica, per cui rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare!
  3. Sognando notti magiche

    Ma l'Indonesia nun c'ha un posto libero? Mi sa che è ora di tornare a Giacarta...dove dovrebbero ancora esserci un certo giornalista e una certa soubrette...
  4. Sognando notti magiche

    Strano tu non abbia convocato Gheddafi, era così forte...
  5. Sognando Sarri...

    WEEEEEEEEEEEEEE, E' TORNATO DE SOLARI!!!!!! Per me ormai è fatta, ce la portiamo a casa!
  6. Sognando Sarri...

    Decisamente un inizio diverso rispetto a quello del sottoscritto a Lucca. Direi che questa stagione è votata alla promozione: ancora non so se diretta o indiretta, ma secondo me è promozione.
  7. Il Divo

    ROSA LUCCHESE 2017-2018 PORTIERI Dei nostri portieri, due sono nuovi acquisti. Il titolare è l'olandese Maarten van der Want, svincolatosi dall'Olbia; Emanuele Nobile, membro del vivaio, è infortunato e quindi il posto in panca glie lo tiene in caldo Lorenzo Andrenacci, svincolatosi dal Fano. Certo che è una bella sfortuna, perché tra Want e Nobile il migliore è sicuramente il secondo. TERZINI Le fasce sono ampiamente coperte: il titolare sinistro è Nortey Ashong, ormai da tre stagioni a Lucca, mentre sulla fascia destra gioca il prestito del Bologna Rubén Palomeque. Le loro riserve sono Emiliano Fratini (che potremmo cedere in prestito a fine stagione) e Pierluigi Montanaro (proveniente da Empoli). Ciro Capuano, invece, darà una mano nella difesa centrale. DIFENSORI Altri sei giocatori (ebbeh, difesa affollata): la posizione irremovibile è quella di Marcos Espeche, una delle bandiere della squadra, purtroppo però è vittima di numerosi infortuni. Per fortuna viene sostituito da un vero e piccolo gioiellino, Dario Terzi, proveniente dal vivaio; a fargli compagnia c'è Marco Schiavino, proveniente dalla Vultur Rionero (squadra di Serie D). Le loro riserve turnover sono Antonio Granata, proveniente dall'Aversa Normanna, e Antonio Ingoglia, prestito dal Trapani (anche lui infortunato). Alessandro Raffaeli non lo prendo in considerazione e può benissimo partire a fine stagione. CENTROCAMPISTI Altro reparto molto affollato, che offre molte scelte, soprattutto al centro: oltre a Romano e Dentale, neoacquisti rispettivamente da Monterosi e da Verona (in prestito), vi è il veterano Russo. Sulle fasce, invece, abbiamo solo Giunta, il capitano Nolè e Grifoni. Per fortuna ci sono alcuni trequartisti che possono giocare anche laterali. TREQUARTISTI Il mio predecessore, Galderisi (cercatelo su youtube, diede spettacolo in una conferenza ad Arezzo), usava il 4-2-3-1 e ciò si è tradotto nella presenza di cinque trequartisti. Con il cambio di modulo in corsa (come vedrete, ci ho messo un po' a cambiarlo) non c'è stato più bisogno di una trequarti e i giocatori sono stati arretrati o avanzati. Il migliore è Terrani, che però attualmente è infortunato; al suo posto gioca il senegalese Fall, mentre Merlonghi sarà terza scelta. Ancelmo e Luise resteranno in panchina come sostituti dei laterali. PUNTE Cinque punte, ma solo due posti al momento. Il posto è saldamente occupato dal giovane talento Davide Arras, prestito dal Cagliari. La sua riserva è il giovane Milanesi, in prestito dal Brescia. Fanciulli, Cecconello e Costalli sono divisi tra la panchina e la tribuna. Certo, con i trequartisti offensivi è un po' difficile trovino posto quindi è probabile che vadano via. La mia seconda partita al Porta Elisa è una disfatta sotto i punti di vista: dopo essere stati in vantaggio per venti minuti, veniamo sopraffatti in ogni reparto e perdiamo di brutto. Neanche la sfuriata nell'intervallo è servita a rialzare il morale. C'è veramente tanto da lavorare. Pontedera è antichissima, ha presenze umane fin dal Paleolitico ed è probabilmente stata colonizzata dai romani. Il suo nome deriva dal ponte costruito intorno al 1100, il borgo fu più volte conteso tra pisani e fiorentini fino al 1369, quando intervenne anche Bernabò Visconti. Dal Rinascimento divenne un importante centro commerciale e poi passò sotto il controllo dei Medici e ne seguì le sorti fino all'Unità. Nella seconda guerra mondiale venne pesantemente bombardata a causa della presenza degli stabilimenti della Piaggio Aeronautica. La squadra è stata fondata nel 1912 ma è solo negli anni '80 che raggiunge la presenza fissa nel campionato professionistico, nel '94 batté addirittura la Nazionale di Sacchi per 2-1. Oggi giochiamo una partita più combattuta, ma non riusciamo comunque ad ottenere la vittoria e subiamo un gol per tempo. Contro la Pro Vercelli, retrocessa dalla B, ci giochiamo uno scontro salvezza, vista la posizione precaria e vista la forza della squadra avversaria che si gioca la promozione diretta. Cambio dunque modulo: dal 4-2-3-1 e dal 4-4-2 passo al 3-5-2: la scelta viene premiata da una splendida vittoria dovuta alla bellissima prestazione di Terrani e di Arras. Palomeque, spostato in una posizione a lui più consona, è praticamente perfetto sulla fascia destra. Ritorno sul campo per Espeche. Piacenza fu la prima colonia romana nell'Italia settentrionale e insieme a Cremona fu fondamentale come avamposto durante l'invasione di Annibale. Dopo la caduta dell'Impero divenne ducato longobardo e poi venne conquistata dai Franchi. Acquistò importanza con la via Francigena e combattè il Barbarossa all'interno della Lega lombarda. Nel 1336 passò nelle mani dei Visconti fino al 1447 per poi passare alla Francia e al Papato. Divenne capitale del Ducato di Parma e Piacenza, passò al Ducato di Milano e poi tornò ai Farnese. Con Napoleone venne aggregata al Dipartimento del Taro e con la sua caduta ritornò Ducato con Maria Luigia. Fu la prima città italiana a chiedere l'annessione al Regno di Sardegna. La Pro Piacenza è la seconda squadra della città, fondata nel 1919 e solo recentemente è approdata in Lega Pro. Affondiamo dunque lo sfortunato fanalino di coda grazie ai gol del centrocampo, dei due neoacquisti. La distanza dai play-off si accorcia ancora, mentre si allontana la zona play-out. CLASSIFICA Siamo in una zona relativamente tranquilla del girone e puntiamo a restarci. Abbiamo rovinato i piani al Vercelli e possiamo ancora sperare di giocarci la promozione. Credo anche di poter riuscire ad evitare d'invischiarmi nei giochi per la retrocessione nella prossima partita, che è proprio contro la Pro Patria.
  8. Il Divo

    DICEMBRE Conosciuta come la città degli scacchi, Marostica è un bel comune del Vicentino. I primi insediamenti risalgono al Paleoveneto, mentre in epoca romana fu certamente sede di guarnigione. Dopo la caduta dell'Impero, Marostica passò tra le mani di ostrogoti, bizantini e longobardi, che la inclusero nel Ducato di Vicenza fino all'arrivo di Carlo Magno, che lo trasformò in contea. Prima del 1140 diventa feudo degli Ezzelini e più tardi venne saccheggiata da Vicenza che la conquistò e la mantenne fino alla riconquista di Ezzelino III il Tiranno nel 1235. Con la morte di questi ripassò a Vicenza fino al 1266, quando passò nell'orbita di Padova, poi successero Scaligeri e della Scala. Dopo un breve periodo visconteo, la città entrò a far parte della Serenissima fino al trattato di Campoformio. Napoleone stesso visitò la città. Dal 1797 in poi, Marostica segue le vicende della regione. L'Euromarosticense ha anch'essa origini antichissime: nacque nel 1900 e conquista i suoi primi allori negli anni '50. Nel 1967 è una delle prime società dilettantistiche a formare il settore giovanile. In questo momento naviga in cattive acque e si vede: viene castigata da uno Stheinhaus in stato di grazia, che ci permette di espugnare il Luca Morello. Il pareggio alla fine del primo tempo è solo un'illusione, perché il velletrino mette a segno una tripletta. Vitaioli poi chiude le marcature senza che gli avversari siano più riusciti ad entrare nella nostra area. La trasferta successiva è nella Piccola Venezia, Chioggia. La leggenda ne fa risalire le origini ad Enea (viva l'originalità): tre suoi compagni (Antenore, Aquilio e Clodio) si separarono dal concittadino quando ebbe conquistato il Latium e fondarono ognuno una città: Antenorea (Padova), Aquileia e Clodia (Chioggia, appunto). In realtà la città venne fondata dai Pelasgi, navigatori originari della Tessaglia. In epoca romana fu famosa per le sue saline e durante il declino dell'Impero venne popolata dai numerosi profughi delle altre colonie. Chioggia fu alla base dello Stato veneziano, insieme alle altre isole della laguna veneta e quindi seguì le vicende di Venezia. Fu particolarmente importante durante la guerra omonima, nella quale venne temporaneamente conquistata da Genova. Successivamente al 1866 seguì le vicende italiane. La società attuale è erede della Union Clodia, nata nel 1971 dalla fusione di due precedenti società e sciolta nel 2011. Vanta una partecipazione in serie C ed una in D. E' la temuta capolista, ma non ci fa paura e lo dimostriamo. All'Aldo e Dino Ballarin giochiamo una partita molto combattuta: passiamo sotto intorno al quarto d'ora della ripresa, ma pareggiamo una decina di minuti dopo con Crispi. Quando ormai sembra finita, Ciaghi infila un preciso colpo di testa in area che chiude la partita e ci permette di conquistare i tre punti! Grande risultato! Terza ed ultima trasferta del 2017 per i ragazzi di Portogruaro. Stavolta giochiamo a Mori, ridente comunte trentino (quando ho cominciato la carriera il database era ancora migliorabile e c'erano ancora 'sti bug - n.d.a.). Viene citato per la prima volta in un placito dell'845 in cui si discuteva di una causa con l'abate del monastero di Organo. Fece parte del Ducato di Trento, poi del Principato vescovile, che venne a sua volta prima fantoccizzato dai francesi e poi dagli austriaci. Con il Trattato di Saint-Germain del 1919 passa all'Italia. L'Unione Sportiva Mori nacque nel primo dopoguerra, venne inglobata nelle associazioni fasciste e infine rifondata dopo la liberazione. Il GS Santo Stefano nacque nel 1961 e partecipò solo all'attività giovanile. Nel 1989 le due squadre si fusero in quella attuale. Noi, probabilmente resi troppo sicuri dalla vittoria della settimana precedente, subiamo gol nei primi dieci minuti ad opera di Amoroso e non riusciamo mai ad andare a segno. A nulla serve sostituire totalmente la coppia di attaccanti. Tanti gialli e un gol subito: partitaccia da dimenticare. LA SVOLTA Mancano pochi giorni alla ripartenza del campionato. Finora abbiamo fatto solo mercato in uscita, svincolando Bonato che non era più utile alla squadra. Sono quasi pronto a ricominciare e studio i prossimi impegni nel salottino del mio appartamento in affitto, quando il cellulare squilla. Riconosco il numero: è quello di Edoardo, mio buon amico ed agente. Negli ultimi mesi sono arrivate un sacco di offerte, sembrava pure quasi fatta con la Reggina che poi ha preferito Giacomazzi. Mi sono stancato di rispondere alle numerose offerte delle squadrette di D che navigano in brutte acque, così decido di farla finita una volta per tutte. "Edo, ti giuro che se è ancora un'offerta della Pro Caccolese o similia, io..." "Ma che cazzo dici, Cristià? Ha chiamato il ds della Lucchese! Ti vogliono conoscere, parlare, forse ti prendono! C'è ancora possibilità di andare in Lega Pro e..." Non lo sto ascoltando, sto correndo alla stazione a prenotare un biglietto per Lucca. Passa una settimana, nel quale perdo Frimpong senza poterci fare molto. Ma non m'interessa più, perché alla fine l'annuncio arriva: sono il nuovo allenatore della Lucchese. L'Associazione Sportiva Lucchese Libertas 1905, meglio nota semplicemente come Lucchese, è una società calcistica italiana con sede nella città di Lucca. È stata rifondata nel 2011 con il nome di F.C. Lucca (poi ridenominata F.C. Lucchese 1905), a seguito del fallimento dell'A.S. Lucchese Libertas 1905avvenuto lo stesso anno. Ha assunto l'attuale denominazione nel 2013. Attualmente milita in Serie C. La FIGC considera la Lucchese al quarantasettesimo posto nella graduatoria della tradizione sportiva dei club ad essa affiliati. La rosa e le tattiche ve le mostrerò la prossima volta, perché il campionato è già reiniziato ed io ho il compito di far entrare la squadra almeno nella zona play-off. Considerato il regolamento della Lega Pro non è un compito difficile, ma è anche molto facile retrocedere. GENNAIO Il mio esordio al Porta Elisa di Lucca si gioca contro l'Union ArzignanoChiampo, squadra veneta neopromossa dalla Serie D. Loro passano in vantaggio, ma noi pareggiamo e li sorpassiamo con una grande doppietta del capitano Terragni. Quando sembra ormai fatta, i gialloazzurri riescono a beffarci con Biasi a dieci minuti dalla fine. Complessivamente è stato un buon inizio per ingranare la marcia, se non fosse per l'impegno successivo... Sede della più grande comunità cinese in Italia (ma presto verrà raggiunta da Milano), Prato è una delle città più belle della Toscana. Va citata la sua origine etrusca, l'essere stata tra i primissimi comuni italiani a darsi uno Statuto e Francesco Datini, il più abile mercante dell'Italia trecentesca. Il Prato nacque come Società Sportiva Emilio Lunghi nel 1908 per poi rinominarsi Prato Sport Club. Nel 1937, sotto il fascismo, acquista la denominazione attuale A.C. Prato. Dal 1926, quando venne creata la prima tripartizione, il Prato ha disputato 64 campionati di serie C ed ha il maggior numero di partecipazioni consecutive. Al momento è nella top 5 del girone: opto per il prudente 4-4-2 in contropiede, ma è inutile. La squadra al Lungobisenzio ci schiaccia e ci passa sopra senza troppe difficoltà. Una sconfitta che deve far comprendere come il mio cammino nel calcio professionista sia appena iniziato. CLASSIFICA Come potete vedere la zona play-off dista solo 4 punti da noi. La posizione è al momento occupata dall'Arezzo, ma speriamo di riuscire a togliergliela. Dobbiamo però stare attenti a non subire troppe sconfitte: la Lupa Roma è a pari punti e la zona play-out dista solo 3 punti. Speriamo bene.
  9. Sognando Sarri...

    Non sei il solo ad accedere in Lega Pro... Complimenti!
  10. Il Divo

    Mi è arrivata un'offerta dalla Nuorese. 9° posto nel girone G della Serie D. Finanze ok, strutture di allenamento sufficienti, strutture giovanili di base. Il campo fa schifo. Ecco l'offerta: Che faccio?
  11. Il Divo

    NOVEMBRE Continuiamo lo stato di forma con la vittoria interna sul Dolo: dopo aver subito, prima pareggiamo con Sakajeva e poi passiamo in vantaggio con il compagno di reparto Crisci. Ciaghi chiude definitivamente il discorso con la sua doppietta. La sua prestazione gli vale il titolo di Migliore In Campo. Squadra oggi quasi perfetta, poco da dire. Noale è una città del Miranese con una lunga storia. Dal 1000 avamposto fortificato di Treviso, poi dominio dei signori Tempesta, infine Podesteria di Venezia. Nel 1944 i partigiani di Bruno Ballan impegnarono i militi della GNR in una sua frazione. Tra i suoi cittadini più illustri il patriota Pietro Calvi, il ciclista Mirko Tiepolo, il politico Mario Rigo ed il portiere della squadra locale Marco Fortin. A proposito di quest'ultima: il Calvi Noale nasce nel 1925, anche se fino alla fine della seconda guerra mondiale non si fa notare granché. Nel 1945 viene rifondata come Virtus e gioca cinque campionati di Prima Divisione per poi retrocedere e scomparire a metà degli anni '50: rinasce nel 1962, passando i suoi successivi i successivi 28 anni nei campionati regionali. E' sette anni fa che, con il presidente Del Bianco, comincia la sua favola: nel 2012, in soli due anni, per la prima volta nella storia il Calvi accede alla serie D e ci resta fino alla stagione precedente, quando retrocede in Eccellenza. La squadra è fortissima e si vede: all'Azzurri d'Italia 2006 ci mettiamo mezz'ora per passare in vantaggio, per poi subire subito gol su calcio di rigore. Sakajeva ci permette di ottenere i tre punti, ma con una difficoltà estrema. Eppure questa grande vittoria ci permette di scalare ulteriormente la classifica. Al Mecchia va in scena l'andata della semifinale della coppa regionale. Affrontiamo il Treviso, primo nel suo girone e con una squadra davvero tosta. Lo dimostra anche il punteggio: uno scialbo pareggio, in cui abbiamo ben due occasioni che però non riusciamo a far fruttare. E adesso tutto si complica, perché dovremo giocarci il tutto per tutto nel loro campo e conoscendo il tifo trevigiano non sarà un'impresa facile... Cerea si trova nel Veronese ed ha nei suoi pressi uno degli Antichi insediamenti sulle Alpi. Dopo l'Impero viene ceduta a Matilde di Canossa, per poi costituirsi in libero comune nel 1223. Viene disputato tra Mantova, Padova, Verona e Venezia che ovviamente se ne impossessa. Nel 1848 vive in pieno la prima guerra d'indipendenza e dal secondo dopoguerra è sede di una fiorente industria del mobile. Il Cerea Calcio nasce nel 1912 ed ha una lunga rivalità con il Legnago Salus. Questa è un'altra partita difficile al Comunale Pelaloca, perché il Cerea si sta battendo per uscire dalla zona play-out. E in effetti nel primo tempo ci accartocciano nella nostra metà campo, segnando 2 gol mica da ridere. La mia sfuriata nello spogliatoio riaccende l'animo dei miei ragazzi, che prima pareggiano e poi ottengono la vittoria a pochi minuti dalla fine grazie ad una perla del sammarinese Vitaioli. Altra vittoria importantissima, saliamo sempre più in alto. Altra partita difficile ed importante, contro una delle squadre di metà classifica. Anche in casa ci fanno sudare tanto, però riusciamo a cavarcela comunque: a darci la vittoria il stagionato Stheinhaus, con un gran sinistro dopo l'assist di Cusin, premiato come migliore in campo. Adesso l'ultimo impegno del mese è la temuta partita di coppa a Treviso... Quinto comune della regione Veneto per popolazione, Treviso fu famosa in epoca romana come centro commerciale e lo rimase anche dopo la caduta dell'Impero. Successivamente fu dominio di Totila, re degli Ostrogoti, e poi dei Longobardi che la elevarono a ducato. Grazie alla vittoria sul Barbarossa divenne e conobbe un lungo periodo di agiatezza che si concluse solo quando la Marca venne conquistata dalla Serenissima. Dopo l'Unità molti suoi cittadini si trasferirono all'estero, in particolare in Brasile, a causa dello scoppio di un'epidemia di pellagra. Durante la prima guerra mondiale fu "città di retrovia", nel primo dopoguerra fu saldamente in mano fascista (Mussolini la visitò nel 1938) per poi venire liberata dalle truppe alleate il 29 aprile del 1945. Dal 1994 al 2013 Treviso è stata amministrata da Giancarlo Gentilini, detto "lo Sceriffo": un tipo talmente simpatico da togliere le panchine dal centro storico ("così gli immigrati non hanno il vizio di sdraiarcisi" diceva). Passando al calcio, il Treviso è una nobile decaduta: fondato nel 1909, ha passato moltissimi anni tra la C e la D, con qualche anno di B, arrivando nella massima serie solo nel 2005. Una stagione incredibile, piena di giovani promesse (Handanovic, Dossena, Maggio, Borriello) e di torti arbitrali. Subito dopo arrivano due fallimenti e alla rifondazione rimane invischiata nell'Eccellenza. Tentiamo di portare il discorso fino ai supplementari, ma il gol di Bettini prima dell'intervallo ci spezza le gambe. Bizzotto raddoppia e noi non riusciamo neanche ad accorciare le distanze. Termina così il nostro percorso in coppa, torniamo a concentrarci sul campionato. CLASSIFICA Negli ultimi tempi non avevo dato un'occhiata alla classifica. Quando la rividi a fine mese, rimasi incredulo. Eravamo passati da lottare per la salvezza al TERZO POSTO. A cinque punti dalla seconda, il Thermal Teolo, e a sette dalla promozione diretta. A giocarsi i play-out ci sono ben quattro squadre da noi affrontate: Cerea, Ambrosiana, Pozzonovo e Caldiero Terme. Possibili retrocesse, Longare ed Euromarosticense. Questa incredibile rimonta mi ha convinto a rifiutare una chiamata della Sangiovannese, ultima nel suo girone di Serie D, buone finanze, per tentare a continuare l'avventura granata.
  12. Sognando Sarri...

    Qua la mano, collega
  13. E come sempre al tuo fianco sarò

    Com'è la classifica?
  14. Una giornata uggiosa

    Poi è andato alla Pinetina e... Strano che a San Salvador si accontentino solo della coppa continentale
  15. Sognando Sarri...

    Io mi riferivo ad @AndreaultrasLazio