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      E' arrivata la Guida alle istruzioni di squadra!   11/12/2016

      Cari utenti, FM.it è lieta di presentarvi il manuale di 40 pagine dedicato alle istruzioni di squadra!      
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      Per tutti coloro alle prime armi ed appena registrati, ecco una breve lista di linee guida che vi permetteranno un rapido ambientamento.
    • Andrew1684

      Gli Esalogos son tornati!   12/14/2016

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      Esalogos'17   02/11/2017

      Ti piacciono gli Esalogos'17 ma non hai ancora il logo della tua squadra? Questo è il posto giusto per farlo, vieni qui ed esprimi la tua richiesta
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      Progetto Scouting   03/05/2017

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Sloth

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  1. Presentazione della Rosa 20201/21 Portieri: 7- Sørensen: 7 Andersen: 6,5 Tintori: 6+ Sørensen è il titolare. Tra le due riserve preferisco Andersen, perciò sto tentando di mandare Tintori in prestito; come terzo, il portiere Under 19 è più che sufficiente. Difesa: 7- Soares: 9 Backman: 7,5 Povlsen: 7+ Kristensen S.: 6,5 Hostrup: 6+ Pedersen: 5,5 Hansen: 5 Soares e Backman non sono stati venduti perché le offerte arrivate avrebbero comportato un saldo netto negativo e io odio perdere soldi. In ogni caso la loro permanenza sarà molto utile, dato che i rincalzi non sono granché. Povlsen discreto, Hostrup e Kristensen S. sono poco più che sufficienti, mentre Hansen e Pedersen hanno ancora molto da lavorare. Soares e Kristensen S. stanno studiando da mediani, gli altri da terzini. Backman è in declino, non posso chiedergli nulla di più che mantenere il più a lungo possibile le qualità di centrale di difesa. Centrocampo: 7+ Larsen: 8,5 Onyeka: 8,5 Benditex: 8 Karlsson: 7+ Lundqvist: 7 Jakobsen: 7 Rasmussen: 6,5 Juelsgaard: 6,5 Meyer: 6- Ai centrocampisti chiedo versatilità in mezzo al campo e non solo, perciò: Lundqvist e Jakobsen studiano da difensore che imposta; Onyeka, Benditex e Larsen studiano da mediani; Karlsson, Meyer, Rasmussen e Juelsgard si stanno concentrando sui ruoli di centrocampo. Reparto sovrabbondante, un paio dovrà cercare gloria in prestito: i candidati sono Rasmussen e Juelsgard, Meyer lo tengo in squadra per istruirlo meglio come centrale. Esterni: 7,5 Amudsen: 8- Thøgersen: 8- Huguet: 7,5 Zanimacchia: 7 Antonucci: 7 Mikkelsen: 7- Anche questo è un reparto ricco, ma vedremo perché in seguito. A destra si alterneranno Mikkelsen e Antonucci, con Zanimacchia che deve prima imparare a giocare dal lato del suo piede. A sinistra le prime scelte sono Amudsen e Huguet, ma Thøgersen non sfigura affatto. Tutti si stanno allenando nei ruoli di fascia, eccetto Amudsen che in un futuro mi auguro non troppo lontano vedrei bene in cabina di regia a centrocampo. Mikkelsen e Thøgersen avranno modo di mettersi in luce anche nei loro ruoli naturali di terzini. Attacco: 7,5 Zacho: 8+ Traoré: 8- Madsen: 8- Keïta: 7- Svendsen: 6,5 Anche qui l’obiettivo è raggiungere versatilità e intercambiabilità tra i ruoli sulla trequarti e al centro dell’attacco. Zacho, vero Jolly del fronte offensivo, sta migliorando le capacità realizzative e il colpo di testa; Traoré, Madsen e Keïta stanno familiarizzando con la posizione di trequartista, mentre Svedsen, che si alternerà con gli altri, studia da regista mobile, anche se deve imparare prima a giocare per la squadra. Le gerarchie per il momento sono provvisorie, con le prime partite e dopo aver valutato le prestazioni potrò distinguere i titolari dai rimpiazzi. Per il momento quello che chiedo è soprattutto la capacità di adattarsi a giocare in più posizioni e in più ruoli, in modo da poter gestire in partita i moduli che andremo ad applicare senza far ricorso ai cambi. In particolare, gli esterni difensivi dovranno sia coprire e difendere, sia proporsi in supporto; ad almeno un difensore in campo sarà richiesto di saper giocare anche come mediano, o a un mediano di giocare da difensore centrale; i mediani dovranno essere bravi a spostarsi più avanti sulla linea mediana e viceversa; infine trequartisti e punte si scambieranno di ruolo in partita. Le tattiche per questa stagione sono le seguenti: 3-2-3-2. E’ il modulo con il quale mi piacerebbe giocare la maggior parte delle partite. Ciò non sarà ovviamente possibile, perché troppo vulnerabile contro schieramenti con due punte centrali supportate da due ali, mentre contro moduli a una punta e due esterni, con o senza trequartista, sembra abbia un certo equilibrio in campo. Come esterni di difesa giocheranno dei difensori centrali adattati al ruolo, che in quella posizione potranno garantire maggior partecipazione al gioco offrendo un appoggio al centrocampo che, invece, se restassero sulla linea dei centrali non potrebbero garantire. In ogni caso, se dovessimo soffrire particolarmente al centro della difesa, si potranno serrare i ranghi per adottare una disposizione più ortodossa. Gli esterni di centrocampo hanno completa libertà di movimento per non dare una struttura identificabile alle difese avvrsarie e dovranno soprattutto assecondare i movimenti dei due creativi. 4-4-1-1. Modulo che offre copertura delle fasce e copertura centrale della difesa. Sarà impiegato generalmente contro squadre che giocano con il 4-4-2, o comunque con due punte centrali e due esterni, per difendere un risultato acquisito, o per affrontare sfide particolarmente difficili. Ai terzini non è chiesto molto, se non di supportare il centrocampo ed occasionalmente tentare qualche puntata offensiva. Gran parte del lavoro offensivo sarà compito del centravanti, che dovrà allungare la squadra e aprire gli spazi per la manovra e gli inserimenti offensivi del regista mobile e del trequartista. Anche in questo modulo gli esterni di centrocampo hanno completa libertà di movimento, anche se come indicato dalle prime amichevoli, un atteggiamento più offensivo dell’ala sinistra garantisce più spazio di manovra al regista che parte da più lontano rispetto al 3-2-3-2. 3-5-1-1. Questo modulo è stato pensato per affrontare il frequente 4-2-3-1, con i due marcatori esterni che coprono le zone degli esterni avversari, il centrale difensivo e il mediano in marcatura su punta centrale e trequartista; i due centrocampisti dovrebbero garantire sostegno difensivo al mediano, ma purtroppo non ho avuto modo di verificarne l’applicazione in campo. E’ sicuramente una disposizione difensiva rischiosa, soprattutto con esterni e/o punte veloci e abili nell’uno contro uno, perciò almeno all’inizio dovrò andarci cauto nel proporlo: potrebbe essere un flop totale o una piacevole sorpresa, lo scopriremo in campo.
  2. Grazie. E' stato un vero e proprio lavoro, ho imparato così tante cose sulle clausole e bonus che sto pensando di diventare procuratore... I nuovi arrivi sono una pena al cuore (sssssh... non facciamoci sentire da Martin Sloth, altrimenti mi lincia...), ma quest'anno dobbiamo resistere, non retrocedere e prepararci alla rinascita la prossima stagione.
  3. La nuova stagione si apre all’insegna della preoccupazione. La perdita di esercizio è stata consistente, qualunque azienda con quelle cifre sarebbe da considerarsi decisamente in crisi. Ma non è il momento di lasciarsi andare, sappiamo che dovremo tenere le spese totali al di sotto degli 11M e comincio subito con le mie richieste alla dirigenza finalizzate al risanamento. L’adeguamento al ribasso del mio stipendio è un’arma a doppio taglio: si risparmieranno 140.000 €, ma la mia posizione nel club si fa più precaria. In ogni caso mi viene concesso un anno in più per portare a compimento il mio lavoro. L’inizio della sessione di mercato si apre con una rivolta di spogliatoio che ha rischiato seriamente di travolgermi: la messa in vendita di tutti i pezzi migliori della squadra ha creato dei malumori veramente pesanti. Quelli di sopra sono solo alcuni esempi, praticamente per ognuno dei big ci sono state reazioni simili. La riunione di spogliatoio convocata per spiegare non ha nessun effetto significativo, e solo in fase di trattativa alcuni giocatori comprendono la situazione. Deve essere una questione di cognome, probabilmente. L’annuncio della classifica di club, che ci vede perdere posizione è un’ulteriore fonte di preoccupazione: come la prenderà il presidente? Stranamente (per me) la nostra reputazione sembra essere cresciuta e tiro un (momentaneo) sospiro di sollievo. Il 25 giugno si finalizza l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa e il mercato dei calciatori britannici potrebbe risultare un po’ problematico. Dopo le notizie internazionali, mi dedico alla ristrutturazione del club, con una prospettiva proiettata al futuro. Primo passo è il miglioramento delle strutture di allenamento per le giovanili. Entro la fine dell’anno il progetto dovrebbe essere concluso. Tempi più lunghi, invece, saranno necessari per l’adeguamento delle strutture di allenamento per la squadra maggiore. Quello che non mi riesce di fare è chiedere l’aumento dei preparatori, sia per la prima squadra sia per l’Under 19. Questo è un intoppo non da poco, che ci mette in difficoltà, almeno fino a quando non termineranno i lavori di ammodernamento. Inoltre avevo spostato un collaboratore dall’Under 19 alla prima squadra, contando sulla possibilità di chiedere un incremento numerico dei preparatori ed ora mi ritrovo lo staff delle giovanili con un elemento in meno! Dove sto sbagliando? Per alleggerire il carico di lavoro sarò costretto ad adottare una politica di prestiti in uscita molto pesante e anche qualcuno destinato alla prima squadra dovrà accasarsi altrove. Le aspettative della società sono apparentemente ragionevoli, ma avrei preferito un profilo più basso per maggior sicurezza. Con i premi mi tengo nella media, ma vorrei ottenere il più possibile dalla coppa nazionale. L’ottimismo generale viene però gelato dalle previsioni delle agenzie di scommesse. Ritrovo la quota 1001 e mi sento di nuovo “a casa”! Le regole per la rosa non sono molto restrittive sui giocatori nazionali e il limite dei 25 giocatori registrati può essere aggirato facendo ricorso a giocatori Under 21, per i quali non è richiesta la registrazione. Questo mi consentirà di avere qualche riserva in più e qualche giovane promettente “parcheggiato” in Under 19. Ma prima di passare alla rosa, veniamo al mercato. In uscita c’è stato parecchio movimento. La campagna di vendita (ma non di svendita!) ci ha fruttato un ritorno economico d tutto rispetto e calcolando anche il risparmio sugli ingaggi il grafico delle finanze ha invertito prepotentemente la tendenza. L’attenzione (estenuante!) ad ogni singola trattativa mi ha permesso di spuntare prezzi dignitosi e, tranne che nei casi di fine contratto, abbiamo ottenuto degli utili netti positivi. Ho inondato i campionati minori di giovani promesse e mi sono liberato delle poche palle al piede: stipendi risparmiati e carico dei preparatori alleggerito. Ma non è ancora finita, qualcuno probabilmente lo sposterò nelle affiliate. La lista dei nuovi arrivi è piuttosto nutrita. Le regole, le solite (più o meno) sono state: meno di 23 anni e stipendio massimo di 100.000 €. Non ci siamo certo accaparrati il meglio in circolazione, ma credo di aver selezionato un bel gruppo di giovani promettenti. A tale riguardo, mi sorprende ogni volta la differente valutazione tra gli osservatori e il mio vice: secondo quest’ultimo molti sarebbero poco più che dei bidoni, ma io tendo a fidarmi più del mio capo osservatore. E di me stesso, ovviamente. Vedremo. In rosso due arrivi per iniziativa del DS: un 15enne (Damborg) subito spedito a farsi le ossa in prestito, e un 19enne (Bech) che si è accasato da noi senza contratto e che non posso mandare in prestito se prima non lo metto sotto contratto, ma per quello che vale chiede troppo. Il precampionato è stato anticipato, secondo mio costume, e abbiamo disputato un numero adeguato di amichevoli oltre ad un proficuo ritiro in Germania. Quest’anno, differentemente dalle mie precedenti esperienze, ho messo sotto torchio la squadra con sessioni di allenamenti pesanti: a parte qualche mugugno qua e là, piuttosto prevedibile, l’incidenza del carico di lavoro sulla tenuta fisica è stata veramente minima. Le amichevoli sono state giocate contro squadre di livello inferiore per provare le nuove disposizioni tattiche, perciò per verificarne la validità saranno necessari incontri più impegnativi. In ogni caso la risposta sembra essere stata buona e ne ho ricavato indicazioni utili. Siamo alla vigilia del nuovo campionato e ci aspettano tre partite veramente pesanti: avrei preferito cominciare in maniera più soft. I primi risultati della mia gestione dal punto di vista economico si cominciano a vedere. Certo, sarebbe meglio confermare il buon andamento anche in campo, ma per il momento accontentiamoci. La dirigenza sembra essere sulla mia stessa lunghezza d’onda e questo rappresenta un ottimo stimolo a portare a termine il difficile percorso che andremo a incominciare.
  4. La stagione appena conclusa è stata "interlocutoria", con la nuova si incomincia a fare sul serio. Europa League: un po' di rammarico resta, non perché avessi speranze di essere competitivo, ma perché anche un solo turno avrebbe significato denaro in più nelle casse. E' andata male, pazienza...
  5. Squadra della settimana. Backman e Juelsgard si confermano in buona forma. Partite del 5/5/2021 Partite del 9/5/2021 Il København conferma il suo dominio in terra danese per la sesta volta consecutiva. Noi vinciamo nel torneo minore delle riserve: lo prendo come un incoraggiamento nell’intraprendere la rifondazione della squadra partendo dai giovani. Partite del 11/5/2021 Infermeria. Urla strazianti (e imprecanti)si alzano al cielo: passi per Tintori, ma Juelsgard e Brock-Madsen sono una batosta pesante. L’FCN si aggiudica la Coppa di Danimarca. 2020/2021 1° Turno Spareggio EL – Andata Domenica 16 maggio, dopo una scialba amichevole, arriviamo all’incontro casalingo con l’EfB: in ballo c’è un posto in Europa e proveremo a giocarcelo. Il morale sembra buono, ma qualcuno mi è sembrato distratto. Formazioni Il peggior regalo di compleanno che la squadra potesse farmi. Apparentemente la partita poteva essere nostra, ma dal vantaggio di Robert in poi il gioco è scomparso del tutto e le occasioni avute sono state sprecate con sufficienza e supponenza. Se il primo tempo può dirsi discreto, il secondo è stato un vero disastro non ci sono attenuanti che tengano. Variazioni tattiche 24’ – L’EfB adotta il 4-5-1con ali alte. 40’ – L’EfB torna al 4-2-3-1 46’ – Rallentiamo il ritmo 59’ – l’EfB attacca 70’ – l’EfB si chiude in difesa con il 4-4-2 Pagelle e statistiche. Sufficienze poche e striminzite, sono mancati gli uomini chiave. Partite del 16 maggio 2021 Thøgersen spiffera i retroscena di spogliatoio ai giornalisti, ma ha le idee un po’ confuse, dato che la sfuriata è avvenuta a fine partita. Giudice sportivo. Backman salterà il ritorno, sono molto contento… Juelsgard recupera la mattina del ritorno, preferisco non rischiarlo dal primo minuto. 2020/2021 1° Turno Spareggio EL – Ritorno Giovedì 19 maggio abbiamo l’ultima occasione per proseguire la nostra stagione. Ce la giocheremo in attacco. Formazioni Chiudiamo in… bruttezza! Paghiamo l’imprecisione sotto porta e la scarsa vena di alcuni giocatori, forse con la testa già alla prossima stagione: non rispondono alle mie sollecitazioni e alla fine mollo anch’io. Peccato, avrei preferito chiudere almeno con una prestazione dignitosa. Pagelle e statistiche Partite del 19/5/2021 Annuncio di ritiro Calendario Riassunto stagionale Esperienza con più ombre che luci: al mio arrivo non avevo troppe illusioni sul cammino della squadra, ma sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio sul piano del gioco e dell’impegno soprattutto. La squadra non è mai stata mia completamente: i senatori dello spogliatoio hanno faticato a seguire le mie istruzioni e spesso non rispondevano alle mie sollecitazioni. Secondo i tifosi quella di questa stagione è stata la miglior squadra di sempre, sarà dura per loro accettare i miei progetti futuri di ricostruzione. La squadra dell’anno premia i meno peggio: considerando le prestazioni avute dal mio arrivo, non concordo su molte scelte, anche se in effetti le alternative non sono poi molte. Finanze. Le cifre sono auto esplicative: se si continua così sarà il tracollo totale. I proventi commerciali danno un po’ di respiro alle casse asfittiche, ma il saldo non sarà sufficiente a sostenere una stagione come quella passata: sarà prioritario programmare un piano di spending review radicale. Con la fine della stagione la dirigenza mi presenta il conto: sono salvo per un pelo, un misero 1% fa pendere la bilancia del gradimento dalla mia parte. La permanenza all’AGF è garantita (per il momento): con l’inizio della nuova sessione di mercato incomincerà la mia opera di smantellamento e di ricostruzione. Io speriamo che me la cavo!
  6. Infermeria. Recuperiamo un altro pezzo, ma non credo proprio che sarà utilizzato. 2020/2021 Gruppo A Retrocessione – Giornata 5 Giovedì 24 aprile affrontiamo la difficile trasferta in casa dell’AaB. Formazioni Risultato ingiusto: non solo teniamo testa all’AaB per tutta la gara, ma siamo molto più pericolosi. Ci è mancata un po’ di precisione o di fortuna, dipende dai punti di vista, le due traverse colpite gridano vendetta e veniamo puniti da due tiri da lontano. Variazioni tattiche 55’ – Passiamo ad attaccare con il 3-4-1-2 80’ – L’AaB si difende con il 4-4-1-1 Pagelle e statistiche Riepilogo partite Squadra della settimana Infermeria. Lista infortuni azzerata con una settimana di anticipo, forse potremo rivedere Sørensen in campo. 2020/2021 Gruppo A Retrocessione – Giornata 6 Domenica 2 maggio c’è il derby in case del Brøndby: i pronostici son discordanti, ma noi ci crediamo. Formazioni Mettiamo sotto pressione il Brøndby fin dal primo minuto, costringendolo a giocare lontano dalla nostra area. La giornata di grazia di Brock-Madsen, infine, non lascia scampo ai nostri rivali. Piccola disattenzione sul gol subito, ma prestazione complessivamente positiva. Variazioni tattiche 20’ – Il Brøndby attacca 33’ – Il Brøndby si fa meno offensivo 37’ – Il Brøndby torna ad attaccare 46’ – Il Brøndby ci attacca con il 4-2-3-1 54’ – Il Brøndby cambia ripetutamente schieramento dopo l’espulsione 75’ – Faccio tirare il fiato e rallentiamo il ritmo Pagelle e statistiche Riepilogo partite Per lo spareggio per un posto in Europa incontreremo l’Esbjerg, squadra battuta al mio esordio in Superliga. Calendario Classifiche La salvezza è stata raggiunta. La dirigenza non è molto contenta della posizione finale in classifica, ma abbiamo la possibilità di giocarci un posto in Europa, speriamo cambino idea.
  7. Non è ancora fatta, il percorso salvezza è piuttosto tortuoso... Speriamo funzioni Retrocedono in due. Ma detta così è troppo semplice. Provo a spiegarlo, ammesso di aver compreso il meccanismo. Dalla stagione 2016/17 il campionato danese ha adottato una nuova struttura. La fase preliminare è un classico girone all’italiana. Al termine della fase preliminare, le prime sei giocano i playoff scudetto, mentre le restanti, divise in due gruppi da quattro, giocano per non retrocedere (ma non solo). I playoff scudetto si giocano con un girone all’italiana, con andata e ritorno, sommando i punti (e i gol) a quelli ottenuti nella fase preliminare. La prima classificata alla fine dei playoff è campione di Danimarca e accede al secondo turno di qualificazione della Champions League. La seconda classificata accede al primo turno di qualificazione dell’Europa League. La terza classificata gioca l’accesso all’Europa League in un ulteriore mini-playoff; se la terza classificata è anche vincitrice della Coppa di Danimarca, sarà la quarta a giocare il mini-playoff. I due gruppi retrocessione sono formati, rispettivamente, dalla 7^, 10^, 11^ e 14^ e dalla 8^, 9^, 12^ e 13^. I due gruppi giocano due gironi all’italiana, con andata e ritorno, sommando i punti (e i gol) a quelli ottenuti nella fase preliminare. Le prime due classificate di ogni gruppo retrocessione accedono a un torneo ad eliminazione diretta, con andata e ritorno. Se la vincitrice della Coppa di Danimarca è una tra queste quattro squadre, viene esclusa dal torneo e la squadra avversaria passa automaticamente in finale. La vincitrice del torneo incontra la terza (o quarta) classificata dei playoff scudetto per disputarsi l’accesso al primo turno di qualificazione dell’Europa League. Le ultime due squadre di ogni gruppo giocano un ulteriore torneo playoff, con andata e ritorno: le perdenti delle semifinali si contendono la permanenza in Superliga in due partite (andata e ritorno), con la perdente che retrocede; le vincenti nelle semifinali giocano la finale; la vincente nella finale gioca contro la seconda classificata della Prima Divisione (andata e ritorno); la perdente della finale gioca contro la terza classificata della Prima Divisione (andata e ritorno); in entrambi i casi le vincenti giocheranno in Superliga. Quindi, se arriviamo secondi nel gruppo A, non solo possiamo dirci salvi, ma avremmo l'occasione di giocarci un posto in Europa League. Arrivando terzi o quarti, invece, comincerebbe l'inferno degli scontri diretti e lì tutto può succedere.
  8. Dlin-Dlon - Chi è? - Posta da firmare! Tac-clack. Gneeeeeeeck. - Salve! E’ lei Martin Sloth? - Sì, sono io… - Raccomandate. Firmi qui per favore. Scrib, scrib, scrib... - Strano… Chissà perché non hanno usato l’email? - Come dice? - Ah, mi scusi! Pensavo a voce alta e mi chiedevo come mai avessero usato la posta invece della email. - Ah boh! Ho ricevuto delle offerte di lavoro, finalmente ho l’occasione per diventare un allenatore di calcio. Ma forse è meglio fare qualche passo indietro… Il mio nome è Martin Sloth. Sono nato in Italia, ma porto il cognome di mio padre svizzero. Proprio in Svizzera ho cominciato a giocare a calcio da bambino. Ero un predestinato. “Per diventare un campione!”, voi direte. Macché: già a otto anni ero alto quasi quanto il mio allenatore, che perciò decise di fare di me un difensore centrale. E non ho più smesso di esserlo per tutta la mia carriera. A me sarebbe piaciuto giocare in porta, a essere sinceri; ma il figlio del presidente della squadra aveva lo stesso desiderio e perciò… Quando mi trasferii in Italia il mio curriculum giovanile da difensore centrale mi garantì subito un posto in squadra, ma non ci volle molto per perderlo e per trovare posto in panchina: il titolare dell’azienda principale sponsor della squadra portò all'attenzione dell’allenatore le doti calcistiche di un suo nipote, che divenne titolare fisso. Qualche scampolo di partita l’ho giocata, generalmente entrando dopo che la squadra aveva subito due o tre gol. Di solito in quelle situazioni un allenatore inserisce una punta, per cercare di recuperare lo svantaggio, ma a me toccava entrare per limitare i danni. E tutto sommato me la cavavo. Ma passando molto più tempo a guardare che a giocare, cominciai fin da allora a studiare da allenatore. Compiuti 18 anni lo sponsor convinse il presidente a svincolarmi, così ebbi l’occasione di costruire la mia carriera da professionista. Ho girovagato per diverse squadre, senza uscire dall'ambito regionale e generalmente venivo contattato da squadre sul disastrato andante, prive di mezzi economici adeguati e alla disperata ricerca di toppe in difesa. Non è stato esaltante, ma ho avuto le mie soddisfazioni. Nel frattempo ho continuato a studiare da allenatore e una volta compiuti 35 anni mi sono ritirato dal calcio giocato e ho deciso di affrontare l’ignoto: da grande farò il pompiere… Ehm, no, scusate… Quello era un cartone animato di anni fa. Dicevo, farò l’allenatore di calcio! Un po’ intimorito dai prevedibili rifiuti, inondo il mondo del calcio con il mio curriculum, offrendomi al maggior numero possibile di squadre: Sono tutte lontane da casa, sarà meglio comprare delle valigie nuove... How does it feel How does it feel To be without a home Like a complete unknown Like a rolling stone?