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      Nuovo utente? Leggi qui!   11/13/2016

      Per tutti coloro alle prime armi ed appena registrati, ecco una breve lista di linee guida che vi permetteranno un rapido ambientamento.
    • jefftribou

      FMBetting   09/12/2017

      Nasce l'area scommesse di FM.it dove i nostri esperti vi daranno tutte le dritte possibili. Iscrivetevi qui

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  1. Life is a Journey

    Grazie a tutti, come sempre. Ora sarà compito nostro portare fino in porto la barca! Life is a Journey • 2017/18 Aggiornamento dal Bruno Nespoli: abbiamo fatto 30, dobbiamo fare solo 31. Serie C - girone A Piacenza (0-3), Pistoiese (3-0) e Siena (2-0) cadono sotto i nostri colpi senza scalfire minimamente le nostre chances di promozione diretta, solo la Giana (1-1) riesce a fermarci con un beffardo pareggio al 90’. La Carrarese è in netta difficoltà, con tre sconfitte nelle ultime cinque gare, ma i tanti impegni ravvicinati, oltre alle convocazioni in nazionale under 21 di Pinamonti e Melegoni, costringono i senatori al tour de force e ciò, inevitabilmente, si riflette in prestazioni non sempre all’altezza: 1-2 all’Arzachena in rimonta, 1-0 interno al Prato (inverosimile la quantità di occasioni sprecate), 3-3 pirotecnico a Pisa e bruttissimo 0-1 casalingo con la Viterbese, che ricorda moltissimo la gara interna persa, con modalità identiche, con la Carrarese, nostro prossimo avversario nella tabella di marcia che ci porta a fine stagione. Coppa Italia di Serie C - 2° e 3° turno Focus approfondito sulla semifinale di coppa, come preannunciato, contro l’Albinoleffe: la prima del girone A contro la prima del girone B. A giudicare dalla formazione schierata, i nostri ospiti sono venuti in Sardegna col tentativo di limitare i danni e giocarsi tutto al ritorno, puntando su un 3-5-2 dal baricentro basso, con due terzini e una difesa a 3 che dovrebbero contrastare la nostra unica punta e le due ali; scoperto in anticipo il piano, rispondiamo con il 3-4-1-2, sperando che il nostro trequartista approfitti dell’assenza di un vero e proprio mediano e il centrocampo non soffra troppo la minoranza, aiutato dai due terzini. Il piano funziona eccome: Mrkonjic, schierato come regista avanzato tra le linee, si porta a casa la palma del migliore in campo e, probabilmente, il premio per il gol più bello del torneo: la staffilata da 30 metri che apre le marcature è un gioiello di tecnica che il croato sfodera al 46’, dopo una prima frazione di gioco spesa a giocare al tiro al bersaglio contro una difesa arroccata su se stessa. Consapevoli di dover sfruttare al massimo il fattore campo, continuiamo a spingere e al 76’ un’altra invenzione del nostro trequartista pesca Vispo, solo soletto a centro area, per un 2-0 strameritato. Ora dobbiamo finire l’opera. L’ultimo scoglio tra noi e la finale di coppa di categoria è il ritorno dell’Atleti Azzurri, dove ci attende un Albinoleffe misteriosamente rinunciatario, con la stessa formazione dell’andata che tenterà di ribaltare lo 0-2 patito in casa nostra. Per quanto ci riguarda turnover limitato, per cercare di gestire il vantaggio senza rischiare un clamoroso ribaltone. La strada ci viene spianata dopo soli 4’ di gioco: punizione dalla trequarti, Iotti fa da sponda per Ogunseye che trafigge Cortinovis e ci regala 84 minuti di serenità. I padroni di casa tentano qualche sparuta sortita, ma non si riescono a rendere mai così pericolosi da impensierire il nostro rassicurante margine. A metà ripresa i fischi dagli spalti convincono Gelli e Colombi a imbastire due azioni praticamente identiche che permettono all’Albinoleffe di trovare pareggio e vantaggio, inutile ai fini del risultato finale, poichè solo un 5-1 permetterebbe loro di passare, e a chiudere definitivamente la contesa ci pensa il giovane Buso, bravo a inserirsi su un cross di Pisano dalla destra. Sarà finale, sorprendentemente contro la Fermana, che ha battuto il Lecce ai rigori e giocherà in casa l’andata. Piccola curiosità per finire: nella nidiata di giovani che vanno a comporre la nuova under 18 spunta il fratello di Melegoni, che ha scelto di seguire il nostro centrocampista in terra sarda per muovere i primi passi da professionista. La mia speranza è che il fratello maggiore, a questo punto, si trovi così bene da non volersene più andare!
  2. [Top del Mese] The Way Of Vikings

    Appena letto tutto il post fino ad ora: gran bel cammino sino ad ora, un progetto decisamente buono per muovere i primi passi da allenatore, ma immagino che ben presto ti verrà voglia di misurarti in terreni più prestanti e la Svezia ti starà stretta!
  3. Life is a Journey

    Come si può vedere neanche noi pensavamo di tenere più di tanto alla coppa, ma i ragazzi che la giocano... fanno meglio dei titolari! Con un po' di concentrazione possiamo fare ancora meglio Verissimo, un po' di esperienza in più forse ci impedirebbe di prendere gol a difesa schierata al 93'... Speriamo possa darci una mano! Life is a Journey • 2017/18 Giro di boa e 2017 archiviato, tempo di rimettersi in forze per affrontare la seconda metà della stagione. Sul fronte trasferimenti nessuna novità in uscita, ma ben due volti nuovi in entrata: altri due giovani sbarcano ad Olbia per aiutarci nella rincorsa alla serie cadetta. Il primo è Nicholas Pierini, figlio d’arte di belle speranze proveniente dal Sassuolo, nostro affiliato, che ad inizio stagione aveva rifiutato la discesa in terza serie; evidentemente la nostra classifica lo ha convinto… peccato che non abbia accettato il prestito biennale, soprattutto in virtù del fatto che toglierà sin da subito il posto a Ragatzu - la nota più stonata di quest’inizio di stagione, tra infortuni e sufficienze risicate. Il secondo è un ragazzo che tanto farà parlare di sè, nella realtà come in FM: Luca Pellegrini è il terzo terzino sinistro che arriva al Nespoli, quarto se consideriamo anche il giovanissimo Ranieri. Era il primo della mia lista sei mesi fa e il ragionamento che c’è dietro la trattativa è presto spiegato: questo ragazzo diventerà una stella e solo un infortunio ad inizio anno ha ritardato la volontà della Roma di inviarlo a farsi le ossa da qualche parte; il salto di qualità rispetto a Llamas e Cotali è evidente, per cui, mentre il buon Luca si ambienterà sull’isola, gli altri due si giocheranno la conferma per l’anno prossimo, ma la maglia da titolare è decisamente già assegnata fino a fine 2019. Lavagna Tattica Capitolo tattico: essendo la prima carriera in assoluto su FM18 (e spero anche l’unica!) ci ho messo un po’ a trovare un assetto che mi soddisfacesse, da qui il motivo dei 6 mesi di “ritardo” nel presentarvi la nostra “lavagna”. C’è da dire che quest’anno trovo il ME, almeno nella versione attuale, molto raffinato rispetto al 17 e sono d’accordo con chi ha scritto che si nota molto più dell’anno scorso l’effetto dei cambiamenti che si apportano di volta in volta, grandi o piccoli che siano, facendo svanire quell’effetto “casuale” che avvertivo nell’ultimo capitolo. Per questo, ognuna delle tre tattiche impostate è per me una base che scelgo in base all’avversario e alla strategia da adottare, apponendo poi ulteriori cambiamenti a seconda dei giocatori in campo e della disposizione avversaria. Aspettando di poter raggiungere un livello qualitativo tale che possa permetterci di schierarci con il 4-2-3-1 - modulo che ho sempre prediletto tra i tanti -, il 4-3-3 Offensivo è il nostro “abito” principale. Sebbene nella sua versione qui presente l’obiettivo principale sia l’attacco con un maggior numero di uomini possibile, con gli attaccanti esterni a piede invertito che lasciano spazio ai terzini, è tutt’altro che raro l’utilizzo di un’ala ad attaccare, col terzino a sostenere alle spalle, quando l’avversario ci offre un fianco debole o ci ritroviamo con un esterno bravo più nel dribbling che nella giocata stretta. Da non sottovalutare l’apporto del CC ad attaccare, spesso perso dalla difesa avversaria nei ribaltamenti di fronte e capace di arrivare al tiro con relativa facilità. Il 3-4-1-2 Controllo è un modulo che in FM17 faticavo moltissimo a far girare, mentre su FM18 sembra aver trovato lo “smalto” di un tempo, a patto che non venga utilizzato in presenza di un trequartista avversario in grado di smarcarsi facilmente dalla marcatura del nostro CC-D; molto meglio quando l’unico attaccante avversario può essere facilmente contenuto dalla difesa, che dev’essere brava a palleggiare, i terzini che possono essere anche arretrati sulla linea dei difensori (scelta spesso obbligata quando l’interprete non padroneggia ancora il ruolo di fluidificante puro) e l’intera squadra in grado di occupare il campo per puntare al possesso, gestire il ritmo e l’eventuale vantaggio. Infine, il 4-5-1 Difensivo che ha bisogno di ben poche spiegazioni… tutti dietro, palla alle ali e una punta che deve tenere occupati i difensori, per le ultime battute di fuoco delle gare in bilico. Serie C - girone A E ora, finalmente, il ritorno in campo: fatta eccezione per la prima gara del girone di ritorno, contro il nostro incubo Lucchese (2-2 con pareggio in extremis dei rossoneri), l’inizio del 2018 ci vede giocare un gran bel calcio, una spanna sopra anche alle belle prestazioni di inizio stagione. Il 2-0 al fanalino di coda Cuneo fa da viatico per le vittorie contro Monza (1-3), Livorno (4-1) e Piacenza (0-3) in cui dimostriamo di uscire dalla pausa rinvigoriti, tanto da non andare mai in sofferenza nonostante gli avversari ostici e ben più esperti di noi. A coronare il tutto la vittoria di Coppa in casa del Sicula Leonzio (0-1), col giovanissimo Buso a regalarci una semifinale che si preannuncia infuocata, contro l’Albinoleffe, che sta stradominando il suo girone. Dopo tanto patire, la sospirata vetta è nostra: la Carrarese, a differenza nostra, comincia l’anno in affanno e perde punti importanti, permettendoci di sorpassare e godere della “tranquillità” della gara in meno da giocare, che potrebbe proiettarci addirittura a +5. Ben più staccata la Viterbese, così come a quasi 20 punti il limite della zona playoff che, a questo punto, siamo assolutamente in grado di evitare.
  4. Life is a Journey

    ti dico già che sto odiando con tutto il cuore la "tua" Lucchese....!!! Quando la ggggioventù batte l'esperienza! Speriamo bene! Grazie e benvenuto! Benvenuto! Puntare su giovani promettenti e in cerca di consacrazione era l'unica opzione possibile! Life is a Journey • 2017/18 Serie C - girone A Nella seconda metà del girone di andata, che ci porta da inizio Novembre dritti a Natale, ci vede perdere la brillantezza di inizio stagione, non permettendoci di trovare il salto di qualità utile a guadagnare la testa della classifica. Le prime due gare, con Pisa (1-0) e Viterbese (1-3) scorrono lisce come l’olio, ma nello scontro al vertice con la Carrarese, sorprendente capolista di inizio annata - era pronosticata 11esima dai bookmakers - scivoliamo per 0-1, nonostante un netto predominio territoriale e addirittura metà gara giocata con un uomo in più, venendo puniti da una disattenzione su calcio da fermo. Lo 0-1 successivo, ottenuto a fatica in casa del Pontedera, fa da premessa ad un periodo decisamente grigio in campionato, con tre pareggi (1-1 con la Pro Piacenza, 0-0 a Gavorrano e 1-1 ad Alessandria) che evidenziano tutta la nostra improvvisa difficoltà a segnare, in special modo nella trasferta toscana contro la 19esima in classifica, in cui le statistiche evidenziano come il nostro tiro a bersaglio sia stato decisamente infruttuoso. Unica vittoria, ancora per 1-0, con l’Arezzo, ma non basta se vogliamo recuperare terreno alla capolista, che è riuscita a scappare a +5 e sembra non volersi fermare più. Coppa Italia di Serie C - 2° e 3° turno Le uniche gioie di questo periodo arrivano nelle gare di coppa, col turnover a farla da padrone: se in campionato fatichiamo maledettamente a trovare la via del gol, i ragazzi che schieriamo nelle gare infrasettimanali sembrano avere tutt’altro piglio: il 5-2 al Prato è frutto di una partenza impressionante, che ci vede segnare quattro gol in venti minuti, mentre nella trasferta successiva, contro la Lucchese, vendichiamo la sconfitta alla prima stagionale con un 3-4 per cuori forti che ci qualifica ai Quarti di Finale, dove affronteremo il Sicula Leonzio. Piccolo accenno al mercato: non erano previsti particolari movimenti, in quanto la rosa sembra essere adatta alle nostre necessità attuali, ma un interesse del Gil Vicente porta il giovane Piredda - quinta scelta in mediana - a scalciare per avere un minutaggio maggiore o essere ceduto ed optiamo, naturalmente, per la seconda, senza alcun rimpianto, promuovendo in prima squadra il giovanissimo Biancu, che benissimo ha figurato nelle gare di coppa in cui è stato schierato. Inoltre, dalla lista svincolati peschiamo un difensore di esperienza, Raffaele Imparato, che si offre per pochi spiccioli ed accetta un contratto fino a fine anno: rincalzo economico e di buon livello. Infine, una buona notizia per concludere i primi sei mesi in terra sarda: il presidente offre già un rinnovo biennale, motivato dalla sorprendente seconda piazza consolidata in campionato; inutile dire che io voglio di più… e l’aumento del monte ingaggi, passato a +200k, insieme alla creazione di una struttura per l'analisi dei dati, sono sicuramente un buon modo per darmi fiducia.
  5. Life is a Journey

    Lo hanno migliorato molto rispetto a FM17, in cui lo presi al primo anno e lo rispedii al mittente dopo 6 mesi deludentissimi! Speriamo si faccia valere Benvenuto! Tia! <3 Siamo andati oltre le aspettative, non pensavo che la corte delle grandi di B ci permettesse di portare a termine quasi tutte le trattative imbastite... ora tocca al campo! benvenuto e grazie! Livorno e Alessandria sono una spanna sopra, soprattutto per esperienza, ma se i playoff sono l'obiettivo minimo, perchè non provare da subito a puntare in alto? anche Diakhatè, che in FM è molto più costante della realtà, e Leverbe sono due che anche in B giocherebbero da subito! Grazie, speriamo di mantenerle! Life is a Journey • 2017/18 Una partenza decisamente superiore alle aspettative. Dopo l'esordio in Coppa Italia di categoria, che consideriamo alla stregua di un continuo del precampionato, in cui sconfiggiamo sonoramente 5-2 l'Arzachena nel derby e 1-4 il Monopoli a domicilio, il campionato vero e proprio sembra iniziare sotto una cattiva stella, dato che la gara interna con la Lucchese termina 0-1, nonostante il nostro netto predominio. I primi tre punti arrivano nella trasferta di Cuneo (2-3), seguita dallo striminzito 1-0 interno con il Monza e il 2-3, stavolta a nostro sfavore, di Livorno, in una gara balorda e infinita. Da lì in poi non ci fermiamo più: 2-0 al più quotato Piacenza e 0-2 alla Pistoiese, 3-1 alla Giana, 0-1 sul campo del Siena, altra vittoria larga per 4-1 sull'Arzachena e, infine, 0-1 anche a Prato. Nel mezzo anche la vendetta di Coppa a Livorno, dove pareggiamo per 0-0 nei tempi regolamentari una gara stradominata con ben quattro legni colpiti, ma che, per fortuna, portiamo a casa dopo una serie interminabili di calci di rigore. Dopo 10 gare disputate la classifica ci vede in seconda piazza, da soli, a +3 e +4 da Livorno e Alessandria, le maggiori forze del campionato, ma anche a -1 dalla sorprendente capolista Carrarese, miglior attacco del torneo, in grado di vincere, come noi, 8 incontri su 10, ma di perderne solo uno. Il campionato è ancora lungo, ma il margine di 11 punti sul limite della zona playoff fa decisamente ben sperare.
  6. Life is a Journey

    Perchè l’Olbia? Non lo so. Sapevo solo di voler partire da una serie minore, con una squadra dalle finanze integre, ma di medio-bassa classifica e nulla più ed a convincermi è stata la Sardegna, che mi è rimasta nel cuore da quando ci ho trascorso, per lavoro, l’intera estate di tre anni fa. La conformazione della Serie C, che da poco ha riacquistato il suo nome originale, prevede quest’anno un torneo in tre gironi con le prime classificate promosse direttamente in B, mentre dalla seconda alla decima piazza si qualificano tutte ai playoff, entrando nel tabellone a seconda del piazzamento finale: raggiungerli, dunque, non deve essere considerata utopia… Rosa 2017/2018 Ecco a voi la rosa degli isolani a fine estate: la società ci ha messo a disposizione 100k, a noi gestirli in cartellini o ingaggi; come da prassi nelle serie minori ho puntato solo svincolati e prestiti gratuiti di giovani da far crescere, i più promettenti dei quali sono stati “blindati” con accordi biennali, per far sì che evitino di abbandonarci già dopo un anno. Da segnalare l'affiliazione con il Sassuolo, che speriamo ci regali qualche beneficio tecnico ed economico. Tra i pali nessun bisogno di intervenire: Aresti è un ottimo numero 1 per la categoria e van der Want sa già di essere la sua riserva. In difesa la maglia da titolare assicurata è del talento francese Leverbe, il cui prestito - già stipulato al mio arrivo - è stato esteso di altri 12 mesi. Insieme a lui gireranno Iotti, Dametto e il senegalese Diaby, vecchia conoscenza delle liste svincolati di FM. Sulle fasce difensive troviamo, in primis, capitan Pisano, che, dopo anni passati al Sant’Elia di Cagliari ha deciso di lasciare la serie A, ma non la Sardegna. Con lui il giovanissimo africano Masangu, del vivaio della Roma. I dirimpettai mancini arrivano da Cagliari e Milan: Cotali e Llamas. Alle loro spalle anche il giovanissimo Ranieri, che potrà fare qualche comparsata qua e là. Nel cerchio di centrocampo gli unici innesti - forse i migliori giovani sbarcati da noi - sono Melegoni, un lusso dal futuro assicurato per la categoria, e Diakhaté. Assieme a loro il 28enne Geroni, faro della mediana, e i due comprimari Muroni e Piredda. Capitolo ali: a sinistra il titolare, maglia numero 10, è il figlio di questa terra Ragatzu, che, dopo svariate stagioni in A e B con Cagliari e Verona, ha deciso di scendere in C per darci una mano. Si alternerà con il giovanissimo Ferreira, arrivato da Genova, e il croato Mrkonjic, acquistato a costo zero. Un gradino dietro Rizzi, scuola Lazio, e Buso, giovane promessa del Cesena; da segnalare che quest'ultimo è l'unico giocatore, tra quelli arrivati a Olbia, per cui siamo riusciti a stipulare un diritto di riscatto, fissato a 1 milione. Chissà... Infine, il reparto avanzato sarà guidato da Ogunseye, che deve guardarsi le spalle da Pinamonti, il bomber della primavera dell’Inter alla prima, vera esperienza da professionista. I loro comprimari saranno Gori e Guedes, dai vivai di Fiorentina e Sampdoria.
  7. Life is a Journey

    ben ritrovati, ragazzi, non sapete quanto mi siete mancati! Mi scuso sin da ora se questa carriera dovesse subire rallentamenti o "incidenti di percorso", così come se non sarò in grado di poter seguire assiduamente le vostre, ma il lavoro - purtroppo e per fortuna! - a volte non mi lascia neanche il tempo di guardarmi in faccia farò del mio meglio, promesso. E, a proposito... benvenuti a Olbia!
  8. Life is a Journey

    | | ...ma come si fa a farne a meno?
  9. Non riesco piu a scaricare la guida che su media fire non esiste piu! E' possibile ricaricare il file?
    Verra creato qualcosa di simile per fm2018?

  10. The Academy

  11. Il nostro Calcio

    bentornato! Per le immagini devi postare il Direct link che termina col formato, il forum le trasformerà automaticamente, riconoscendolo
  12. Nel nome del padre

    Ti seguo.. benvenuto in sezione
  13. Monday Bite - anno 3 - n°15 - 30.1.17

    Tutto cambia perchè nulla cambi. Il motto di fondo del Monday Bite, un po' cinico, un po' consolatorio, è sempre stato questo. Tra i lamenti per un calcio sempre meno nostalgico, i tifosi che scelgono sempre più i divani, l'odore dei fumogeni sempre più raro e le curve più divise dei palchi d'un teatro, il mondo pallonaro italiano persiste, va avanti... nonostante tutto. Qualcosa, difatti, rimane sempre, stoicamente, quasi per tradizione. C’è sempre una storia da raccontare, alla fine di ogni domenica, o almeno un modo per incazzarsi: un fuorigioco, un tiro ciccato o il gol del difensore avversario, che avevi contro, proprio quel giorno, al Fantacalcio. Tanto, forse troppo, è già cambiato: non esiste più il goal-non goal, come non esiste più la privacy dello spogliatoio, perchè tutto è oramai social: spiattellato, sputtanato, senza censure. Meglio così, da un lato, perchè immaginare un universo in cui le notizie sono solo stampate, ad ore e ore di distanza, ci fa sentire l’aria mancare, ma peggio per noi, che un giorno non avremo più un nonno, uno zio, un parente che ci ricorderà di “quando le maglie erano pesantissime”, quando ovunque “ci temevano tutti”, o l’unico modo per conoscere a menadito i nomi dei propri beniamini era attaccarsi ad una radio gracchiante, rigorosamente alle 15 del giorno santo. Dove andremo a finire? Non lo so, forse non lo voglio sapere. Nel frattempo, al di là di tifo e simpatie o antipatie, mi “consola”, quasi masochisticamente, il pensiero che, a distanza di tre anni dal primo numero, sia rimasta costante la definizione di calcio italiano: “quel gioco in cui 22 persone corrono dietro ad un pallone e alla fine vince la Juventus”. Anche questo è essere tradizionalisti. Dopo tre anni e decine, decine, decine di Lunedì passati insieme, il lavoro mi costringe a lasciare questo piacevole impegno di inizio settimana. Grazie a tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggere i "deliri calcistici" di un appassionato di 25 anni, innamorato, come Voi, di questo mondo. @LolloViola per FM.it
  14. Vuelvo al Sur

    ti ringrazio! Speriamo che anche la prossima sia una stagione di successo, ora che il livello sale Diciamo che noi abbiamo sfruttato la superiorità tecnica e il Foggia, fin quando ha retto, è stato un ostacolo non da poco. Poi noi ci siamo rinforzati a Gennaio e abbiamo tenuto il passo dei primi mesi, loro sono scoppiati e hanno raccolto poco o nulla nel finale. Per quanto riguarda il Livorno, so dirti solo che hanno stravinto il loro girone di Lega, ma in tutti gli scontri non mi hanno mai impressionato, anzi, si sono dimostrati remissivi e molto poco propositivi... ci ha messo molto più in difficoltà il Modena nel gironcino finale! Molina su tutti, soprattutto per costanza. Paolucci ha avuto qualche momento di "furore agonistico" ed altri di "anonimato"... Stagione 2 - 2017/2018 Catania La nuova stagione parte sotto i migliori auspici: la dirigenza offre il rinnovo biennale che firmo senza pensarci su, soprattutto perchè accettano di considerare qualsiasi richiesta io faccia e mi sbilancio sulla richiesta di un aumento del monte ingaggi, che viene prontamente concesso, e sull’ampliamento dello staff tecnico e scouting, che vengono, così, migliorati e aggiornati secondo le nuove necessità. Contrariamente a quanto pensassi, veniamo dati dai bookmakers al 6° posto, per cui le aspettative non sono certo di una salvezza tranquilla, ma, anzi, qualcosa in più: si prevede un campionato molto agguerrito, soprattutto al vertice. Di conseguenza, abbiamo l’opportunità di alzare l’asticella degli obiettivi sino alla lotta per la promozione, ma meglio mantenerci il più in basso possibile, nonostante il pensiero di lottare ai piani alti ci sia, ovviamente, sin da subito, come testimoniato dal premio, decisamente alto, di 2 milioni. Ma prima di andare a vedere come ci siamo mossi sul mercato, una notizia molto, ma molto importante: i primi due innesti per la prossima stagione si chiamano entrambi Fabiàn, ma di cognome fanno Rinaudo e Monzòn. Entrambi tornano a giocare al Massimino dopo un anno in prestito in Sudamerica, decurtandosi enormemente lo stipendio, ma non è stato per niente semplice riportarli all’ovile: le trattative per far rinnovare loro il contratto precedente, rispettivamente da 450k e 700k l’anno, in scadenza a Giugno 2017, sono cominciate appena ottenuta la promozione, ma entrambi rifiutavano a causa del tetto massimo di 300k/anno imposto per la serie B. Per il terzino, inoltre, l’Universidad de Chile aveva anche offerto la cifra pattuita per il riscatto, ma le trattative sono naufragate dopo l’offerta del contratto. Passati i giorni e avvicinatasi la fine di Giugno i procuratori, in assenza di altre offerte, hanno aperto al dialogo e, con entrambi, al secondo tentativo, infarcendo il contratto di premi relativi al piazzamento finale del prossimo campionato, siamo riusciti a strappare la firma: Fabiàn Rinaudo firma per un anno con rinnovo automatico in caso di salvezza, mentre Monzòn accetta un biennale. Trasferimenti in Uscita Con il ritorno del capitano e del terzino le strategie di mercato, naturalmente, si adattano sulla base delle nuove necessità. Com’era prevedibile, innanzitutto, il primo obiettivo è sfoltire la rosa di giocatori in esubero o ritenuti inadatti; larga parte di questi ultimi viene lasciata libera a fine contratto, ma riusciamo anche a raggranellare una cifra decisamente discreta - quasi 3 milioni di euro - con la cessione dei cartellini: tra tutte, la cessione più remunerativa è quella di Scoppa, che va al Lens per 700k. Va via anche Djordjevic, per 575k al Wil, dopo esser diventato la terza scelta nel ruolo di terzino sinistro, ma le partenze più dolorose per i tifosi sono, senza dubbio, le due cessioni in direzione Avellino di Celestino e Paolucci, per un totale di 750k; entrambi hanno disputato una superba stagione in C, soprattutto l’attaccante, ma difficilmente credo che si sarebbero ripetuti ed abbiamo trovato di meglio nel loro ruolo. Salutano anche i due portieri, Dossena e Viitala, che partono per gli USA e la Turchia. Merita una menzione la vicenda che ha coinvolto Manu Molina: l’MVP della scorsa stagione, a mercato appena iniziato, viene richiesto dal Konyaspor, che arriva ad offrire fino a 3 milioni cash ed una percentuale sulla futura rivendita; accetto, inizialmente, pregustando l’enorme plusvalenza per un giocatore arrivato a 0, ma poi, temendo l’enorme impatto della cessione sulle dinamiche di squadra e sull’umore dei tifosi, non solo annullo l’affare in dirittura d’arrivo, ma poi rinnovo il contratto dello spagnolo fino al 2019. Trasferimenti in Entrata Oltre a Rinaudo e Monzòn, sono 16 i volti nuovi al centro sportivo di Torre del Grifo; di questi, la metà sono giovani che vanno in primavera, ad eccezione del nuovo numero 12, Pirelli. Tra loro, meritano una citazione le ali Cipolla e Krasniqi e gli attaccanti Soleri e Versteeg. Di seguito, invece, gli acquisti per la prima squadra: Enrico Guarna - dal Bari - p. 0 Un solo obiettivo avevamo per difendere i pali e l’abbiamo portato a casa: Guarna, il cui contratto col Bari scadeva a Giugno, ha giocato l’ultima stagione al Foggia, terminando l’annata con l’invidiabile ruolino di 28 gol subiti in 40 incontri, risultato imbattuto per ben 21 volte. Titolarissimo. Ramzi Aya - dalla Fidelis Andria - p. 0 Primo acquisto portato a termine in ordine cronologico, il difensore italo-tunisino di scuola Fiorentina accetta un contratto decisamente basso e lo status di riserva, nonostante i suoi valori siano decisamente adatti al campionato cadetto. Luka Krajnc - dalla Sampdoria - p. 0 Chi, invece, si candida da subito ad un posto da titolare è Krajnc, titolare della nazionale slovena e proveniente da una stagione con 27 presenze in A tra le fila dei blucerchiati. Grandi margini di miglioramento per lui. Pape Paye - dal Lorient - p. 0 Terzino destro francese, ma di origini senegalesi e nel pieno della carriera, con valori ottimi per la categoria, avendo appena disputato la Ligue One. Strappa un contratto importante, al massimo annuale consentito, e sarà ovviamente il titolare a destra, dirimpettaio di Monzòn. Vajebah Sakor - dalla Juventus - p. 0 Esattamente un anno fa avevamo cercato di portarlo a Catania in prestito, ma aveva preferito la massima serie norvegese. Una volta svincolato, però, il giovane centrale di centrocampo, classe 1996, accetta la nostra corte e si candida ad occupare un ruolo di primo piano nel nostro scacchiere: ripongo tanta fiducia nella sua crescita. Joao Mendes - dall’Oliveirense - 10k Altro giocatore per la mediana, classe ’94, più votato alla tecnica, ma anche maggiormente bisognoso di abituarsi al nostro calcio, nonostante le abilità mentali siano già molto sviluppate. Accetta lo status di riserva, ma spero di dargli più di un’occasione tra i titolari. Paulinho - dal Gil Vicente - p. 0 Anch’egli proveniente dal Portogallo, Paulinho, nonostante la giovane età, ha già accumulato 176 presenze tra la prima e la seconda divisione lusitana. Preso per alternarsi nel ruolo di attaccante esterno destro, soprattutto per il suo essere mancino naturale. Adryan - dal Flamengo - 210k + rate e premi fino a 475k L’acquisto più costoso del nostro calciomercato, nonchè l’unico che ha richiesto un esborso a tre cifre, è una scommessa che, nello spogliatoio sudamericano del Massimino, promette scintille. Adryan è una promessa del calcio verdeoro che ha già provato, senza successo, l’avventura europea con Cagliari, Leeds e Nantes, finendo poi, sempre, nella squadra che lo ha cresciuto. Stavolta lascia il Brasile a titolo definitivo e speriamo che, finalmente, possa trasformarsi in fuoco e non far solo fumo. Ricardo Barros - dal Cova Piedade - p. 0 Infine, a giocarsi il posto al centro dell’attacco, arriva un altro portoghese, più completo tecnicamente del gigante Pekhart e più esperto del giovanissimo Pierini, con cui si alternerà lungo l’anno. Carriera da 211 presenze e 67 gol, di cui 37 nelle ultime stagioni, e l’obiettivo di non far rimpiangere la dolorosa cessione di Paolucci. A dimostrazione dell’inutilità che avrebbero avuto i soldi dell’affare-Molina c’è il saldo enormemente positivo con cui si chiude il nostro mercato: tutti i giocatori in entrata sono arrivati a 0, fatta eccezione per Adryan e il piccolissimo contributo per Joao Mendes. Arriviamo all’inizio della stagione con uno spaventoso attivo di 2,7 milioni, che lasciano in cassa quasi 2 milioni per gli acquisti e un’eccedenza di 1.1 milioni sul tetto ingaggi. Infine, una curiosità sulle spese pazze nel resto del mondo calcistico…
  15. Vote your Story - Top Gennaio 2017

    1) @Sloth 2) @THEGLADIATOR 3) @SoNy